Call of Duty dice addio a PS4 e Xbox One: il prossimo capitolo chiude davvero un’era

Il prossimo Call of Duty non uscirà su PS4 né, con ogni probabilità, su Xbox One, chiudendo dopo sei anni il lungo ciclo cross-gen.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Call of Duty dice addio a PS4 e Xbox One: il prossimo capitolo chiude davvero un’era

La prossima iterazione di Call of Duty non arriverà su PlayStation 4 e, a quanto emerge, neppure su Xbox One. È un passaggio che segna un cambio netto per la serie, dopo anni in cui Activision ha continuato a sostenere anche l’hardware della generazione precedente. La conferma è arrivata attraverso un intervento ufficiale sui social, nato per spegnere alcune voci circolate nelle ultime ore. E, al di là del singolo rumor, il messaggio sembra piuttosto chiaro: per il franchise è arrivato il momento di guardare oltre il cross-gen.

La smentita ufficiale e il nodo PS4

A riaccendere la discussione era stata l’ipotesi secondo cui il prossimo Call of Duty, spesso indicato in modo più o meno arbitrario come Modern Warfare 4, potesse essere ancora in fase di test su PS4. A intervenire è stato direttamente l’account ufficiale della serie su Twitter, che ha smentito la voce in modo secco, precisando che il nuovo capitolo non sarà sviluppato per PS4.

Il messaggio non menziona esplicitamente Xbox One, ma l’idea che una sola console della vecchia generazione possa ricevere una versione del gioco appare poco plausibile. Tutto lascia pensare, quindi, che la scelta riguardi entrambe le piattaforme ormai superate sul piano tecnologico. Più che una precisazione limitata a un singolo sistema, la dichiarazione sembra un modo diretto per chiudere il discorso sulle versioni old-gen.

Resta invece più incerta l’identità del gioco. Il nome Modern Warfare 4 continua a circolare con insistenza, ma al momento non c’è una conferma vera e propria. Allo stesso tempo, l’ipotesi di un nuovo Black Ops nel breve periodo appare meno probabile, anche alla luce della volontà di non riproporre a stretto giro uscite consecutive legate agli stessi sottobrand della serie.

La fine del supporto cross-gen dopo sei anni

La decisione rappresenta la conclusione di una fase durata sei anni, durante la quale Call of Duty ha continuato a uscire anche sulle console della generazione precedente. Una scelta comprensibile dal punto di vista commerciale, considerando la dimensione del pubblico ancora presente su PS4 e Xbox One, ma che nel tempo ha alimentato anche molte perplessità tra i giocatori più attenti all’evoluzione tecnica della saga.

Il caso di Call of Duty: Black Ops 7, pubblicato in versione cross-gen lo scorso anno, aveva già mostrato questo malcontento. Una parte della community sperava infatti che la serie si liberasse definitivamente dei limiti imposti da un hardware ormai vecchio, così da puntare in maniera più decisa sulle possibilità offerte dalle piattaforme più recenti. Quelle aspettative, però, sono rimaste in gran parte disattese.

Il gioco aveva lasciato più di una perplessità non solo per la scelta di restare ancorato al cross-gen, ma anche per un impatto tecnologico ritenuto poco incisivo. In altre parole, il fatto di continuare a supportare le vecchie console non si è tradotto in un equilibrio particolarmente convincente, né per chi cercava accessibilità, né per chi si aspettava un salto di qualità più evidente.

Una strategia che ha sempre privilegiato la base utenti più ampia

Per capire questa transizione così lenta bisogna guardare alla natura stessa di Call of Duty. Per decenni la serie è stata una macchina commerciale formidabile, capace di raggiungere un pubblico enorme anno dopo anno. È naturale, quindi, che Activision — oggi parte del gruppo Microsoft — abbia cercato di mantenere il più a lungo possibile l’accesso alla fascia di utenti più ampia.

Da qui nasce la lunga abitudine ai lanci cross-gen, proseguiti spesso ben oltre l’inizio di una nuova generazione di console. Non si tratta di un’anomalia recente, ma di una linea seguita già in passato. Il supporto a PlayStation 3 e Xbox 360, per esempio, era andato avanti fino al 2015, circa dieci anni dopo il debutto di quelle macchine. Solo con Infinite Warfare, arrivato nel 2016, la serie aveva compiuto un passaggio pieno verso la generazione successiva, al netto di spin-off e produzioni secondarie.

Questo precedente aiuta a leggere anche la situazione attuale. Call of Duty tende a muoversi con prudenza quando si tratta di abbandonare una base installata così ampia. Il prezzo da pagare, però, è spesso una transizione più lenta del previsto.

Un addio che arriva tardi, ma che cambia il futuro della serie

La sensazione diffusa è che questo passaggio arrivi con un certo ritardo. PlayStation 5 e Xbox Series X si avvicinano ormai ai sei anni di vita, considerando che il loro lancio risale al novembre 2020. Poiché i capitoli di Call of Duty escono di solito in autunno, al momento dell’arrivo del nuovo episodio il distacco temporale dal debutto delle console attuali sarà ormai molto ampio.

Ed è proprio questo il punto più significativo. L’addio a PS4 e Xbox One non è solo una scelta di catalogo o di distribuzione: è il segnale di una serie che, almeno sulla carta, può finalmente smettere di guardarsi alle spalle. Dopo una lunga fase di transizione, il franchise sembra pronto a concentrare le proprie risorse sull’hardware più recente, con tutto ciò che questo potrebbe comportare sul piano tecnico e produttivo.

Per una saga così legata alla continuità annuale, il cambiamento non è banale. Anzi, arriva in un momento in cui molti osservano con attenzione la capacità del brand di rinnovarsi senza perdere la sua natura popolare. La fine del supporto alla vecchia generazione, in questo senso, può essere letta come la chiusura definitiva di una fase conservativa.

Per Call of Duty si apre così una stagione diversa, forse più coerente con le aspettative di chi da tempo chiedeva uno stacco netto. Non è ancora detto che basti per rilanciare davvero la serie sul piano creativo o tecnologico, ma almeno su un punto la direzione sembra ormai definita: l’era di PS4 e Xbox One, per il franchise, è arrivata al capolinea.

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