I 10 giochi più simili a Persona 5 da recuperare dopo il capolavoro di Atlus

Da Persona 3 Reload a Metaphor: ReFantazio, ecco 10 giochi ideali per chi ha amato Persona 5 e cerca stile, personaggi e grandi storie.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
I 10 giochi più simili a Persona 5 da recuperare dopo il capolavoro di Atlus

Persona 5 si è imposto come uno dei JRPG più influenti degli ultimi anni grazie a una combinazione rara: stile travolgente, combattimenti a turni raffinati, personaggi memorabili e una forte identità urbana. Non è soltanto un grande gioco di ruolo, ma un’opera che ha lasciato un segno preciso anche fuori dal suo genere. Per questo, trovare titoli capaci di restituire sensazioni simili non è semplice, ma nemmeno impossibile.

Ci sono giochi che ne richiamano la struttura scolastica, altri che puntano sui legami tra personaggi, altri ancora che condividono la stessa energia visiva o lo stesso gusto per le città giapponesi moderne. Alcuni sono scelte ovvie, altri meno immediate, ma tutti hanno almeno un elemento capace di parlare direttamente a chi ha amato l’avventura dei Phantom Thieves.

10. The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel

Per chi cerca il lato più narrativo e corale di Persona 5, Trails of Cold Steel resta una delle porte d’ingresso più convincenti alla lunga saga di The Legend of Heroes. La struttura scolastica, il sistema a calendario e il rapporto costante con compagni e alleati rendono l’esperienza familiare fin dalle prime ore.

La storia segue una classe speciale di giovani studenti e costruisce con pazienza relazioni, rivalità e missioni che si allargano progressivamente verso una scala più ampia. I combattimenti, veloci ma ricchi di opzioni, permettono una buona personalizzazione del gruppo. Manca forse quell’esplosione stilistica che rende Persona 5 così immediatamente riconoscibile, ma in cambio c’è una notevole attenzione ai personaggi e alla costruzione del mondo.

9. Danganronpa: Trigger Happy Havoc

Pur appartenendo soprattutto al territorio delle visual novel e del mystery, Danganronpa: Trigger Happy Havoc condivide con Persona 5 un mix molto preciso di colori accesi, atmosfera scolastica e oscurità improvvisa. La vicenda si muove tra omicidi, indagini e processi, ma sotto la superficie c’è anche un costante interesse per la psicologia dei personaggi.

Il suo punto di forza sta proprio nel contrasto tra tono brillante e materia macabra. Anche visivamente, il gioco punta su una regia aggressiva e stilizzata, capace di tenere alta la tensione senza rinunciare a un’identità forte. Se ciò che colpisce di Persona 5 è il modo in cui il gioco riesce a rendere “cool” ogni scena, Danganronpa è una scelta da considerare seriamente.

8. Demonschool

Demonschool guarda apertamente alla tradizione di Persona e Persona 2, ma lo fa con una sensibilità più moderna. Lo stile pixel art e le battaglie su griglia richiamano i classici, mentre il tono generale, il cast di giovani protagonisti e il lato sovrannaturale lo rendono particolarmente vicino a chi cerca un’esperienza che mescoli vita scolastica e minaccia demoniaca.

La struttura spinge a organizzare il calendario, affrontare scontri che funzionano quasi come piccoli puzzle tattici e pianificare bene abilità e combinazioni tra i personaggi. È meno elegante di Persona 5 sul piano della presentazione, ma ne conserva una parte importante dello spirito: quello di un gruppo di ragazzi chiamato a fronteggiare qualcosa di più grande di loro.

7. Jet Set Radio

Non è un JRPG, ed è proprio questo a renderlo la presenza più insolita della lista. Eppure Jet Set Radio condivide con Persona 5 una componente essenziale: lo stile come linguaggio. Ambientato in una Tokyo-To immaginaria, il gioco mette al centro graffiti, cultura urbana, ribellione e movimento continuo.

Il tono arcade, il design visivo e la colonna sonora costruiscono un’identità fortissima, che può ricordare a tratti l’energia visiva e metropolitana del gioco di Atlus. Chi ha amato soprattutto l’estetica di Persona 5, il suo rapporto con la città e il suo slancio giovanile contro l’autorità, qui troverà parecchio materiale interessante.

6. NEO: The World Ends With You

Shibuya torna ancora una volta al centro, ma con una lettura diversa. NEO: The World Ends With You offre un’esperienza che incrocia azione, cultura urbana, dinamiche di gruppo e stile contemporaneo. Il protagonista, Rindo, si ritrova coinvolto in un gioco pericoloso insieme a un gruppo di compagni, in un contesto che fa della città non solo uno sfondo, ma una presenza viva.

Le battaglie sono più frenetiche rispetto a quelle di Persona 5, ma il gioco mantiene un forte interesse per i rapporti tra i personaggi e per la crescita del party. Anche qui, lo spazio urbano non è semplice decorazione: è parte integrante del tono, del ritmo e dell’identità dell’avventura.

5. Yakuza: Like a Dragon

Con Ichiban Kasuga, la serie Yakuza ha trovato un nuovo centro emotivo, e Yakuza: Like a Dragon è diventato uno dei titoli più facili da consigliare a chi ha amato Persona 5. I motivi sono diversi: combattimenti a turni, forte impronta narrativa, legami tra i membri del gruppo e una città moderna piena di attività.

Il gioco cambia pelle rispetto ai capitoli precedenti, abbandonando l’azione pura in favore di un sistema di combattimento più strategico, con classi e abilità volutamente esagerate. Al tempo stesso conserva il gusto per la socialità, per i momenti più leggeri e per un tono che sa passare dalla commedia al dramma con sorprendente naturalezza.

4. Fire Emblem: Three Houses

Tra tutti i giochi che hanno incrociato struttura scolastica e racconto epico, Fire Emblem: Three Houses è probabilmente uno dei più vicini a Persona 5 per concezione generale. Il gioco ruota attorno alla scelta di una delle tre Case e costruisce una rete fittissima di relazioni tra studenti, insegnanti e fazioni.

Il cuore dell’esperienza è proprio lì: conoscere i personaggi, seguirne i legami e assistere a come questi rapporti influenzino la guerra e la politica del mondo di gioco. Certo, qui il sistema di combattimento è tattico e non a turni tradizionali come in Persona 5, ma il coinvolgimento emotivo e la centralità del gruppo lo rendono una scelta molto naturale.

3. Metaphor: ReFantazio

Per chi vuole restare vicino all’impronta Atlus ma cambiare ambientazione, Metaphor: ReFantazio è forse la proposta più immediata. Pur spostandosi in un contesto fantasy, il gioco conserva molti elementi cari a Persona: gestione del tempo, relazioni, progressione del protagonista e un sistema di combattimento costruito attorno a sinergie e sviluppo del gruppo.

La differenza principale è nel tono, meno urbano e più epico, ma resta fortissima la sensazione di trovarsi davanti a un’opera che prende il meglio di quella filosofia e la trasporta altrove. È un gioco che non copia Persona 5, ma dialoga con esso in modo molto chiaro.

2. Clair Obscur: Expedition 33

Tra le uscite più interessanti del panorama recente, Clair Obscur: Expedition 33 ha attirato attenzione per il suo modo di fondere sensibilità da JRPG classico e soluzioni più moderne. Il risultato è un titolo che può ricordare Persona 5 soprattutto per l’importanza del gruppo, il peso della narrazione e la ricerca di un combattimento più dinamico del solito.

Qui l’azione si intreccia con parate e schivate, dando alle battaglie una tensione diversa rispetto al classico sistema a turni. Eppure resta forte quella sensazione di crescita collettiva, di viaggio costruito attorno a personaggi giovani e di progressione costante verso qualcosa di più grande.

1. Persona 3 Reload

Il titolo più vicino a Persona 5 resta inevitabilmente Persona 3 Reload. Non solo perché appartiene alla stessa serie, ma perché questa rielaborazione moderna di Persona 3 riprende molti degli elementi che hanno reso celebre il quinto capitolo e li inserisce in una storia ancora più cupa e malinconica.

La squadra SEES, l’Ora Buia, Tartarus e il tono più opprimente dell’avventura danno al gioco una personalità fortissima. La struttura resta familiare: scuola, relazioni, crescita del gruppo e combattimenti contro le Ombre. Ma l’atmosfera è diversa, più pesante, più introspettiva. Proprio per questo, per molti giocatori rappresenta il passo più naturale dopo Persona 5, ma anche uno dei più intensi.

Chi ha amato Persona 5 non cerca per forza un clone perfetto. Più spesso cerca un gioco capace di restituire almeno una parte di quella formula: il peso dei legami, una forte identità visiva, una città che sembri viva o un sistema di combattimento che sappia essere elegante e profondo. In questa lista ci sono giochi molto diversi tra loro, ma tutti condividono almeno uno di quei tratti. E spesso basta quello per ritrovare, sotto un’altra forma, la stessa scintilla.

I 10 giochi più simili a Persona 5 da recuperare dopo il capolavoro di Atlus
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