Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler sulla stagione 5, episodio 7 di The Boys.
L’ultima stagione di The Boys entra nella sua fase decisiva e lo fa con un episodio che cambia in modo netto gli equilibri della serie. Il settimo capitolo, intitolato The Frenchman, the Female, and the Man Called Mother’s Milk, non si limita infatti a preparare il terreno per il finale previsto il 20 maggio, ma mette anche in scena due uscite di scena che hanno già acceso il dibattito tra i fan.
Dopo sette anni, una delle produzioni di punta di Prime Video si avvia alla conclusione con un episodio che punta dritto all’impatto emotivo. The Boys, tratto dall’omonima serie a fumetti, ha costruito gran parte del suo successo su una miscela molto riconoscibile: satira feroce, toni oscuri e un modo di rileggere il genere supereroistico in chiave più aggressiva e disillusa. Il penultimo episodio dell’ultima stagione conferma questa impostazione, ma lo fa lasciando dietro di sé conseguenze pesanti.
Soldier Boy esce di scena nel momento più ambiguo
Uno dei passaggi più discussi riguarda Soldier Boy, interpretato da Jensen Ackles. In un’intervista, lo showrunner Eric Kripke ha chiarito che il personaggio ha già avuto la sua ultima scena nella serie principale. Il momento coincide con la sequenza in cui Homelander, interpretato da Antony Starr, riporta Soldier Boy nella camera criogenica.
Si tratta di una chiusura che ha un valore particolare anche sul piano simbolico. Kripke ha spiegato che quella scena è stata pensata sapendo che sarebbe stata l’ultima apparizione di Ackles nello show e, proprio per questo, è stato inserito un richiamo finale all’Impala, riferimento evidente e voluto. In origine la battuta faceva riferimento a una Ford, ma in fase di montaggio è stata modificata per trasformarla in un’ultima dedica.
La scelta rafforza il peso dell’addio, anche perché la sorte di Soldier Boy resta sospesa in un quadro tutt’altro che rassicurante. Alla fine dell’episodio, Homelander sembra essere l’unico a conoscere la sua posizione e anche l’unico davvero disposto a liberarlo. È una conclusione che lascia il personaggio in una condizione di stallo, senza una vera risoluzione all’interno della serie madre.
Il futuro di Soldier Boy passa da Vought Rising
L’uscita di scena da The Boys non coincide però con la fine definitiva del personaggio nell’universo narrativo. Soldier Boy tornerà infatti nel prequel Vought Rising, progetto che racconterà la nascita dei Supes, le origini della Vought e i primi anni del personaggio insieme a Stormfront.
Questo dettaglio rende ancora più particolare la sua chiusura nella quinta stagione. Da una parte, il personaggio esce dalla storia principale in un momento di totale incertezza; dall’altra, la sua presenza viene già proiettata altrove, verso una dimensione più legata al passato del mondo raccontato dalla serie. In pratica, Soldier Boy sparisce dal presente di The Boys, ma resta centrale nella costruzione del suo universo.
Anche Frenchie saluta la serie
Se l’uscita di scena di Soldier Boy ha un tono ambiguo e sospeso, quella di Frenchie, interpretato da Tomer Capone, colpisce invece per la sua durezza. Il finale dell’episodio segna infatti anche l’addio del personaggio, che si sacrifica per proteggere Kimiko, interpretata da Karen Fukuhara.
È un momento che pesa molto nell’economia del penultimo episodio, perché colpisce uno dei volti più importanti e riconoscibili del gruppo. La morte di Frenchie arriva in un momento in cui la situazione appare ormai al limite, con Homelander sempre più pericoloso e potenziato, mentre nelle sue vene scorre il V1. In questo contesto, Kimiko viene presentata come una delle ultime speranze rimaste per contrastarlo.
La scelta di chiudere il penultimo episodio con una perdita simile accentua il tono tragico dell’ultima stagione. Non è solo un colpo emotivo per i personaggi rimasti, ma anche un segnale chiaro del fatto che la serie vuole arrivare al suo finale senza proteggere davvero nessuno.
L’episodio 7 divide il pubblico
Nonostante il peso degli eventi raccontati, il settimo episodio non ha convinto tutti. Dopo la messa in onda, è diventato infatti l’episodio con il rating più basso nella storia della serie su IMDb, con un 7/10. Subito dietro c’è il secondo episodio della quarta stagione, Life Among the Septics, fermo a 7,1/10.
Il dato assume un certo rilievo anche per il volume delle valutazioni: con oltre 15.000 recensioni, una parte consistente del pubblico ha espresso delusione per la direzione presa dalla storia. Le critiche sembrano concentrarsi soprattutto sulla storyline e sul timore che la serie possa non riuscire a chiudere in modo soddisfacente il proprio percorso.
È un segnale che inevitabilmente pesa sul clima attorno al finale. Quando una serie così seguita arriva al suo ultimo episodio, ogni passaggio viene osservato con molta più attenzione, e una risposta fredda al penultimo capitolo può alimentare dubbi sulla tenuta complessiva della conclusione.
Con il finale ormai imminente, The Boys si presenta quindi a un bivio delicato. Il settimo episodio lascia dietro di sé due addii importanti, un Homelander sempre più minaccioso e una parte del pubblico meno convinta del previsto. Resta da capire se l’ultimo capitolo riuscirà a dare una chiusura all’altezza di una delle serie più discusse e seguite degli ultimi anni.






