MCU, Marvel rilancia le serie annuali: da Your Friendly Neighborhood Spider-Man a Daredevil: Born Again

Marvel punta a riportare alcune serie MCU a una cadenza annuale, con Your Friendly Neighborhood Spider-Man, X-Men ’97 e Daredevil: Born Again in prima linea.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Nell’attuale panorama televisivo, una nuova stagione ogni anno non è più la norma. Tra produzioni sempre più complesse, budget elevati e calendari frammentati, anche le grandi franchise tendono a lasciare passare molto tempo tra un capitolo e l’altro. Proprio per questo, le ultime indicazioni arrivate dal fronte Marvel assumono un peso particolare. L’idea di riportare alcune serie del MCU a una cadenza annuale sembra infatti diventare un obiettivo concreto.

A confermarlo è stato Brad Winderbaum, responsabile di Marvel Television, Animation, Comics & Franchise, che ha parlato del futuro di due serie animate molto seguite: Your Friendly Neighborhood Spider-Man e X-Men ’97. Il messaggio è chiaro e segna una direzione precisa per i prossimi anni, inserendosi in una tradizione che, nel mondo Marvel televisivo, ha già avuto diversi precedenti.

Le due serie animate che guideranno la nuova strategia

Nel corso di un intervento a The Escape Pod nell’aprile 2026, Winderbaum ha spiegato che le nuove stagioni di Your Friendly Neighborhood Spider-Man e X-Men ’97 arriveranno ogni anno da questo momento in poi. Una dichiarazione netta, che suggerisce un cambio di passo per Marvel Television dopo una fase segnata da uscite più irregolari.

Your Friendly Neighborhood Spider-Man ha debuttato su Disney+ nel gennaio 2025 e la seconda stagione è prevista per quest’anno, anche se non è ancora stata annunciata una data precisa. La terza stagione, invece, è già in preparazione e dovrebbe arrivare nel 2027, in quella che viene indicata come una fase decisiva per la Saga del Multiverso.

Anche X-Men ’97 rientra in questo piano, pur con una partenza meno regolare: la seconda stagione arriverà infatti due anni dopo la prima. Da lì in avanti, però, l’obiettivo dichiarato è quello di stabilizzare il ritmo e trasformare la serie in un appuntamento annuale.

Una tradizione che Marvel conosce già

Anche se oggi questa scelta appare quasi controcorrente, l’universo televisivo Marvel ha già sperimentato più volte una programmazione ravvicinata. In passato, diverse serie hanno mantenuto una presenza costante per più anni consecutivi, contribuendo a rafforzare il legame con il pubblico e a costruire un senso di continuità molto marcato.

Agents of SHIELD, il primo grande esempio

Tra i casi più evidenti c’è Agents of SHIELD, diventata nel 2013 la prima vera storia seriale ambientata nell’universo Marvel collegato ai film. Con Clark Gregg di nuovo nei panni di Phil Coulson, la serie seguiva un gruppo di agenti impegnati in missioni legate a minacce fuori dall’ordinario, tra superpoteri, organizzazioni segrete e figure come Ghost Rider, Hive e Hydra.

La serie ha mantenuto una presenza costante tra il 2013 e il 2020. Pur con una scansione non sempre perfettamente lineare, ha rappresentato per anni il modello più evidente di serialità annuale in ambito Marvel. Ancora oggi, nonostante i dubbi sul suo pieno status canonico, resta uno dei titoli più ricordati dell’epoca pre-Disney+.

Agent Carter, breve ma incisiva

Un altro esempio importante è Agent Carter, spin-off legato sia a Agents of SHIELD sia ai film di Captain America. Con Hayley Atwell nel ruolo di Peggy Carter, la serie riportava in scena anche Howard Stark interpretato da Dominic Cooper ed Edwin Jarvis con il volto di James D’Arcy.

Andata in onda nel 2015 e nel 2016, la serie ha avuto una vita breve ma significativa. In appena due stagioni è riuscita a ritagliarsi uno spazio preciso, anche grazie all’ambientazione negli anni ’40 e al forte legame con la mitologia del MCU. La chiusura arrivò però prima del previsto, lasciando in sospeso alcuni sviluppi importanti.

I titoli della Defenders Saga che hanno seguito lo stesso schema

Anche la fase Marvel targata Netflix ha avuto esempi di uscite ravvicinate. Iron Fist, con Finn Jones nel ruolo di Danny Rand, è andata avanti per due stagioni tra il 2017 e il 2018. La serie raccontava il ritorno del personaggio a New York dopo essere stato creduto morto, con il recupero della propria identità e del ruolo di Iron Fist immortale.

Negli anni successivi, la Defenders Saga è stata cancellata, lasciando a lungo in sospeso il destino dei suoi protagonisti. Ora, però, Danny Rand sarebbe destinato a tornare sotto l’etichetta dei Marvel Studios, con una nuova apparizione prevista nella terza stagione di Daredevil: Born Again.

Runaways e Cloak & Dagger, il lato più giovane del Marvel televisivo

Nel 2017 è arrivata anche Runaways, distribuita su Hulu e proseguita fino al 2019 per tre stagioni consecutive. La serie seguiva un gruppo di adolescenti che scopre la doppia vita criminale dei propri genitori, dando il via a una fuga e a una ribellione destinata a trasformarli profondamente.

Il progetto non è riuscito a imporsi a lungo termine, complice una combinazione di ascolti bassi e costi elevati, e la cancellazione è arrivata nel novembre 2019, poco prima dell’uscita della terza stagione.

In parallelo è andata avanti anche Cloak & Dagger, centrata su Ty Johnson e Tandy Bowen, interpretati rispettivamente da Aubrey Joseph e Olivia Holt. I due protagonisti, provenienti da contesti molto diversi, sviluppano poteri strettamente collegati tra loro, dando vita a una dinamica quasi simbiotica. La serie si è fermata dopo due stagioni, andate in onda nel 2018 e nel 2019, anche se i personaggi sono poi riapparsi in Runaways.

Daredevil: Born Again raccoglie il testimone

Il caso più recente è quello di Daredevil: Born Again. Dopo la conclusione della fase Netflix, il ritorno ufficiale della storia è arrivato solo nel 2025, con Charlie Cox di nuovo nei panni di Matt Murdock e Vincent D’Onofrio in quelli di Wilson Fisk. La serie ha riallineato il personaggio alla continuità del MCU, mettendo al centro l’ascesa politica di Fisk come sindaco di New York e il ritorno di Matt alla sua identità vigilante.

Dopo la seconda stagione nel 2026, la serie è già confermata anche per il 2027. Questo la rende il titolo live-action più immediatamente associato a una programmazione annuale nel presente del MCU, almeno per tre anni consecutivi.

Marvel sembra quindi voler recuperare una forma di continuità che in passato aveva già funzionato bene, sia sulle reti tradizionali sia sulle piattaforme. La differenza, oggi, è che questa strategia arriva in un momento in cui il pubblico si è abituato ad attese molto più lunghe. Proprio per questo, riportare alcune serie a un ritmo annuale potrebbe diventare uno degli elementi più rilevanti del nuovo corso televisivo della casa delle idee.

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