Il debutto in accesso anticipato di Subnautica 2 è stato accompagnato da un entusiasmo notevole, ma anche da una polemica che ha attirato rapidamente l’attenzione della community. A sollevarla è stato Anthony Gallegos, responsabile dello sviluppo creativo del gioco, che ha commentato apertamente il tema della pirateria nei giorni del lancio.
Il punto centrale del suo intervento è semplice e piuttosto netto: Gallegos sa che una parte degli utenti sta già giocando al titolo in modo illegittimo, e la cosa lo colpisce sul piano personale oltre che professionale. La sua posizione, espressa senza troppi giri di parole, è che sarebbe comunque preferibile acquistare il gioco, provarlo per breve tempo e poi eventualmente chiedere un rimborso, invece di ricorrere direttamente a una copia pirata.
Il messaggio di Anthony Gallegos alla community
Nel giorno del lancio, Gallegos ha pubblicato un messaggio sul server Discord ufficiale di Subnautica, spiegando di essere consapevole di ciò che sta accadendo attorno al gioco. Ha riconosciuto che “i pirati faranno le loro cose”, ma ha anche chiarito quale, secondo lui, sarebbe un comportamento molto più corretto da parte di chi è curioso di provare il titolo senza essere davvero convinto dell’acquisto.
L’idea, in sostanza, è che chiunque possa testare il gioco in modo legittimo e poi decidere liberamente se tenerlo oppure no. Il problema, per Gallegos, non sembra essere soltanto la perdita economica in sé, ma il modo in cui una parte di queste persone si rapporta poi pubblicamente agli sviluppatori e alla community.
Il caso del supporto tecnico chiesto da chi aveva una copia pirata
La vicenda è diventata ancora più tesa quando uno degli utenti che aveva scaricato una versione trapelata di Subnautica 2, emersa prima dell’uscita ufficiale in accesso anticipato, ha pensato di chiedere persino supporto tecnico sul canale ufficiale. Un episodio che ha spinto Gallegos a reagire in maniera molto dura.
Tra le risposte attribuite allo sviluppatore ci sono frasi cariche di frustrazione, come “Grazie per aver piratato un gioco su cui ho lavorato per anni” e “Spero riconsidererai le tue scelte di vita”. In un altro passaggio, il tono diventa ancora più diretto, con un commento rivolto a chi entra in uno spazio ufficiale per chiedere aiuto dopo aver ottenuto il gioco illegalmente.
È evidente che, più ancora della pirateria in astratto, a irritare Gallegos sia l’atteggiamento di chi vive la questione quasi con leggerezza, fino a trasformarla in una provocazione pubblica.
Prezzo, difficoltà economiche e frustrazione degli sviluppatori
Subnautica 2 è disponibile ufficialmente su Steam, Xbox ed Epic Games Store al prezzo di 29,99 dollari, un dettaglio che Gallegos ha persino inserito nel proprio nome visualizzato su Discord. Un gesto che rende abbastanza chiaro quanto il tema del prezzo e della legittimità dell’acquisto sia diventato centrale nel dibattito di queste ore.
Allo stesso tempo, lo sviluppatore ha mostrato di comprendere il contesto economico più ampio. Nel suo messaggio del 14 maggio ha infatti riconosciuto che, per molte persone, “i soldi e l’economia sono molto difficili”. Non c’è quindi una chiusura totale verso le difficoltà dei giocatori, ma piuttosto una richiesta di rispetto verso chi ha lavorato al progetto.
Gallegos ha anche precisato di essere meno irritato dalla pirateria in sé che da chi entra apertamente negli spazi della community per vantarsene davanti a chi attendeva il lancio ufficiale. A questo si aggiunge un altro aspetto che ha voluto chiarire: la percezione, diffusa secondo lui in alcune discussioni online, che gli sviluppatori siano automaticamente persone molto ricche. La sua risposta è stata molto concreta: ha spiegato di non possedere una casa e di vivere in affitto.
Un lancio segnato anche dalle tensioni con Krafton
Il momento arriva peraltro in una fase già delicata per il team. Nel testo viene ricordato che gli sviluppatori di Subnautica 2 hanno attraversato difficoltà importanti con la società madre Krafton, che nel 2025 ha rimosso improvvisamente figure chiave della leadership e in tempi recenti ha anche disposto il reintegro del CEO Ted Gill.
In questo quadro, il lancio del gioco assume un peso ancora maggiore. Gallegos sottolinea che lui e gli altri sviluppatori volevano semplicemente offrire il miglior debutto possibile ai giocatori. È una frase che aiuta a capire il tono generale delle sue dichiarazioni: dietro la polemica sulla pirateria c’è anche la stanchezza accumulata dopo mesi, o forse anni, di lavoro complicato.
Numeri altissimi nelle prime ore
Al di là delle polemiche, però, il lancio di Subnautica 2 viene descritto come estremamente solido. Quasi 5 milioni di utenti avrebbero inserito il gioco nella lista dei desideri su Steam, contribuendo a spingere le vendite fin dalle prime ore. Secondo i dati riportati, il titolo avrebbe raggiunto 2 milioni di copie vendute nelle prime 12 ore e 1 milione di unità in appena un’ora dal lancio, contando anche i preordini.
Sempre nelle prime 60 minuti, Subnautica 2 avrebbe inoltre superato di circa 412.000 giocatori il picco massimo contemporaneo registrato dal primo capitolo. Sono numeri che, nel quadro descritto, ridimensionano almeno in parte l’impatto pratico della pirateria sul debutto del gioco. In un lancio di queste proporzioni, il danno esiste sul piano del principio e del rispetto per il lavoro svolto, ma non sembra aver compromesso il successo commerciale iniziale.
Le prossime novità dell’early access
Guardando avanti, il team ha già indicato alcune delle funzionalità previste nella roadmap dell’accesso anticipato. Tra queste vengono citati lo sprint, la chat vocale e lo scambio tra giocatori, oltre al fatto che il “prossimo capitolo della storia” sarebbe già in arrivo.
In altre parole, il debutto di Subnautica 2 non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una fase di costruzione destinata a proseguire nei prossimi mesi. E proprio per questo, il rapporto con la community potrebbe diventare ancora più importante. Il gioco è partito con numeri enormi, ma le tensioni emerse nei giorni del lancio mostrano quanto il confine tra entusiasmo e attrito possa diventare sottile quando un progetto così atteso arriva finalmente nelle mani del pubblico.







