Starship Troopers: Extermination apre il 2026 con l’update 1.10: arriva il Marauder M-11E Babar

Starship Troopers: Extermination inaugura il 2026 con l’update 1.10, tra Marauder M-11E Babar, nuova area su Valaka, TW-7 Liberator e DLC cosmetici dedicati a Johnny Rico.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il 2026 di Starship Troopers: Extermination si apre con un aggiornamento di peso. Offworld ha pubblicato la versione 1.10, annunciata come il primo grande update dell’anno, introducendo un nuovo mezzo da combattimento, un’area inedita su Valaka, una sidearm per i veterani e una serie di interventi pensati per rifinire l’esperienza di gioco. Il pacchetto è già disponibile su PC via Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Le note ufficiali indicano che l’update è andato live il 26 marzo 2026 alle 10:00 PT, cioè alle 18:00 ora italiana, mentre il comunicato diffuso a seguire porta la data del 27 marzo.

Il Marauder Program porta in campo il M-11E Babar

La novità più vistosa è senza dubbio il M-11E Babar, il primo volto del nuovo Marauder Program. Si tratta di un veicolo bipede corazzato progettato per il Deep Space Vanguard, pensato per spingere ancora più in là la dimensione bellica dello shooter cooperativo. Nelle informazioni ufficiali, il Babar viene presentato come una macchina pesante e robusta, costruita per travolgere gli aracnidi ma anche limitata da mobilità ridotta e munizioni non infinite, quindi da usare in coordinamento con il resto della squadra.

Le specifiche diffuse da Offworld fissano il mezzo a 10,3 tonnellate di peso, 3,65 metri di altezza e 2,33 metri di larghezza alle spalle. L’armatura e la fonte di alimentazione restano classificate, ma l’arsenale è già ben definito: M64B Vulcan III Rotary Cannon, M779 Ultralight-Weight Auto Howitzer e Trip Hammer Smoothbore Cannons montati sulle spalle. È, in pratica, il tipo di aggiunta che può cambiare il ritmo delle missioni più concitate, soprattutto quando la pressione dei Bug si fa costante.

Valaka si espande con Hope’s Retreat

L’update 1.10 amplia anche Valaka con una nuova zona chiamata Hope’s Retreat. L’area viene descritta come un ex sito coloniale, abbandonato quando la minaccia aracnide ha costretto gli abitanti a lasciare il pianeta. Adesso, nel quadro dei nuovi sforzi di colonizzazione, quella porzione della mappa torna al centro delle operazioni e diventa un altro fronte da riconquistare.

Sul piano del gameplay, l’espansione introduce una nuova ARC build zone, nuove missioni AAS e una nuova base per la modalità Horde. È un’aggiunta che punta a dare più varietà alle partite e a rafforzare il peso strategico delle missioni cooperative, soprattutto in un titolo che continua a puntare sul gioco di squadra e sulla gestione della pressione nemica.

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Il TW-7 Liberator e i nuovi pacchetti cosmetici

L’arsenale si arricchisce poi con il TW-7 Liberator, una nuova arma secondaria in stile revolver sbloccabile al livello Re-enlistment 3. Nelle note ufficiali viene descritta come la pistola più potente a disposizione dei membri del Deep Space Vanguard e, più in generale, come una delle armi più letali dell’intero arsenale della Mobile Infantry. È una ricompensa pensata per i giocatori più assidui, quelli che hanno già macinato parecchie missioni e cercano strumenti più incisivi nelle situazioni ad alta intensità.

Accanto ai contenuti giocabili arrivano anche due nuovi DLC cosmetici: uno dedicato ai Buenos Aires Tigers, la squadra scolastica di Jump Ball legata a Johnny Rico, e uno ispirato al Generale Johnny Rico. Entrambi comprendono una visiera, un’uniforme, una decalcomania e una skin per arma. Sui negozi digitali europei di Steam e PlayStation questi pacchetti risultano pubblicati il 26 marzo 2026 al prezzo di 2,99 euro ciascuno.

Un anno di aggiornamenti trimestrali

L’update 1.10 non si limita ai nuovi contenuti. Offworld parla anche di migliorie alla qualità della vita, interventi su prestazioni e ottimizzazione, oltre a vari bug fix ad alta priorità. È la parte meno spettacolare dell’aggiornamento, ma anche quella che può incidere di più sulla tenuta del gioco nel medio periodo, soprattutto per una produzione che continua a vivere di missioni cooperative su larga scala.

Il dato forse più interessante, guardando oltre il singolo update, è che il team ha confermato l’arrivo di major update ogni trimestre per tutto il 2026. In altre parole, il Marauder M-11E Babar rappresenta soltanto il primo passo di una tabella di marcia più ampia, che dovrebbe accompagnare il gioco per tutto l’anno con altre aggiunte e ulteriori sorprese.

Ispirato all’universo del film Starship Troopers – Fanteria dello spazio, Starship Troopers: Extermination continua così a rafforzare la propria identità di sparatutto cooperativo da 16 giocatori, con sei classi e una struttura sempre più orientata al supporto a lungo termine. Per chi segue il titolo dal lancio completo del 2024, l’update 1.10 è il segnale più chiaro della direzione presa da Offworld per i prossimi mesi.

Starship Troopers: Extermination apre il 2026 con l’update 1.10: arriva il Marauder M-11E Babar

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