C’è una connessione davvero insolita tra Lee Cronin, regista di Lee Cronin’s The Mummy, e l’universo di Star Trek. Non riguarda un casting, né un futuro progetto legato alla saga fantascientifica, ma un dettaglio storico che ha colpito molti appassionati nelle ultime ore. Il nome del regista irlandese coincide infatti con lo pseudonimo usato decenni fa da Gene L. Coon, uno degli autori più importanti di Star Trek: The Original Series. È una curiosità di quelle che sembrano inventate, ma che in questo caso ha un fondamento reale.
Il successo di Lee Cronin’s The Mummy ha riportato il regista sotto i riflettori
Cronin si è fatto conoscere nel cinema horror con The Hole in the Ground e, soprattutto, con La casa – Il risveglio del male, ma il salto più visibile per il grande pubblico è arrivato con Lee Cronin’s The Mummy. Il film, prodotto da Atomic Monster e Blumhouse, propone una rilettura marcatamente horror del mito della Mummia e ruota attorno a una famiglia segnata dalla scomparsa della figlia Katie, ritrovata otto anni dopo in condizioni sconvolgenti. Nel cast ci sono Jack Reynor e Laia Costa nei panni dei genitori, mentre Natalie Grace interpreta Katie, il centro emotivo e mostruoso del racconto. Secondo le ricostruzioni pubblicate in queste settimane, il film ha superato gli 80 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di circa 22 milioni, confermandosi come un risultato commerciale solido per un horror di questo tipo.
Il dettaglio su Star Trek non è un collegamento creativo, ma un curioso incrocio di nomi
La coincidenza è emersa anche in un’intervista concessa da Cronin a Moovy TV, nella quale il regista ha riconosciuto la stranezza del legame. Il punto è questo: Gene L. Coon, figura chiave della serie classica di Star Trek, firmò alcuni episodi della terza stagione con lo pseudonimo Lee Cronin. Non si tratta quindi di un omaggio moderno o di una citazione nascosta nel film, ma di un caso in cui un nome già esistito nella storia della fantascienza televisiva è tornato oggi al centro dell’attenzione per tutt’altro motivo. È proprio questa sovrapposizione a rendere la storia così singolare.
Gli episodi firmati da Gene L. Coon come “Lee Cronin”
Le fonti dedicate a Star Trek indicano con chiarezza quali siano gli episodi collegati a quel nome. Nella terza stagione di Star Trek: The Original Series, Gene L. Coon compare come Lee Cronin in relazione a Spectre of the Gun e Spock’s Brain, oltre a ottenere il credit di soggetto per Wink of an Eye e Let That Be Your Last Battlefield. Quest’ultimo episodio viene ricordato ancora oggi anche da StarTrek.com, che segnala proprio il fatto che Coon ricevette lì il credito come Lee Cronin. Il caso più noto resta probabilmente Spock’s Brain, entrato nella leggenda del franchise anche per la sua reputazione controversa, ma il punto interessante è che quello pseudonimo attraversa episodi molto diversi tra loro e rimane legato a una fase ben precisa della serie classica.
Perché Gene L. Coon è una figura centrale nella storia di Star Trek
La curiosità sul nome sarebbe già sufficiente da sola, ma acquista ancora più peso se si considera chi fosse davvero Gene L. Coon per il franchise. Coon è considerato uno dei principali architetti della mitologia di Star Trek dopo Gene Roddenberry: a lui vengono associati elementi cruciali come i Klingon, Khan Noonien Singh, la definizione della Federazione Unita dei Pianeti, il nome di Starfleet Command e importanti sviluppi legati alla Prima Direttiva. In altre parole, non stiamo parlando di un autore marginale, ma di una delle figure che più hanno contribuito a dare forma al lessico e all’identità della saga. Per questo la coincidenza con il nome del regista di The Mummy suona ancora più sorprendente.
Una coincidenza affascinante, ma niente di più
Al momento, però, il legame finisce qui. Non esistono indicazioni concrete su un coinvolgimento di Lee Cronin in futuri progetti di Star Trek, e la storia resta soprattutto una curiosità cinefila capace di unire due mondi lontanissimi: da una parte il nuovo horror targato Blumhouse, dall’altra la fantascienza televisiva classica degli anni Sessanta. È proprio questo contrasto a renderla memorabile. Un regista horror irlandese oggi sulla cresta dell’onda e uno degli autori più influenti della serie classica condividono lo stesso nome, ma separati da decenni, contesti e percorsi completamente diversi. Eppure, per un attimo, The Mummy e Star Trek si sono incrociati nello spazio più improbabile di tutti: quello dei titoli di testa.
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