Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Elijah Wood alimenta l’attesa sul ritorno nella Terra di Mezzo

Elijah Wood commenta le anticipazioni su The Hunt for Gollum, il nuovo film della Terra di Mezzo diretto da Andy Serkis.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum continua a incuriosire i fan della Terra di Mezzo. Il film diretto da Andy Serkis, atteso ora per il 17 dicembre 2027, sembra destinato a esplorare una fase poco raccontata della storia di Gollum e del suo legame con l’Unico Anello. A riaccendere l’attenzione è stato Elijah Wood, interprete di Frodo Baggins, che ha commentato alcune presunte anticipazioni sulla trama durante un panel al Fan Expo Vancouver.

Elijah Wood commenta la possibile trama di The Hunt for Gollum

I dettagli ufficiali su The Hunt for Gollum restano ancora limitati, ma il film si collocherà prima degli eventi principali de La Compagnia dell’Anello. La scelta è coerente con il destino di Gollum, che muore alla fine de Il ritorno del re, rendendo inevitabile un racconto ambientato in una fase precedente della saga.

Durante l’incontro con i fan, Elijah Wood ha affrontato una domanda legata alla possibile storia del film e al suo eventuale coinvolgimento. L’attore ha fatto riferimento a una descrizione già circolata, spiegando che la premessa del progetto sarebbe ormai “là fuori nel mondo”. Le sue parole non rappresentano un annuncio formale dello studio, ma sembrano dare peso alle indiscrezioni emerse negli ultimi mesi.

Wood ha indicato che il film seguirà Gollum e offrirà uno sguardo più approfondito al passato di Sméagol, prima e durante la sua trasformazione nella creatura tormentata che il pubblico conosce. Il racconto dovrebbe quindi soffermarsi non solo sulla caccia vera e propria, ma anche sulle origini del personaggio e sulla sua progressiva discesa nell’ossessione.

Il ruolo di Sméagol e la ricerca dell’Unico Anello

La premessa più discussa riguarda il momento in cui Gollum lascia la sua caverna per cercare l’Unico Anello, sottratto da Bilbo Baggins. Questo dettaglio è centrale, perché collega direttamente la storia del personaggio agli eventi che porteranno poi alla missione di Frodo.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di vedere più spazio dedicato a Sméagol prima della completa trasformazione in Gollum. La saga cinematografica aveva già mostrato alcuni frammenti del suo passato, ma The Hunt for Gollum potrebbe ampliare quella prospettiva, dando maggiore peso alla tragedia personale del personaggio.

Il film sembra quindi voler raccontare Gollum non soltanto come una minaccia o una figura ambigua, ma come il risultato di un lungo deterioramento fisico e mentale. È un terreno narrativo delicato, perché il fascino del personaggio nasce proprio dalla tensione tra pietà, repulsione e paura.

Grampasso, Gandalf e la minaccia di Sauron

Un altro elemento emerso dalle parole di Elijah Wood riguarda la presenza dei Ranger, incaricati di seguire Gollum. Il riferimento sembra collegarsi al ruolo di Grampasso, cioè Aragorn, che dovrebbe dargli la caccia per impedire che informazioni cruciali finiscano nelle mani sbagliate.

Gollum, infatti, conosce il nome di Bilbo Baggins e sa che l’Anello è stato portato nella Contea. Questa informazione è pericolosissima, perché può attirare l’attenzione di Sauron su un luogo che altrimenti non sarebbe stato al centro delle sue ricerche.

La vicenda potrebbe dunque concentrarsi su una missione segreta, con Gandalf e i Ranger impegnati a contenere una minaccia prima che diventi incontrollabile. In questo senso, The Hunt for Gollum avrebbe il compito di riempire uno spazio narrativo importante tra il passato di Gollum e l’inizio del viaggio raccontato ne La Compagnia dell’Anello.

Un cast tra ritorni, nuovi volti e nostalgia

Andy Serkis tornerà nei panni di Gollum, oltre a dirigere il film. Sono indicati anche i ritorni di Ian McKellen come Gandalf il Grigio e Lee Pace nel ruolo di Thranduil. Per Aragorn, invece, non è previsto il ritorno di Viggo Mortensen: il personaggio dovrebbe essere interpretato da Jamie Dornan.

Nel cast figurano anche Kate Winslet e Leo Woodall, entrambi in ruoli originali. Elijah Wood è indicato tra i nomi coinvolti nel prequel e aveva già lasciato intendere, nell’ottobre 2025, la presenza di diversi cameo pensati per sorprendere i fan.

La componente nostalgica sarà quindi molto forte. Il film sembra voler dialogare apertamente con la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli, senza però limitarsi a un semplice ritorno dei volti più amati.

Perché The Hunt for Gollum può riaccendere l’interesse per la saga

The Hunt for Gollum ha il potenziale per riportare attenzione sulla Terra di Mezzo attraverso una storia più contenuta, ma legata a eventi fondamentali. La caccia a Gollum non è soltanto un’avventura parallela: è un passaggio decisivo nella protezione del segreto dell’Anello e della Contea.

A rendere il progetto ancora più rilevante è il coinvolgimento del team creativo storico, con Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens dietro le quinte. Il loro ritorno suggerisce la volontà di mantenere un legame forte con l’identità visiva e narrativa della trilogia originale.

Grandi saghe come Star Wars e Indiana Jones hanno spesso costruito nuove storie negli spazi lasciati liberi tra un capitolo e l’altro. The Hunt for Gollum sembra muoversi in una direzione simile, puntando su un personaggio complesso, su una minaccia già nota e su una fase della storia ancora ricca di zone d’ombra.

L’attesa resta alta, ma anche prudente. Se riuscirà a bilanciare nostalgia e racconto autonomo, The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum potrà offrire un ritorno significativo nella Terra di Mezzo, senza limitarsi a vivere dell’eredità dei film precedenti.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Elijah Wood alimenta l’attesa sul ritorno nella Terra di Mezzo
Kinguin

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