Con Hexed, i Walt Disney Animation Studios potrebbero aver introdotto in modo quasi silenzioso una nuova eroina destinata a far parlare di sé ben oltre l’uscita del film. Il progetto, in arrivo in autunno, segue un’adolescente che scopre di possedere potenti abilità magiche e, già dai primi dettagli emersi, ha acceso una domanda precisa tra gli appassionati: Billie potrebbe diventare la prossima Principessa Disney ufficiale?
Per il momento Disney non ha presentato Hexed come parte del celebre franchise delle Principesse Disney. Eppure il personaggio principale, doppiato da Hailee Steinfeld, sembra già avvicinarsi a diversi criteri che in passato hanno aiutato altre protagoniste a entrare in quella formazione così iconica. Non c’è ancora alcuna conferma, naturalmente, ma i segnali bastano già ad alimentare le speculazioni.
Billie ha già diversi elementi che la rendono una candidata credibile
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il peso che il lignaggio familiare sembra avere nella storia. La sinossi lascia intendere che Billie e Alice scopriranno misteri di famiglia capaci di cambiare per sempre il mondo delle streghe. È un dettaglio tutt’altro che secondario, perché suggerisce che la discendenza della protagonista possa avere un valore centrale all’interno dell’universo narrativo di Hexed.
Da qui nasce l’ipotesi più immediata: Billie potrebbe appartenere a una stirpe potente, forse addirittura a una forma di nobiltà magica. E questo, nell’ottica Disney, conta parecchio. Nel corso degli anni lo studio ha mantenuto piuttosto costante un principio: per entrare nel gruppo delle Principesse Disney serve un legame diretto con la regalità, oppure con una figura di leadership riconosciuta.
Negli ultimi anni, però, questa definizione si è fatta più elastica. Personaggi come Vaiana, per esempio, hanno mostrato che non è necessario essere principesse nel senso classico del termine per rientrare nella linea ufficiale. Anche una protagonista legata a una guida comunitaria o a un ruolo centrale in una cultura specifica può ormai rientrare in questa interpretazione più moderna. In questo senso, una possibile “strega reale” non sarebbe affatto fuori posto.
La scelta di una protagonista femminile rafforza i sospetti
A rendere tutto ancora più interessante c’è anche un elemento produttivo: durante lo sviluppo, la protagonista di Hexed sarebbe stata trasformata da ragazzo adolescente a ragazza adolescente. È un cambiamento che pesa, soprattutto se si guarda alla direzione intrapresa da Disney Animation negli ultimi anni.
Titoli come Frozen, Encanto e Oceania hanno confermato quanto lo studio punti sempre di più su storie guidate da figure femminili forti, riconoscibili e potenzialmente capaci di diventare volti simbolo del marchio. In questo scenario, Billie non sembra affatto un personaggio secondario o di passaggio, ma un’eroina che potrebbe avere un futuro ben più ampio del singolo film.
Anche la scelta di Hailee Steinfeld va letta in questa prospettiva. Affidare il personaggio a una voce nota e già molto associata all’animazione contemporanea suggerisce che Disney veda in Billie un potenziale importante, non solo sul piano del film ma anche in ottica di franchise, merchandising e presenza nei parchi a tema.
Il successo commerciale può fare la differenza
C’è poi un altro fattore decisivo, meno romantico ma storicamente molto importante: il risultato al botteghino. L’ingresso nel gruppo delle Principesse Disney non dipende soltanto dalla storia raccontata o dalla natura del personaggio, ma anche dall’impatto che quel personaggio riesce ad avere sul pubblico.
Negli ultimi anni, Disney e Pixar non hanno sempre avuto un percorso semplice con i film originali, e proprio per questo Hexed rappresenta anche un test interessante. Il film uscirà nello stesso periodo di Zootropolis 2, che ha poi raggiunto numeri enormi nel mercato globale. Non è necessario che Hexed arrivi a quei livelli per essere considerato un successo, ma è chiaro che una buona risposta commerciale aumenterebbe enormemente le possibilità di vedere Billie entrare stabilmente nell’immaginario Disney.
La formazione attuale mostra quanto si sia allargata l’idea di “principessa”
A rendere plausibile questa ipotesi è anche l’evoluzione stessa della linea ufficiale delle Principesse Disney. Tutto era iniziato con Biancaneve, modello originario dell’eroina classica Disney, seguita poi da Cenerentola e Aurora, figure che hanno definito l’immaginario fiabesco più tradizionale dello studio.
Con gli anni, però, quel modello si è ampliato. Ariel ha portato un’energia più ribelle e curiosa, Belle ha rafforzato il valore dell’intelligenza e dell’immaginazione, mentre Jasmine ha dato maggiore spazio al desiderio di libertà. Poi sono arrivate protagoniste come Pocahontas e Mulan, che hanno spinto il franchise verso toni meno convenzionali, mostrando che una principessa Disney poteva anche essere diplomatica, guerriera o figura di rottura.
Il passaggio successivo ha reso ancora più evidente questo allargamento. Tiana ha introdotto un’ambizione molto concreta e personale, Rapunzel ha modernizzato la formula per il pubblico più giovane, Merida ha spinto tutto verso una dimensione più ruvida e familiare, mentre Vaiana e Raya hanno consolidato un’idea di eroina sempre meno legata al castello e sempre più al viaggio, alla leadership e al conflitto.
Guardando questa evoluzione, Billie appare perfettamente in linea con la trasformazione della linea Disney: giovane, dotata di poteri, legata a un’eredità misteriosa e inserita in un contesto fantastico che potrebbe facilmente sostenerne il futuro simbolico.
Per ora, Hexed resta soltanto un nuovo film originale in arrivo. Ma se Billie riuscirà a conquistare il pubblico e se la sua storia confermerà davvero un ruolo centrale legato al potere, alla discendenza e alla leadership, allora l’idea che possa diventare la 14ª Principessa Disney ufficiale smetterà presto di sembrare soltanto una suggestione.






