Star Trek: Strange New Worlds 4 punta su Kirk e Spock, mentre Bones resta un arrivo da finale

La quarta stagione di Strange New Worlds debutta il 23 luglio 2026 e punta sul legame tra Kirk e Spock, mentre Bones arriverà solo nel finale.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds sembra destinata a spingere ancora di più sul rapporto tra James T. Kirk e Spock, due figure che la serie sta accompagnando con calma verso la loro futura intesa nella Serie classica. Paramount+ ha fissato il debutto dei nuovi episodi al 23 luglio 2026, confermando anche che si tratterà dell’ultima stagione composta da 10 episodi. Dopo di questa arriverà infatti una quinta e ultima annata più breve, da sei episodi.

La stagione 4 riparte dal legame costruito nel terzo anno

Più che introdurre da zero l’amicizia tra Kirk e Spock, Strange New Worlds sta lavorando per mostrarne la nascita passo dopo passo. Già nel sesto episodio della terza stagione, The Sehlat Who Ate Its Tail, James T. Kirk si ritrova al comando della USS Farragut in una situazione disperata e trova proprio in Spock il contrappeso necessario al suo istinto. Nella ricostruzione ufficiale pubblicata da StarTrek.com, è Spock a raccogliere la crisi di fiducia di Kirk, a spingerlo a fidarsi del proprio intuito e ad aiutarlo a ritrovare lucidità nel momento più difficile.

Quel passaggio, da solo, non basta a definire la loro amicizia, ma chiarisce bene la direzione. Kirk appare impulsivo, rapido nelle decisioni, spesso disposto a rischiare più del consentito. Spock, al contrario, è il filtro logico che impedisce all’energia di Jim di trasformarsi in caos. È un equilibrio ancora acerbo, ma già riconoscibile, e la serie sembra divertirsi proprio a mettere in scena la tensione tra questi due modi opposti di affrontare il comando.

La fusione mentale ha cambiato davvero il loro rapporto

Il momento che ha dato una vera accelerazione al loro legame è però arrivato nel finale della terza stagione, New Life and New Civilizations. In quell’episodio Spock propone a Kirk una fusione mentale vulcaniana per permettere alla Enterprise e alla Farragut di agire con perfetta sincronia. L’operazione riesce, ma soprattutto produce una condivisione molto più intima delle loro esperienze e del loro modo di pensare. Subito dopo, i due si ritrovano a giocare a scacchi tridimensionali e si lasciano con l’idea di continuare fino al giorno in cui potrebbero servire sulla stessa nave.

Non è un dettaglio secondario. In un approfondimento ufficiale pubblicato da StarTrek.com nell’ottobre 2025, il sito definisce esplicitamente la loro cameratismo come un legame approfondito proprio da quella fusione mentale, arrivando a descrivere Kirk e Spock come famiglia scelta. È una lettura che pesa, perché arriva dal canale ufficiale del franchise e mette nero su bianco quanto la serie stia investendo su questa relazione come asse emotivo sempre più importante.

Il teaser della nuova stagione lascia pochi dubbi

Anche il materiale promozionale diffuso per la quarta stagione va nella stessa direzione. Paramount+ ha confermato che Paul Wesley tornerà nei panni di James T. Kirk e il teaser mostrato al CCXP Mexico insiste proprio su un rapporto più stretto tra lui e Spock, fino a includere un momento di affetto fisico che gioca apertamente sull’imbarazzo del vulcaniano. Non è ancora la coppia perfettamente armonizzata che i fan conoscono da decenni, ma il percorso è ormai chiarissimo.

Il punto interessante è che Strange New Worlds non sembra voler accelerare troppo. Invece di consegnare subito due icone già pronte, preferisce mostrarne gli attriti, i reciproci fastidi e il progressivo riconoscimento di un’affinità morale molto forte. È probabilmente questa la scelta più sensata: trasformare un legame storico in una costruzione graduale, invece che in una semplice citazione nostalgica.

Bones arriverà, ma soltanto alla fine

Per chi aspetta la formazione completa del trio classico, però, i tempi resteranno stretti. Paramount ha annunciato che Thomas Jane interpreterà Leonard “Bones” McCoy e Kai Murakami sarà Hikaru Sulu, ma entrambi compariranno soltanto nell’episodio finale della quinta stagione. Questo significa che, all’interno di Strange New Worlds, non ci sarà davvero lo spazio per sviluppare a fondo la storica triangolazione tra Kirk, Spock e Bones come la si ricorda dalla Serie classica.

È una scelta che ha una logica precisa: la serie di Pike resta concentrata soprattutto sulla sua fase finale e sulla transizione verso il futuro della USS Enterprise, non su una replica completa della formazione originale. Di conseguenza, il cuore emotivo dei prossimi episodi sembra destinato a restare soprattutto nelle mani di Kirk e Spock, con Bones che entrerà in scena solo come ponte verso ciò che verrà dopo.

La quarta stagione, quindi, ha già un compito piuttosto chiaro: non limitarsi a mettere Jim Kirk accanto a Spock, ma far vedere perché questi due personaggi finiranno per diventare inseparabili. E, a giudicare da come la serie ha chiuso il terzo anno e da ciò che mostra il primo teaser, è proprio lì che Star Trek: Strange New Worlds vuole colpire più forte.

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