Geralt di Rivia si prepara a ricevere un ultimo saluto da protagonista prima che la saga passi ufficialmente nelle mani di Ciri. Dopo la conferma, arrivata nel 2024, che Ciri sarà la protagonista di The Witcher 4, CD Projekt Red ha scelto di riportare il witcher al centro della scena con Songs of the Past, una nuova espansione di The Witcher 3.
Il progetto non sarà un semplice contenuto aggiuntivo di piccole dimensioni. CD Projekt Red lo descrive come un’espansione importante, pensata per offrire diverse ore di gioco, una nuova storia e nuovi personaggi. Un ritorno che guarda al passato, ma che ha anche il compito di accompagnare il pubblico verso il futuro della serie.
Songs of the Past sarà l’ultima grande avventura di Geralt
Songs of the Past è in sviluppo per PS5, Xbox Series X e PC, con uscita prevista nel corso del 2027. L’espansione viene realizzata insieme a Fool’s Theory, lo studio già coinvolto nel remake di The Witcher. Per ora i dettagli narrativi restano limitati, ma CD Projekt Red ha chiarito che si tratterà di un contenuto di peso, non di un’aggiunta secondaria.
Nel rapporto finanziario del primo trimestre 2026, l’espansione viene presentata come una sorta di ultima avventura di Geralt nel ruolo di protagonista principale. Il co-CEO di CD Projekt Red, Michał Nowakowski, ha definito il ritorno del personaggio un viaggio nei ricordi, prima del passaggio del testimone a Ciri nell’atteso The Witcher 4.
Questa impostazione rende Songs of the Past particolarmente significativa. Non è soltanto un ritorno in un mondo amatissimo, ma anche un momento di transizione. Geralt ha guidato la serie videoludica per anni, diventando uno dei protagonisti più riconoscibili del gioco di ruolo moderno. Dare al personaggio un’ultima grande storia prima del cambio di prospettiva appare quindi come una scelta coerente e, per molti fan, necessaria.
Un’espansione più grande di un normale DLC
CD Projekt Red non sembra voler trattare Songs of the Past come un semplice DLC. Lo studio ha parlato di un’espansione capace di offrire “molte ore di gameplay”, con una struttura ampia e contenuti narrativi rilevanti. La distinzione non è solo linguistica: nella storia recente di The Witcher 3, le espansioni hanno avuto un peso enorme, sia in termini di durata sia di qualità.
Il riferimento più immediato è Blood and Wine, l’ultima grande espansione di The Witcher 3. Quel contenuto aveva chiuso in modo molto forte il percorso di Geralt, offrendo una regione nuova, una storia autonoma e un tono quasi da epilogo. Per questo, il confronto con Songs of the Past è inevitabile.
Laura Beitzel, senior community manager di CD Projekt Red, ha spiegato durante un recente livestream che la nuova espansione sarà allineata a ciò che i giocatori conoscono da Blood and Wine e a ciò che si aspettano dallo studio quando lavora su contenuti di questo tipo. Una dichiarazione che lascia intendere un progetto corposo, probabilmente vicino a una durata tra le 20 e le 30 ore, se il paragone con le precedenti espansioni verrà rispettato.
Dove si collocherà la storia di Songs of the Past?
La posizione temporale di Songs of the Past resta uno dei punti più discussi. In The Witcher 3, la storia di Geralt può arrivare a una conclusione piuttosto definita, a seconda delle scelte compiute dal giocatore. Proprio per questo, il titolo dell’espansione lascia pensare a una vicenda ambientata prima degli eventi finali del gioco principale, anche se una conferma precisa non è ancora arrivata.
Il nome stesso, Songs of the Past, suggerisce un legame con la memoria, con eventi precedenti o con episodi rimasti ai margini della grande storia di Geralt. Potrebbe trattarsi di un’avventura pensata per valorizzare il passato del personaggio senza interferire troppo con le conclusioni già vissute dai giocatori.
Questa scelta permetterebbe a CD Projekt Red di rispettare i diversi finali di The Witcher 3, evitando di imporre una sola continuità troppo rigida. Allo stesso tempo, darebbe allo studio la possibilità di costruire una storia nuova, ma emotivamente connessa a tutto ciò che ha reso Geralt un protagonista così amato.
Il ponte verso The Witcher 4
Il ruolo di Songs of the Past sembra andare oltre la nostalgia. L’espansione arriva in un momento cruciale per il franchise, perché precede il passaggio a Ciri come volto principale della saga. Questo cambio avrà conseguenze importanti sia sul gameplay sia sulla narrazione di The Witcher 4, e una nuova avventura dedicata a Geralt può aiutare a rendere più naturale la transizione.
Ciri non è una figura estranea ai giocatori. La sua importanza in The Witcher 3 è centrale, e il suo futuro da protagonista apre possibilità molto diverse rispetto a quelle offerte da Geralt. Prima di compiere definitivamente questo salto, però, CD Projekt Red sembra voler chiudere il cerchio con il personaggio che ha portato la serie al successo globale.
Songs of the Past si presenta quindi come un’espansione dal forte valore simbolico. Da un lato guarda indietro, celebrando Geralt e il percorso costruito in oltre un decennio; dall’altro prepara il terreno al futuro, accompagnando i giocatori verso una nuova fase dell’universo di The Witcher.
Per chi ha vissuto The Witcher 3 come una delle grandi esperienze narrative del genere fantasy, il ritorno di Geralt non sarà solo un contenuto in più. Sarà l’occasione per tornare su quei sentieri un’ultima volta, prima che Ciri raccolga davvero l’eredità del Lupo Bianco.







