Dopo il successo gigantesco di Super Mario Bros. – Il Film, Illumination e Nintendo hanno riportato Mario al cinema con Super Mario Galaxy – Il Film, arrivato nelle sale italiane il 1° aprile 2026. Il nuovo capitolo sposta l’azione nello spazio, allarga il cast e punta tutto su un immaginario ancora più ricco, tra galassie coloratissime, Sfavillotti e nuovi volti molto amati dai fan. L’energia non manca, così come non mancano i richiami ai videogiochi. Il problema è che il film corre così tanto da lasciare spesso la sensazione di non fermarsi mai abbastanza sulle sue idee migliori.
Un seguito più grande, ma anche più dispersivo
La base del racconto è chiara e funziona subito: dopo aver trovato una nuova stabilità nel Regno dei Funghi, Mario e Luigi vengono trascinati in una nuova avventura quando la festa di compleanno di Peach si trasforma in una crisi galattica legata ai piani di Bowser Jr. e al rapimento di Rosalinda. È una premessa che permette al film di aprire il mondo di Mario in modo più ambizioso rispetto al primo capitolo, seguendo una direzione apertamente ispirata a Super Mario Galaxy e al suo immaginario cosmico. Il contesto, del resto, era quasi inevitabile: il primo film aveva superato 1,3 miliardi di dollari al box office globale, e un seguito era solo questione di tempo.
Il punto è che l’ambizione visiva non viene accompagnata da una struttura narrativa altrettanto solida. La recensione pubblicata da The Direct insiste proprio su questo aspetto: il film accumula personaggi, svolte e ambientazioni con grande rapidità, ma spesso senza dare loro il tempo necessario per sedimentare davvero. Alcune idee sono intriganti, come il legame tra Peach e Rosalinda o la nuova posizione di Bowser dopo gli eventi del primo film, ma l’impressione generale è che tutto venga trattato con troppa fretta, quasi come se il film avesse paura di rallentare anche solo per pochi minuti.
Un cast vocale ricco, ma non sempre sfruttato bene
Sul piano del doppiaggio, Super Mario Galaxy – Il Film continua a giocare una delle sue carte migliori. Il cast ufficiale include Chris Pratt nel ruolo di Mario, Charlie Day come Luigi, Anya Taylor-Joy come Peach, Jack Black come Bowser, Keegan-Michael Key come Toad, Benny Safdie come Bowser Jr., Donald Glover come Yoshi e Brie Larson come Rosalinda. È una squadra vocale molto forte, e in effetti diversi interpreti riescono a lasciare il segno anche quando il film concede loro uno spazio limitato.
Tra i nomi nuovi, Rosalinda è una presenza importante più per il peso simbolico che per il vero tempo in scena, mentre Yoshi aggiunge subito simpatia e dinamismo all’avventura. C’è poi anche un innesto sorprendente: secondo Variety e la recensione di The Direct, nel film compare Fox McCloud, doppiato da Glen Powell, in uno dei crossover più curiosi di questa nuova fase cinematografica legata a Nintendo. È una scelta che amplia parecchio l’orizzonte del franchise, ma che finisce anche per aumentare quella sensazione di affollamento che accompagna buona parte del film.
Anya Taylor-Joy e Jack Black restano comunque i punti di riferimento più stabili. Peach mantiene il carisma già mostrato nel film del 2023, mentre Bowser continua a funzionare grazie a una comicità minacciosa che tiene insieme ironia e presenza scenica. Anche Luigi esce bene dal film, ma più in generale si avverte che molti personaggi avrebbero beneficiato di qualche scena in più, o almeno di momenti meno compressi. Il talento c’è, ma il ritmo forsennato impedisce a quasi tutti di lasciare un’impronta davvero piena.
Il film vive di riferimenti, ma non sempre li trasforma in racconto
Il lato più spettacolare del film è anche il suo limite più evidente. The Direct cita tappe come Honeyhive Galaxy e il casinò di Wart per spiegare bene la sensazione che accompagna il viaggio: visivamente tutto è acceso, ricco, generoso, pieno di rimandi pensati per chi conosce bene l’universo di Mario. Però molte di queste soste sembrano funzionare più come vetrine di Easter egg che come passaggi davvero indispensabili alla storia. In pratica, il film intrattiene quasi sempre, ma non sempre costruisce davvero.
Ed è qui che si concentra il giudizio più severo. Super Mario Galaxy – Il Film ha entusiasmo, inventiva visiva e un affetto palpabile per la storia del franchise, ma tende a trasformare ogni scena in una corsa continua verso la successiva. Ne esce un sequel piacevole da guardare e sicuramente destinato a entusiasmare il pubblico più giovane e i fan più fedeli, ma anche un film che lascia la sensazione di avere dentro una versione migliore di sé, più compatta e più matura. Non a caso, la recensione di The Direct si chiude con un 5/10: un voto che riassume bene un film vivace, caotico e mai noioso, ma anche troppo frettoloso per brillare davvero fino in fondo.


