Punisher, il conto con Ma Gnucci è ancora aperto: cosa può accadere dopo One Last Kill

Il finale di The Punisher: One Last Kill lascia aperto lo scontro tra Frank Castle e Ma Gnucci, richiamando i fumetti e possibili sviluppi futuri.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

The Punisher: One Last Kill ha riportato Frank Castle al centro di una storia cupa e personale, costruita attorno alla vendetta, ai fantasmi del passato e a una guerra che sembra tutt’altro che conclusa. Lo speciale Marvel Studios, arrivato su Disney+ il 12 maggio, segue Castle in una nuova spirale di violenza mentre finisce nel mirino della famiglia Gnucci. Al centro del racconto c’è soprattutto Ma Gnucci, figura feroce e implacabile che trasforma la caccia a Frank in una questione privata.

Il finale, però, non chiude davvero il conflitto. Anzi, lascia deliberatamente aperta la porta a nuovi sviluppi e alimenta una domanda precisa: che ne sarà di Ma Gnucci e del Punisher nel Marvel Cinematic Universe? Attenzione: da qui in poi sono presenti spoiler su The Punisher: One Last Kill.

Il finale lascia Frank Castle e Ma Gnucci su una rotta di collisione

Nel corso di The Punisher: One Last Kill, Isabella Carmela Magdalena Gnucci, nota come Ma Gnucci, affronta Frank Castle davanti alla sua abitazione e gli chiarisce subito le sue intenzioni. Vuole vendicare la morte della propria famiglia e, per riuscirci, diffonde la posizione di Castle mettendo una taglia su di lui. Da quel momento, ogni criminale, sicario e gangster nelle vicinanze può trasformarsi in una minaccia.

Ma Gnucci, però, commette l’errore di sottovalutare Frank. Castle riesce a sopravvivere all’assalto e ribalta la situazione, tornando a essere il cacciatore invece che la preda. Quando diventa evidente che Frank è ancora vivo e che adesso le sta dando la caccia, Ma fugge a bordo di un veicolo insieme alla sua guardia del corpo, Bobby.

A quel punto Castle ha la possibilità di inseguirla, ma compie una scelta diversa. Decide infatti di lasciarla andare per soccorrere una famiglia che si trova in pericolo nelle vicinanze. È una decisione che definisce bene il personaggio: Frank resta spietato, ma conserva ancora una linea personale che lo distingue dai criminali che combatte.

Lo speciale si chiude poco dopo, con Frank che visita la tomba di sua figlia e arriva alla conclusione di avere ancora molto da fare come Punisher. Ma Gnucci, intanto, resta in fuga. Il loro scontro, insomma, non si è concluso: è stato soltanto rimandato.

I fumetti hanno già indicato una possibile direzione

Per capire dove potrebbe andare questa rivalità, il riferimento più evidente è la celebre saga a fumetti Welcome Back, Frank di Garth Ennis e Steve Dillon. In quella storia, Punisher conduce una guerra personale contro la famiglia Gnucci, decisa e brutale, con l’obiettivo di cancellarne il potere pezzo dopo pezzo.

Anche lì il punto di rottura arriva quando Frank colpisce i figli di Ma Gnucci, scatenando una vendetta senza freni. Da quel momento la faida degenera in una lunga escalation fatta di agguati, esecuzioni e tentativi continui di eliminarsi a vicenda. Castle abbatte diversi membri del clan, mentre Ma risponde assoldando killer e intermediari per fermarlo.

Uno degli aspetti più noti di quella storia riguarda proprio le condizioni fisiche di Ma Gnucci. Nei fumetti, Frank la lascia creduta morta in un recinto di orsi polari allo zoo, e l’episodio la riduce in condizioni gravissime, fino a costringerla sulla sedia a rotelle. Non è un dettaglio secondario, perché in The Punisher: One Last Kill il personaggio appare già in sedia a rotelle, un elemento che richiama chiaramente quell’immaginario.

Il mercenario russo e il richiamo più evidente a Welcome Back, Frank

Nelle fasi finali del fumetto, Ma tenta un’ultima mossa e si affida a un mercenario russo dalle caratteristiche quasi sovrumane. È il suo colpo più disperato, ma anche il più pericoloso. Nel filmato Marvel torna una figura molto simile: un uomo imponente, tatuato, coinvolto in uno scontro diretto con Frank nel finale di One Last Kill.

Il personaggio non viene chiamato esplicitamente “il Russo”, ma il collegamento appare piuttosto chiaro. In questa prospettiva, lo speciale sembra attingere a piene mani da quella saga senza però riprodurla in modo identico. Più che una trasposizione diretta, è una rielaborazione che utilizza alcuni snodi fondamentali per costruire il conflitto tra Frank e Ma Gnucci.

Nei fumetti, dopo aver eliminato il mercenario, Castle si presenta alla villa dei Gnucci e chiude i conti in modo definitivo, arrivando a incendiare la casa. Ma, paralizzata e impossibilitata a fuggire, muore tra le fiamme. È un epilogo violentissimo, coerente con il tono estremo di quella fase editoriale del personaggio.

Il MCU potrebbe scegliere una strada diversa

Per ora, nel Marvel Cinematic Universe, la vicenda resta invece sospesa. Ma Gnucci è viva, Frank è ancora sulle sue tracce e il loro regolamento di conti potrebbe essere rimandato a una prossima apparizione del personaggio. Questa è probabilmente la differenza più importante rispetto ai fumetti: lo speciale non chiude il cerchio, ma lo allarga.

Tra le ipotesi più discusse c’è il possibile ritorno di Jon Bernthal in Spider-Man: Brand New Day. Un eventuale coinvolgimento di Frank in quel film renderebbe plausibile un richiamo alla trama lasciata aperta, anche se il tono dei film dedicati a Spider-Man rende meno probabile una conclusione tanto brutale quanto quella vista sulla pagina.

Per questo, l’ipotesi più credibile è che il conflitto venga sviluppato altrove, magari in un altro speciale, in una serie televisiva dedicata al personaggio o in un progetto costruito appositamente attorno a lui. Del resto, il legame tra Ma Gnucci e Frank Castle è già stato impostato con sufficiente forza da meritare un seguito vero, non una semplice citazione di passaggio.

Anche il recente coinvolgimento di Frank in Daredevil: Born Again suggerisce che Marvel non abbia alcuna intenzione di mettere da parte il personaggio. Al contrario, tutto lascia pensare che Punisher abbia ancora spazio e peso nel futuro più immediato dell’universo Marvel. E proprio per questo il conto con Ma Gnucci sembra destinato a tornare, prima o poi, al centro della scena.

Frank Castle ha chiuso molte guerre, ma questa no. The Punisher: One Last Kill lo lascia davanti a una ferita ancora aperta, e finché Ma Gnucci resterà in circolazione sarà difficile parlare di resa dei conti definitiva.

Fonte: thedirect.com

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