Harry Potter, furti sul set di Hogwarts: HBO corre ai ripari con microchip e controlli

Furti di bacchette, libri e oggetti di scena agitano il set di Hogwarts, mentre HBO introduce microchip, controlli interni e verifiche online durante le riprese.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il set della nuova serie TV di Harry Potter si trova a fare i conti con un problema inatteso: una serie di furti che avrebbe colpito direttamente la ricostruzione di Hogwarts durante le riprese. La produzione HBO, tra le più attese degli ultimi anni, è partita tra grandi aspettative e un forte riserbo, ma nelle ultime settimane l’attenzione si è spostata anche sulle misure di sicurezza adottate dietro le quinte. A sparire, secondo quanto riportato, sarebbero stati diversi oggetti di scena utilizzati nella lavorazione di una sequenza ambientata nella Grande Sala.

Basata sui romanzi di J.K. Rowling e sviluppata da Francesca Gardiner, la serie ha avviato le riprese lo scorso luglio presso gli studi di Leavesden, nel Regno Unito. Il progetto promette di riportare il pubblico a Hogwarts con un adattamento televisivo costruito stagione per stagione, ma la lavorazione, almeno per ora, non sta procedendo senza intoppi.

Oggetti scomparsi dal set durante le riprese a Hogwarts

A far emergere il caso è stato un rapporto del Daily Mail, secondo cui sul set sarebbero stati registrati diversi episodi di furto. Tra gli oggetti spariti figurano zucche decorative, libri di incantesimi, bacchette e sangue finto, tutti materiali usati durante la realizzazione della scena del banchetto di Halloween nella Grande Sala di Hogwarts.

Non si tratta quindi di elementi marginali, ma di oggetti di scena strettamente legati all’atmosfera visiva della serie. Ed è proprio questo aspetto a rendere la vicenda particolarmente delicata. Da una parte c’è il valore pratico del materiale sottratto, dall’altra il peso simbolico di accessori che, in una produzione del genere, finiscono facilmente per diventare oggetti di culto.

L’impressione è che la forte attenzione intorno alla serie abbia contribuito a trasformare anche il più piccolo dettaglio di scena in qualcosa di ambito. In un progetto che punta a ricreare il mondo magico con grande cura, perfino una bacchetta o un libro di scena possono assumere un valore speciale per chi lavora sul set o ruota intorno alla produzione.

La risposta di HBO: più controlli e oggetti tracciati

Di fronte ai furti, la produzione ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza. Tra i provvedimenti adottati c’è l’inserimento di microchip in alcuni oggetti di scena, comprese bacchette e scope, così da monitorarne gli spostamenti e tenere sotto controllo eventuali uscite non autorizzate.

Negli studi Warner Bros. UK sono comparsi anche cartelli che invitano esplicitamente a non sottrarre materiale dal set. Il tono scelto resta coerente con l’immaginario della saga, ma il messaggio è molto chiaro: gli oggetti vengono controllati ogni giorno, i movimenti registrati e qualsiasi trasferimento fuori dalle aree autorizzate deve essere approvato dal reparto di scena.

Dietro l’impostazione quasi ironica della comunicazione, però, la linea adottata appare severa. I responsabili della produzione avrebbero infatti avvertito cast e troupe che chiunque venga sorpreso a rubare sarà allontanato dal set per violazione del contratto. Un segnale netto, che mostra quanto la questione sia stata presa sul serio.

Non solo comparse sotto osservazione

Uno degli aspetti più interessanti della vicenda riguarda proprio i sospetti interni. Sempre secondo quanto riferito, non sarebbero soltanto le comparse o gli interpreti secondari a essere finiti sotto osservazione. La produzione, almeno stando alle indiscrezioni emerse, non avrebbe individuato con certezza i responsabili e starebbe quindi evitando di restringere il campo a una sola categoria di lavoratori.

Questo elemento restituisce bene il clima di tensione che può crearsi su un set di grandi dimensioni quando iniziano a mancare materiali di scena. L’idea che non si sappia ancora con precisione chi stia sottraendo gli oggetti rende la situazione più complicata e costringe la produzione a estendere i controlli in modo ampio.

Le verifiche, inoltre, non si fermerebbero agli studi. Tra le misure prese in considerazione ci sarebbe anche un monitoraggio delle piattaforme di vendita online, compreso eBay, per individuare l’eventuale comparsa di materiale sottratto alla produzione. In quel caso, la risposta annunciata sarebbe altrettanto dura: punizioni disciplinari e licenziamento.

La produzione era già finita sotto pressione per le immagini diffuse online

I furti non sono il primo problema emerso intorno alla serie. All’inizio dell’anno avevano già fatto discutere alcune foto aeree apparse su Apple Maps, immagini che mostravano diversi set esterni e che avrebbero fatto infuriare i responsabili della produzione.

Tra gli ambienti visibili figuravano la capanna di Hagrid, Privet Drive, Diagon Alley e la banca Gringotts. Una fuga di immagini che aveva irritato chi stava lavorando per mantenere il massimo riserbo su uno dei progetti televisivi più delicati e osservati del momento. In questo contesto, i furti di oggetti di scena finiscono per aggravare una situazione già segnata dalla necessità di controllare con attenzione ogni dettaglio legato alla lavorazione.

L’attesa per la serie resta altissima

Nonostante queste difficoltà, l’interesse attorno alla nuova versione televisiva di Harry Potter resta molto alto. HBO continua a puntare con decisione sul progetto e l’aspettativa del pubblico non sembra essersi affievolita. Anzi, la dimensione stessa del fenomeno spiega in parte perché ogni incidente di percorso finisca subito al centro dell’attenzione.

La serie adatterà i romanzi di Rowling con un’impostazione stagionale. La prima stagione, composta da otto episodi, racconterà Harry Potter e la Pietra Filosofale, mentre la seconda dovrebbe concentrarsi su Harry Potter e la Camera dei Segreti. Nel cast sono stati indicati Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton nei ruoli di Harry, Ron ed Hermione.

Il caso dei furti, in fondo, riflette anche il livello di curiosità e di coinvolgimento che accompagna la produzione. Portarsi via un oggetto dal set, per chi lo considera un frammento di un immaginario amatissimo, può apparire come il tentativo di conservare un ricordo irripetibile. Ma per una produzione di questa portata resta un problema concreto, capace di incidere sull’organizzazione, sui costi e sul clima interno. Resta ora da capire se le nuove misure basteranno a fermare il fenomeno e a riportare l’attenzione soltanto su ciò che conta davvero: la qualità della serie e la sua capacità di essere all’altezza di un’eredità enorme.

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