The Boys 5 difende la sua regola più importante: niente Marvel o DC nel suo mondo

Eric Kripke conferma che The Boys continuerà a escludere Marvel e DC dal proprio canone, rafforzando l’identità satirica della serie in vista della stagione finale.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Con l’arrivo dell’ultima stagione, The Boys continua a proteggere uno dei principi che hanno definito la sua identità fin dall’inizio. Eric Kripke ha spiegato che la serie prova a raccontare un mondo il più possibile vicino al nostro, con una sola vera anomalia: l’esistenza dei supereroi. Proprio per questo, nel canone dello show non c’è spazio per riferimenti diretti a Marvel o DC, una scelta che resta centrale anche nel capitolo conclusivo.

Kripke ha chiarito che questa è la regola più rigida della serie: nel mondo di The Boys non esistono altri eroi oltre a quelli legati a Vought, e di conseguenza non trovano posto né film Marvel né figure provenienti dall’universo DC. È un limite preciso, ma anche funzionale. La serie può così muoversi dentro una realtà riconoscibile, sporca e politica, senza dover aprire la porta ad altri immaginari supereroistici che ne altererebbero l’equilibrio.

Una scelta coerente con l’identità della serie

Il punto non è soltanto evitare nomi famosi. La forza di The Boys sta nel costruire una satira che usa archetipi molto chiari, ma li rielabora in una chiave autonoma. Gli echi di Superman, della Justice League o dei grandi personaggi Marvel si colgono facilmente, ma la serie preferisce trasformarli in ombre riconoscibili piuttosto che citarli in modo esplicito. È proprio questa distanza a renderla più tagliente.

Se Marvel o DC entrassero davvero nel discorso interno della serie, l’effetto sarebbe quasi paradossale. Da una parte si perderebbe la compattezza del mondo narrativo; dall’altra verrebbe meno quella libertà con cui The Boys può deformare, provocare e spingere ogni figura oltre il limite. Il risultato, molto probabilmente, sarebbe più ridondante che stimolante. Oggi il gioco funziona proprio perché i rimandi restano impliciti, mai ufficializzati fino in fondo.

Perché l’assenza di Marvel e DC rende tutto più efficace

Nel corso delle stagioni, The Boys non ha mai avuto davvero bisogno di dichiarare apertamente i propri bersagli. Li ha evocati, li ha capovolti, li ha messi sotto pressione. Homelander, per esempio, è leggibile come una distorsione dell’eroe patriottico e invincibile, ma la serie evita di ridurlo a una semplice caricatura di qualcuno che esiste altrove. Questo le permette di mantenere un’identità forte e, soprattutto, di non dipendere da un confronto diretto.

È anche una questione di tono. The Boys non lavora su un immaginario salvifico o mitologico, ma su una versione aziendale, mediatica e profondamente corrotta del supereroismo. In questo universo, i Supes non sono simboli di speranza: sono prodotti, strumenti di potere, facce da vendere e da controllare. Inserire Marvel o DC come elementi riconosciuti all’interno della cultura pop della serie finirebbe per attenuare questa impostazione, invece di rafforzarla.

Un’alternativa netta a MCU e DCU

Il confronto con il Marvel Cinematic Universe e con il nuovo DCU nasce quasi da solo, ma The Boys continua a muoversi in una direzione diversa. Dove i grandi universi condivisi puntano sulla costruzione del mito, sulla continuità espansa e su un’immagine dichiaratamente spettacolare del supereroe, la serie di Prime Video preferisce insistere sul lato più tossico del potere. Non cerca l’epica classica: cerca l’attrito con il presente.

È in questa differenza che si misura la sua originalità. The Boys prende il linguaggio del fumetto e lo piega a una narrazione cinica, aggressiva e spesso volutamente scomoda, dove la satira non è semplice contorno ma struttura portante. La regola che esclude Marvel e DC non appare quindi come una limitazione creativa. Al contrario, serve a preservare un ecosistema narrativo chiuso, coerente e riconoscibile, che ha sempre funzionato meglio quando ha evitato di condividere il proprio spazio con altri marchi.

La quinta e ultima stagione debutterà su Prime Video l’8 aprile 2026 con due episodi, seguiti da un’uscita settimanale fino al finale del 20 maggio 2026. Anche nel tratto conclusivo, dunque, The Boys sembra intenzionata a restare fedele alla regola che più di tutte ne ha difeso la personalità: guardare al mondo dei supereroi da vicino, senza mai confondersi con esso.

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Kinguin

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