Il futuro di Thor nel Marvel Cinematic Universe non è ancora stato definito ufficialmente, ma nelle ultime ore è emersa un’idea che ha subito attirato l’attenzione dei fan. A parlarne è stato Kenneth Branagh, regista del primo Thor del 2011, che ha spiegato di vedere molto bene un’ultima avventura del Dio del Tuono costruita con un tono più intimo, più crepuscolare e più vicino allo spirito di Logan. Non c’è alcuna conferma su un quinto film già in lavorazione, ma il solo fatto che una figura così importante nella nascita cinematografica del personaggio torni a ragionare su una chiusura “personale e memorabile” rende il discorso più interessante del solito.
Branagh pensa a un addio più serio e meno spettacolare
Nel corso di un’intervista pubblicata da Business Insider per i 15 anni del primo Thor, Branagh ha raccontato di avere ancora idee sul personaggio e di immaginare per lui una conclusione “più nel territorio di Logan”. Il senso del paragone è chiaro: non tanto copiare il film di James Mangold, quanto cercare una storia finale più emotiva, più raccolta e meno dipendente dal gigantismo tipico dei cinecomic moderni. Sempre nella stessa intervista, il regista ha aggiunto che gli piacerebbe vedere Chris Hemsworth e gli altri interpreti arrivare alla fine del loro percorso con una vicenda dal forte peso umano, quasi un tramonto glorioso per Thor.
Branagh, del resto, è stato il primo a portare Thor sullo schermo nel MCU, introducendo anche Loki interpretato da Tom Hiddleston e definendo fin da subito il tono mitologico e familiare di Asgard. Dopo il successo del film, Marvel gli propose di tornare per il sequel, ma lui rifiutò perché reduce da un lavoro che aveva definito entusiasmante ma molto intenso. Thor: The Dark World finì poi nelle mani di Alan Taylor, mentre la saga avrebbe cambiato progressivamente tono negli anni successivi.
Perché il riferimento a Logan non è casuale
Il paragone con Logan colpisce perché arriva in un momento in cui il personaggio di Thor sembra aver bisogno di una direzione più netta. Negli ultimi anni la componente comica della saga si è accentuata molto, soprattutto con Thor: Love and Thunder, un capitolo che ha diviso pubblico e critica. Lo stesso Branagh, nell’intervista, ha lasciato intendere di aver sempre immaginato per il personaggio una traiettoria più drammatica, più vicina alla dimensione tragica e shakespeariana con cui aveva impostato il film del 2011.
Un eventuale film finale costruito in questa chiave avrebbe anche il vantaggio di distinguersi dal passato più recente. Invece di inseguire ancora una volta la battuta facile o il tono sopra le righe, Marvel potrebbe riportare Thor su un terreno più sobrio, dove il peso degli anni, delle perdite e delle battaglie già vissute abbia davvero spazio. È un’ipotesi, certo, ma non una fantasia campata in aria: nasce da un regista che il personaggio lo conosce dall’inizio e che oggi sembra vedere nella chiusura del cerchio la possibilità più interessante.
Thor tornerà, ma Thor 5 non è stato annunciato
Sul piano concreto, una cosa è sicura: Chris Hemsworth tornerà nel MCU con Avengers: Doomsday, che Marvel indica ufficialmente in uscita il 18 dicembre 2026. Nella line-up dei film già datati sul sito ufficiale di Marvel compaiono anche Spider-Man: Brand New Day per il 31 luglio 2026 e Avengers: Secret Wars per il 17 dicembre 2027, ma al momento Thor 5 non figura tra i titoli annunciati ufficialmente.
Questo, però, non significa che il personaggio sia vicino all’uscita di scena. In un episodio del podcast SmartLess pubblicato il 23 febbraio 2026, Hemsworth ha parlato apertamente del suo futuro come Thor; secondo quanto riportato da Gizmodo, l’attore ha detto di aver discusso con Kevin Feige la possibilità di interpretarlo ancora “un paio di volte” e ha accennato a idee pensate per fare qualcosa di nuovo con il personaggio. Non è un annuncio formale, ma basta per capire che la porta non è affatto chiusa.
Quanto è realistico vedere davvero un quinto film
Oggi la situazione è questa: esiste un interesse evidente attorno a Thor, esiste la disponibilità del suo interprete a continuare e c’è persino una proposta creativa affascinante arrivata da uno dei registi più simbolici della sua storia. Quello che manca, per ora, è il passaggio decisivo: l’ufficializzazione di un progetto autonomo. Finché Marvel non lo metterà in calendario, Thor 5 resta un’ipotesi concreta ma ancora priva di forma.
Il calendario dello studio, inoltre, è già piuttosto carico tra il 2026 e il 2027. Proprio per questo, anche nel caso in cui un nuovo film venisse approvato, difficilmente arriverebbe a breve. Più realistico immaginare che la questione venga affrontata dopo il prossimo blocco di grandi uscite Marvel, quando sarà più chiaro anche quale ruolo Thor avrà avuto nei nuovi Avengers.
Per ora, dunque, la notizia vera non è che Thor 5 esiste già, ma che attorno al personaggio si sta ricreando un’idea precisa: quella di un finale più serio, più sentito e meno dispersivo. E, dopo anni di toni altalenanti, potrebbe essere proprio questa la strada più convincente per chiudere davvero l’avventura di Thor sul grande schermo.
Fonte: thedirect.com
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