Starship V3 fa un passo decisivo: SpaceX accelera verso il primo lancio della nuova versione

Starship V3 supera un test chiave di accensione statica e si avvicina al primo lancio, mentre SpaceX punta a rafforzare il suo ruolo nelle missioni lunari.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

La nuova versione di Starship, il gigantesco sistema di lancio sviluppato da SpaceX, ha appena raggiunto uno dei passaggi più importanti del suo percorso di avvicinamento al debutto. Il programma continua ad avanzare tra test tecnici, aggiornamenti strutturali e aspettative sempre più alte, soprattutto perché questa nuova configurazione promette prestazioni sensibilmente superiori rispetto alle versioni precedenti. Il prossimo volo, atteso tra l’inizio e la metà di maggio, non sarà soltanto il dodicesimo test complessivo del veicolo, ma segnerà anche l’esordio della Versione 3. Ed è proprio questo dettaglio a rendere il momento particolarmente significativo per SpaceX.

Il test che avvicina il primo lancio di Starship V3

Martedì sera, 14 aprile, SpaceX ha comunicato di aver portato a termine con successo un test di accensione statica dello stadio superiore di Starship V3. Si tratta di una prova fondamentale nella preparazione di qualsiasi veicolo di questa categoria: i motori vengono accesi mentre il mezzo resta saldamente ancorato alla rampa, così da verificare il comportamento del sistema in condizioni controllate.

L’azienda ha definito il risultato come un passaggio storico per questa nuova configurazione, parlando della prima accensione statica a durata completa per Starship V3. Non è un dettaglio secondario, perché questo tipo di prova serve a raccogliere dati essenziali sulle prestazioni del veicolo, sulla stabilità dei motori e sulla risposta dell’intera struttura durante una fase particolarmente delicata.

Il fatto che la prova sia andata a buon fine rappresenta quindi un segnale incoraggiante in vista del prossimo lancio. Per un programma come quello di Starship, costruito su iterazioni rapide e correzioni continue, ogni test riuscito ha un peso concreto nello sviluppo del mezzo.

Una nuova generazione più grande e più potente

Il prossimo volo di Starship sarà il primo in assoluto per la Versione 3, una variante che introduce cambiamenti importanti rispetto alla V2. Quando il sistema viene assemblato nella sua configurazione completa, raggiunge un’altezza di 124,4 metri, risultando così circa 1,2 metri più alto del modello precedente.

Non è però soltanto una questione di dimensioni. Il vero salto in avanti riguarda la potenza e la capacità di carico. La V3 è infatti progettata per sfruttare i nuovi motori Raptor V3, evoluzione della famiglia di propulsori già impiegata da SpaceX nei test passati. Secondo quanto riferito, questa nuova versione del veicolo potrà trasportare oltre 100 tonnellate in orbita terrestre bassa, un aumento molto netto rispetto alle circa 35 tonnellate attribuite alla V2.

È questo il dato che più chiaramente racconta le ambizioni di SpaceX. La società non punta soltanto a far volare Starship con maggiore affidabilità, ma anche a trasformarla in un sistema capace di sostenere missioni molto più impegnative, sia sul piano commerciale sia su quello dell’esplorazione spaziale.

Il precedente test del booster e gli ostacoli superati

Il traguardo annunciato in questi giorni arriva a circa quattro settimane di distanza dal primo test di accensione statica effettuato su un primo stadio di Starship V3. In quel caso, la prova aveva coinvolto solo 10 motori Raptor sui 33 disponibili e si era conclusa in anticipo a causa di un problema legato alle apparecchiature di terra.

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Anche questo elemento aiuta a capire il contesto in cui matura il nuovo successo. Lo sviluppo di Starship continua a procedere con una certa aggressività, ma non senza difficoltà tecniche. È ormai parte integrante della strategia di SpaceX: testare, raccogliere dati, correggere i problemi emersi e riprovare in tempi rapidi.

Il fatto che lo stadio superiore di V3 abbia ora completato un’accensione statica a durata piena suggerisce che il programma stia effettivamente entrando in una fase più matura. Non significa che il volo inaugurale sia privo di rischi, naturalmente, ma indica che la tabella di marcia verso il prossimo lancio resta attiva.

Dodici voli di prova e un ruolo centrale nei piani lunari

Con il lancio previsto tra inizio e metà maggio, Starship arriverebbe al suo dodicesimo volo di prova suborbitale. Finora il sistema ha già completato undici missioni di test, con l’ultima effettuata nell’ottobre 2025. Le cinque più recenti sono state condotte utilizzando la configurazione V2, che ha rappresentato fino a questo momento la base più avanzata del programma.

Il passaggio alla V3 segna quindi una nuova fase di sviluppo, potenzialmente decisiva anche in ottica istituzionale. Starship, infatti, non è soltanto il progetto più ambizioso di SpaceX in ambito commerciale: il veicolo riveste anche un ruolo strategico nei programmi della NASA. L’agenzia spaziale statunitense lo ha scelto come primo sistema di atterraggio lunare con equipaggio per il programma Artemis, destinato a riportare astronauti sulla superficie della Luna.

Artemis, Orion e il futuro delle missioni lunari

Nel quadro delineato, la NASA avrebbe recentemente completato Artemis 2, missione che ha portato quattro astronauti attorno alla Luna e poi di nuovo sulla Terra. L’attenzione si sposta ora su Artemis 3, prevista per la metà del 2027 e pensata per testare le operazioni di attracco in orbita terrestre tra la capsula Orion e uno o entrambi i veicoli lunari sotto contratto con la NASA: Starship e Blue Moon, il mezzo sviluppato da Blue Origin.

Se quel passaggio dovesse andare a buon fine, il programma proseguirebbe con Artemis 4, missione indicata come destinata a portare astronauti nei pressi del polo sud lunare entro la fine del 2028, utilizzando Starship oppure Blue Moon.

In questo scenario, il test appena completato da SpaceX assume un peso che va ben oltre il singolo volo di prova. La Versione 3 di Starship non è solo un aggiornamento tecnico: è un tassello fondamentale in una corsa che punta a ridefinire i trasporti spaziali e, insieme, il futuro delle missioni verso la Luna. Per SpaceX, il prossimo lancio sarà molto più di una semplice dimostrazione: sarà un banco di prova decisivo per capire quanto questa nuova generazione sia davvero pronta a sostenere le ambizioni del programma.

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