Control Resonant vicino a GTA 6? Remedy non teme il confronto

Remedy non teme l’uscita di Control Resonant vicino a GTA 6 e punta su qualità, identità e una strategia di lungo periodo.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Control Resonant vicino a GTA 6? Remedy non teme il confronto

Control Resonant non ha ancora una data di uscita precisa, ma la finestra di lancio fissata per il 2026 mette inevitabilmente il nuovo progetto di Remedy in una posizione delicata. Con GTA 6 atteso nello stesso periodo, il rischio di finire schiacciati dall’enorme richiamo del titolo Rockstar sembra evidente. Eppure, dalle parole del nuovo CEO di Remedy, Jean-Charles Gaudechon, emerge una strategia diversa: non competere frontalmente, ma puntare sulla lunga distanza.

Remedy guarda oltre il lancio di GTA 6

Rockstar ha definito GTA 6 come il possibile più grande lancio nella storia dei videogiochi. Una dichiarazione forte, ma tutt’altro che sorprendente, considerando l’impatto culturale e commerciale della serie. Per molti studi, uscire troppo vicino a un titolo di questa portata potrebbe sembrare una scelta rischiosa, quasi imprudente.

Remedy, però, sembra leggere la situazione da un’altra prospettiva. L’arrivo di GTA 6 potrebbe riportare l’attenzione del grande pubblico sui giochi per console, coinvolgendo anche giocatori occasionali o persone che negli ultimi anni si sono allontanate dal medium. In questo scenario, un titolo come Control Resonant potrebbe beneficiare indirettamente del rinnovato interesse generale verso il settore.

Gaudechon non considera quindi il colosso Rockstar come un ostacolo insormontabile, ma come un evento capace di aumentare la visibilità dell’intera industria. L’idea è semplice: se GTA 6 riuscirà a vendere console e a riportare milioni di persone davanti allo schermo, altri giochi di qualità potrebbero trovare spazio subito dopo.

La strategia della “coda lunga”

Il CEO di Remedy ha spiegato che l’obiettivo dello studio non è necessariamente recuperare l’investimento nei primissimi giorni di vendita. Il mercato videoludico, oggi, funziona in modo più ampio e stratificato. Un gioco può crescere nel tempo, trovare nuovi pubblici grazie al passaparola, alle classifiche di fine anno, agli aggiornamenti e alla presenza costante nelle discussioni online.

“Credo che sarà un anno che alzerà la marea. Porterà i riflettori sui giochi ancora più che forse negli anni passati”, ha dichiarato Gaudechon. “Speriamo che GTA venda console. E alzi la marea per tutti i giocatori là fuori”.

Per Remedy, dunque, la sfida non è battere GTA 6 sul suo stesso terreno. Sarebbe poco realistico. La priorità è far sì che Control Resonant abbia una voce riconoscibile, abbastanza forte da emergere anche in un periodo dominato dal rumore mediatico attorno al nuovo capitolo Rockstar.

“Per noi si tratta meno di cercare di recuperare i soldi in pochi giorni”, ha aggiunto Gaudechon. “Ora ci sono molteplici modi per avere una coda più lunga. Sarà divertente. Potete aspettarvi qualità da noi. Potete aspettarvi una voce che si farà sentire tra il rumore. Aspettatevi che saremo il più rumorosi possibile e che proveremo a stuzzicare l’interesse della gente”.

Control Resonant non punta allo stesso pubblico

Il confronto diretto tra Control Resonant e GTA 6 appare, in fondo, poco sensato. I due giochi appartengono a immaginari e aspettative molto diversi. Da una parte c’è il fenomeno globale di Rockstar, costruito per raggiungere un pubblico vastissimo; dall’altra, un progetto Remedy che può contare su una fanbase più specifica, ma molto fedele.

Lo studio finlandese ha costruito negli anni un’identità precisa, fatta di atmosfere inquietanti, narrazioni stratificate e scelte creative spesso fuori dagli schemi. Il primo Control, uscito nel 2019, è diventato uno dei titoli più apprezzati della sua stagione, comparendo in molte discussioni dedicate ai migliori giochi dell’anno. Non aveva la portata commerciale di un blockbuster Rockstar, ma possedeva una personalità forte, riconoscibile.

È proprio su questo terreno che Remedy sembra voler insistere. Control Resonant non deve inseguire i numeri di GTA 6, né cercare di replicarne l’impatto. Deve piuttosto confermare ciò che il pubblico si aspetta dallo studio: qualità, identità e una visione autoriale chiara.

Remedy promette un progetto ambizioso

Gaudechon ha lasciato intendere che Remedy non intende adottare un approccio prudente. “Non giocheremo sul sicuro”, ha anticipato, suggerendo che Control Resonant manterrà quella componente sperimentale che ha contribuito a rendere riconoscibile il lavoro dello studio.

Il direttore creativo ha inoltre definito Control come il franchise RPG di Remedy, una direzione che, a quanto pare, era presente già prima che il progetto assumesse il nome con cui è oggi conosciuto. Questo dettaglio rafforza l’idea di una serie pensata per evolversi, ampliando la propria struttura e il proprio linguaggio senza rinunciare alla sua identità.

L’uscita ravvicinata a GTA 6 resta una variabile importante, ma Remedy sembra pronta ad affrontarla con lucidità. Più che fuggire dall’ombra di Rockstar, lo studio punta a restare visibile quando l’interesse per i videogiochi sarà al massimo. Una scommessa non semplice, certo, ma coerente con l’immagine di una compagnia che raramente ha scelto la strada più comoda.

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