Tra i cinecomic più attesi dei prossimi mesi e dei prossimi anni, Spider-Man: Brand New Day e The Batman: Part II stanno arrivando con un peso molto diverso sulle spalle. Il film con Tom Holland ha già mostrato parecchio nel trailer ufficiale, confermando un ritorno a New York, una nuova fase per Peter Parker e la presenza di volti centrali come MJ e Ned. Il sequel di Matt Reeves, invece, resta ancora molto più coperto, con poche certezze ufficiali oltre alla data d’uscita e alla prosecuzione del percorso avviato dal primo film. Ed è proprio questa differenza a rendere il confronto interessante.
Due sequel, ma con un’eredità molto diversa
A livello industriale i due progetti sembrano quasi speculari, ma narrativamente partono da condizioni opposte. Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton, sarà il quarto capitolo con Tom Holland nello stesso corso narrativo, e arriva dopo un finale fortissimo come quello di Spider-Man: No Way Home, in cui Peter sceglie di cancellarsi dalla memoria di chi ama. The Batman: Part II, al contrario, resta il seguito di un film già molto chiuso in sé stesso, con una Gotham definita, una direzione autoriale chiara e una trama che non ha la stessa necessità di riaprire subito tutte le ferite sentimentali lasciate in sospeso.
Il punto, quindi, non è tanto quale film abbia più potenziale, ma quale dei due abbia più da perdere. Nel caso di Spider-Man, il problema riguarda soprattutto la coerenza emotiva. La sinossi ufficiale di Brand New Day parla di un Peter Parker adulto, solo, ormai separato dalla vita che aveva prima, quattro anni dopo gli eventi di No Way Home. È una base narrativa fortissima, perché promette davvero una rottura. Se però il film riporta subito MJ e Ned al centro dell’azione, il rischio è evidente: quella scelta finale, così dolorosa, potrebbe perdere parte della sua forza.
Il ritorno di MJ è il vero nodo di Spider-Man 4
Il trailer ufficiale ha già chiarito che MJ e Ned non sono affatto marginali. Le immagini mostrate finora fanno capire che Peter li incrocia ancora, che la loro presenza pesa sulla storia e che il legame con MJ continua a essere una componente importante del film. Alcune scene suggeriscono addirittura una vicinanza concreta tra i personaggi, fino al momento finale in cui Peter si presenta come un vicino e MJ risponde con una battuta che richiama direttamente il “friendly neighborhood” di Spider-Man. È un passaggio efficace sul piano emotivo, ma apre anche una domanda precisa: quanto è davvero disposto Peter a rispettare la distanza che si era imposto?
Ed è qui che Spider-Man: Brand New Day si gioca una parte decisiva della sua credibilità. Se Peter torna a orbitare stabilmente attorno a MJ e Ned già nel film immediatamente successivo, la rinuncia di No Way Home rischia di apparire meno definitiva di quanto fosse sembrata. Non perché i due personaggi non debbano tornare, ma perché il loro ritorno chiede una scrittura molto precisa. Serve una distanza reale, una frattura che si senta davvero. Altrimenti Peter potrebbe sembrare ancora una volta trascinato dagli eventi invece che guidato da una scelta netta, e il film finirebbe per ammorbidire il sacrificio che aveva definito la chiusura del capitolo precedente.
The Batman: Part II, invece, può permettersi più controllo
Sul fronte DC il discorso è diverso. Al momento, le notizie più accreditate parlano di un’uscita fissata al 1° ottobre 2027, con Scarlett Johansson in trattative e con Zoë Kravitz non indicata tra i ritorni più probabili. Anche per Sebastian Stan si è parlato di un ingresso nel cast, ma molti dettagli restano coperti e la produzione continua a muoversi con molta più cautela rispetto al film Marvel. Questo, paradossalmente, è un vantaggio: The Batman: Part II oggi appare come un sequel ancora compatto, non costretto a svelare subito tutte le sue carte.
In più, l’eventuale assenza di Selina Kyle / Catwoman non avrebbe lo stesso effetto destabilizzante che avrebbe l’onnipresenza di MJ in Brand New Day. Il primo The Batman aveva già portato Bruce e Selina verso un punto di separazione, e le indiscrezioni sul mancato ritorno del personaggio vanno proprio nella direzione di una continuità più sobria. In altre parole, Matt Reeves può ancora scegliere di stringere il racconto, concentrarsi su Gotham, su Bruce Wayne e sui nuovi equilibri del suo universo, senza dover necessariamente riaprire subito la parentesi romantica.
Perché il sequel Marvel sembra più esposto
La differenza vera sta tutta qui. The Batman: Part II può ancora essere un seguito più asciutto, più controllato, persino più freddo, senza tradire il film che lo ha preceduto. Spider-Man: Brand New Day, invece, sta già mostrando un film molto più affollato: il trailer mette insieme la mutazione dei poteri di Peter, Bruce Banner, Punisher, Scorpion, Boomerang, la Mano e, naturalmente, il ritorno di MJ e Ned. È materiale interessante, ma anche molto delicato da tenere in equilibrio.
Per questo, oggi, il sequel che sembra rischiare di più è proprio quello di Spider-Man. Non perché abbia meno potenziale, anzi, ma perché tocca un finale che funzionava proprio grazie alla privazione, alla distanza e alla perdita. The Batman: Part II può ancora costruire il suo futuro sottraendo. Spider-Man: Brand New Day, invece, dovrà dimostrare di saper tornare sui propri personaggi senza cancellare il peso di ciò che Peter Parker aveva appena sacrificato.
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