Ci sono film di supereroi cancellati che ancora oggi vengono rimpianti, da Batgirl a Spider-Man 4. Però esiste anche l’altra faccia della medaglia: progetti abbandonati che, col senno di poi, sembrano veri e propri disastri evitati all’ultimo momento. La storia cinematografica di Marvel e DC è piena di idee stravaganti, casting improbabili e sviluppi arrivati sorprendentemente lontano prima di essere fermati.
Non sempre una cancellazione è una sconfitta. A volte, anzi, è la scelta più sensata che uno studio possa fare. Soprattutto in quegli anni in cui Hollywood inseguiva le mode più che capire davvero i personaggi dei fumetti, molti progetti nascevano già sbilanciati: troppo confusi, troppo lontani dal materiale originale o semplicemente incapaci di reggersi in piedi.
Guardando indietro oggi, diversi di questi film sembrano molto più dei proiettili schivati che delle occasioni perdute. Alcuni avrebbero allungato franchise già in difficoltà, altri avrebbero puntato su interpretazioni o idee creative che appaiono ancora oggi francamente inspiegabili. E in più di un caso, la loro scomparsa ha lasciato spazio a versioni migliori arrivate in seguito.
Quando cancellare un cinecomic diventa la scelta giusta
L’industria dei film tratti dai fumetti ha spesso oscillato tra intuizioni brillanti e decisioni profondamente discutibili. Non tutti i progetti non realizzati meritano di essere immaginati come capolavori mancati. Alcuni, sulla carta, avevano tutte le caratteristiche per diventare errori pesanti, magari capaci di compromettere ulteriormente personaggi e saghe già fragili.
Ecco allora alcuni dei casi più emblematici.
Il film sul Joker del DCEU con Jared Leto
Già in Suicide Squad, il Joker interpretato da Jared Leto era stato uno degli elementi più contestati. Il personaggio divideva per look, tono e impostazione, eppure Warner Bros. aveva comunque pensato di sviluppare un film standalone del DCEU con Leto protagonista e produttore esecutivo.
L’idea sarebbe stata quella di ampliare la sua versione del personaggio, accentuandone ancora di più il taglio gangster già visto nel film. Il problema è che proprio quella lettura era stata rifiutata da una larga parte del pubblico. Alla fine, la cancellazione del progetto è sembrata ancora più sensata quando arrivò Joker con Joaquin Phoenix, che dimostrò quanto una strada completamente diversa potesse funzionare meglio.
Batman Unchained, il seguito di Batman & Robin
Dopo la disfatta critica di Batman & Robin, Warner Bros. accantonò il sequel progettato da Joel Schumacher, Batman Unchained. Sarebbe dovuto essere un film con Spaventapasseri, Harley Quinn e perfino una visione allucinata del Joker, con Batman alle prese con le proprie paure interiori.
Sulla carta, l’idea di rendere il franchise più oscuro avrebbe potuto sembrare interessante. Ma il progetto portava ancora addosso tutta l’ombra del tono eccessivo e sopra le righe del film precedente. Il dettaglio più strano? L’ipotesi di Coolio nel ruolo dello Spaventapasseri, dopo il cameo in Batman & Robin. È facile capire perché lo studio abbia preferito fermarsi.
Multiple Man con James Franco
Nel 2017 James Franco era stato associato a un film standalone su Jamie Madrox, alias Multiple Man, uno dei mutanti più particolari legati agli X-Men. Il progetto si inseriva nella fase in cui Fox, dopo Deadpool e Logan, cercava di sperimentare sempre di più.
L’idea però non sembrava davvero solida. Madrox funziona bene come personaggio secondario o come presenza eccentrica in un contesto più ampio, ma immaginarlo al centro di un franchise intero era più difficile. In più, la scelta di Franco non convinceva fino in fondo. Con il ritorno degli X-Men sotto Marvel Studios, il personaggio oggi ha probabilmente più possibilità di comparire in un contesto più coerente.
Lobo con Dwayne Johnson
Per anni Warner Bros. ha cercato di sviluppare un film su Lobo con Dwayne Johnson, molto prima che il personaggio venisse associato a Jason Momoa. In teoria, Lobo avrebbe potuto offrire un film caotico, violento e apertamente scorretto, perfetto per un antieroe fuori controllo.
Il problema è che la successiva esperienza di Johnson con Black Adam ha mostrato chiaramente una tendenza a rendere più “eroici” personaggi che, nei fumetti, funzionano proprio perché moralmente discutibili. Un approccio del genere avrebbe probabilmente svuotato Lobo del suo fascino più autentico. Aspettare una versione più fedele è sembrata, alla lunga, la scelta migliore.
Sinister Six di Sony
Sony ha inseguito per anni un film sui Sinistri Sei, prima come spin-off di The Amazing Spider-Man 2, poi come possibile punto di arrivo del proprio universo separato dedicato ai personaggi di Spider-Man. Il problema è che tutto quello che avrebbe dovuto costruire quel progetto si è rivelato molto più fragile del previsto.
Film come Morbius e Madame Web hanno mostrato tutti i limiti di quella strategia: villain trasformati in anti-eroi poco incisivi, tono incerto e worldbuilding debole. In questo contesto, un film corale sui Sinistri Sei avrebbe rischiato di diventare un pasticcio sovraffollato, invece del grande scontro con Spider-Man che i fan volevano davvero.
Lo spin-off di Venom con Topher Grace
Dopo Spider-Man 3, Sony aveva valutato anche uno spin-off su Venom con Topher Grace ancora nei panni di Eddie Brock. Ma proprio la sua interpretazione era stata uno dei punti più criticati del film di Sam Raimi.
Il personaggio mancava della fisicità, della minaccia e della tensione necessarie per rendere davvero credibile Venom sul grande schermo. Più che un antagonista pericoloso, risultava un rivale piuttosto debole per Peter Parker. La decisione di ripensare tutto e arrivare anni dopo alla versione con Tom Hardy si è rivelata decisamente più efficace.
Lanterna Verde come commedia con Jack Black
Prima del film con Ryan Reynolds, Warner Bros. aveva preso in considerazione una strada completamente diversa per Lanterna Verde: una commedia d’azione con Jack Black. La sceneggiatura di Robert Smigel, completata nel 2004, era pensata proprio per adattarsi alla comicità dell’attore.
Il rischio era evidente: trasformare tutta la mitologia cosmica di Lanterna Verde in una parodia sopra le righe. Anche se il personaggio ha momenti più leggeri nei fumetti, ridurlo a puro veicolo comico avrebbe probabilmente compromesso ancora di più la sua credibilità cinematografica.
Lo spin-off dei Nightstalkers da Blade: Trinity
Durante la lavorazione di Blade: Trinity, New Line aveva già pensato a uno spin-off sui Nightstalkers, con Ryan Reynolds e Jessica Biel protagonisti. Il film avrebbe proseguito il loro percorso e aperto un nuovo ramo del franchise.
Il problema è che Blade: Trinity era già stato criticato duramente per tono incoerente, umorismo debole e confusione generale. Uno spin-off che insistesse su quella stessa linea avrebbe probabilmente aggravato tutto, estendendo uno dei capitoli più deboli del cinema Marvel pre-MCU.
Il film di The Boys
Molto prima della serie Amazon, The Boys era stato pensato più volte come film. Tra il 2008 e il 2016 il progetto passò da uno studio all’altro, con nomi come Adam McKay interessati alla regia e con ipotesi di casting importanti.
Ma adattare The Boys in un solo film sarebbe stato quasi certamente riduttivo. La forza della storia sta nella sua ampiezza, nella satira politica, nella critica ai media e nella costruzione graduale dei personaggi. Il formato seriale si è rivelato perfetto. Un film, soprattutto se annacquato o semplificato, avrebbe potuto compromettere il potenziale del marchio prima ancora che trovasse la sua forma giusta.
Iron Man 4
Tra tutti i progetti cancellati, Iron Man 4 è forse quello che più potrebbe sembrare inspiegabile. Dopo il successo di Iron Man 3, l’idea di un altro film solista con Robert Downey Jr. era stata presa in considerazione. Eppure Marvel Studios scelse di fermarsi.
Col senno di poi, è stata una decisione intelligente. Tony Stark aveva già occupato il centro dell’MCU per anni, tra trilogia personale e film corali. Continuare con sequel infiniti avrebbe rischiato di renderlo ripetitivo e di togliere spazio ad altri personaggi. Inoltre Iron Man 3 aveva già offerto un punto di svolta importante nel suo percorso, lasciando poi che il personaggio arrivasse al suo congedo definitivo in Avengers: Endgame con una forza emotiva difficilmente migliorabile.
A volte il pubblico rimpiange ciò che non ha mai visto. Però, nel caso dei cinecomic, non ogni progetto cancellato nasconde un capolavoro perduto. In diversi casi, la vera fortuna è stata proprio non averli mai visti arrivare sullo schermo.
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