The Batman 2 può rompere una regola storica sul Joker dopo oltre 60 anni

The Batman 2 potrebbe riportare il Joker di Barry Keoghan e infrangere una tradizione cinematografica durata oltre 60 anni.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

The Batman 2 potrebbe trovarsi davanti a una scelta importante: riportare in scena il Joker di Barry Keoghan e infrangere così una tradizione non ufficiale che i film live-action dedicati al Cavaliere Oscuro hanno mantenuto per decenni. Il personaggio è uno dei villain più celebri della storia DC, ma al cinema, curiosamente, non è mai rimasto davvero vivo e attivo in due film consecutivi incentrati su Batman. Il sequel diretto da Matt Reeves potrebbe quindi cambiare una consuetudine lunga più di 60 anni.

Il Joker e la lunga storia cinematografica di Batman

La storia di Batman al cinema è una delle più ricche dell’intero genere supereroistico. Nel corso degli anni, il pubblico ha visto interpretazioni molto diverse del Cavaliere Oscuro, ma anche del suo nemico più iconico: il Joker.

Le varie versioni del Principe Pagliaccio del Crimine hanno seguito toni profondamente differenti. Il Joker del film del 1966 aveva un’impostazione più colorata, teatrale e vicina al fumetto dell’epoca. Molti anni dopo, invece, Il cavaliere oscuro ha presentato una versione molto più cupa, disturbante e vicina alla figura di un terrorista criminale.

Eppure, nonostante queste differenze radicali, un elemento è rimasto sorprendentemente costante. Nei film live-action dedicati a Batman, il Joker non è mai apparso come presenza viva e attiva in due capitoli consecutivi dello stesso percorso cinematografico.

Una regola non scritta durata decenni

Il dettaglio è curioso proprio perché il Joker è il nemico più famoso di Batman. La loro rivalità è centrale nell’immaginario DC, al punto da essere diventata una delle dinamiche più riconoscibili della cultura pop. Tuttavia, nei film dedicati al Cavaliere Oscuro, il personaggio non è mai rimasto a lungo nello stesso universo narrativo.

Il Batman del 1966 non ha avuto un vero sequel cinematografico. Il Joker interpretato da Jack Nicholson in Batman del 1989 muore alla fine del film, anche se la saga avrebbe poi richiamato la sua presenza attraverso riferimenti e flashback postumi. In Il cavaliere oscuro, il Joker sopravvive, ma la trilogia di Christopher Nolan non lo riporta più al centro della storia nel capitolo successivo.

La situazione cambia solo se si considerano film DC non strettamente costruiti attorno a Batman. Il Joker ha avuto più spazio nella duologia dedicata al personaggio, così come la versione del DCEU è apparsa, almeno tecnicamente, in Suicide Squad, Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn e Justice League di Zack Snyder. Ma nei film live-action incentrati su Batman, la regola non scritta è rimasta intatta.

Barry Keoghan può cambiare la tradizione

The Batman ha introdotto una nuova versione del Joker, interpretata da Barry Keoghan. La sua apparizione è stata breve, ma sufficiente a suggerire una storia già avviata tra il villain e il Batman di Robert Pattinson.

Se il personaggio dovesse comparire anche in The Batman 2, il film romperebbe finalmente questa tradizione cinematografica. Per la prima volta, un Joker vivo introdotto in un film live-action su Batman tornerebbe nel capitolo successivo dello stesso filone narrativo.

Non sarebbe un cambiamento da poco. Il Joker di Keoghan è stato mostrato come una presenza già rinchiusa, inquietante e ancora in parte misteriosa. Il suo ruolo non è stato quello del grande antagonista principale, ma di una figura laterale capace di ampliare il mondo criminale di Gotham. Proprio per questo, il sequel avrebbe l’occasione di svilupparlo senza necessariamente metterlo subito al centro della trama.

Perché The Batman 2 potrebbe beneficiare del Joker

Al momento, non è detto che il Joker debba essere il villain principale di The Batman 2. Anzi, la saga di Matt Reeves potrebbe scegliere di concentrarsi su altri antagonisti DC meno sfruttati al cinema, dando spazio a nuove figure e a minacce diverse.

Tuttavia, questo non esclude una sua presenza. Anche una breve apparizione potrebbe avere senso all’interno della costruzione narrativa avviata da The Batman. Il primo film ha mostrato una Gotham già piena di cicatrici, segreti e relazioni criminali precedenti agli eventi raccontati sullo schermo. Lo stesso vale per The Penguin, che amplia ulteriormente la sensazione di un mondo vivo, sporco e stratificato.

In questo contesto, il Joker può funzionare come una presenza ricorrente, non per forza dominante. Potrebbe apparire in momenti mirati, contribuendo a rafforzare la continuità della saga e lasciando intravedere il passato di Batman, le sue vecchie battaglie e i nemici che hanno già segnato la città.

Una Gotham più viva e pericolosa

Uno dei punti di forza dell’universo creato da Matt Reeves è proprio la sua atmosfera. Gotham non sembra un semplice scenario, ma una città con una storia criminale già radicata. Ogni personaggio pare avere legami, ferite e segreti che vanno oltre la trama principale.

Il Joker di Barry Keoghan potrebbe inserirsi perfettamente in questa impostazione. Non servirebbe trasformarlo subito nel centro assoluto della saga. Basterebbe usarlo come tassello di un quadro più ampio, una minaccia sempre presente, anche quando resta chiusa dietro le mura di Arkham.

The Batman 2 ha quindi la possibilità di fare qualcosa di diverso rispetto alla tradizione cinematografica precedente. Riportare il Joker non significherebbe necessariamente ripetere ciò che è già stato fatto, ma costruire una presenza più lenta, più inquietante e forse più coerente con una Gotham che vive anche fuori dall’inquadratura.

Il sequel potrebbe così rompere una regola durata oltre 60 anni senza sacrificare la propria identità. Tutto dipenderà da quanto spazio Matt Reeves deciderà di concedere al Principe Pagliaccio del Crimine, e da quanto il film vorrà usare il Joker non solo come icona, ma come parte organica del mondo oscuro di The Batman.

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