Il primo vero sguardo a Toy Story 5 ha già acceso la discussione tra i fan, e il motivo è soprattutto uno: Woody non è mai sembrato così diverso. Durante la presentazione Disney al CinemaCon 2026 di Las Vegas, il nuovo materiale mostrato in anteprima ha confermato il ritorno dello sceriffo con un aspetto sensibilmente cambiato rispetto a quello che il pubblico associa al personaggio fin dal 1995. Per molti, si tratta del restyling più evidente mai visto nella saga.
La presentazione Disney, che ha chiuso il CinemaCon il 16 aprile 2026, ha proposto una lunga serie di anticipazioni dedicate ai principali titoli in arrivo. Tra questi, Toy Story 5, previsto nelle sale il 19 giugno, è stato uno dei momenti più osservati. E proprio Woody è finito subito al centro dell’attenzione, complice un look che rompe in modo netto con la sua immagine classica.
Il nuovo Woody mostrato al CinemaCon
Nel filmato presentato, Woody appare con due cambiamenti fisici molto marcati. Il primo è una vistosa calvizie sulla parte posteriore della testa. Il secondo è una pancetta ben visibile sotto la camicia, un dettaglio che dà al personaggio un’aria più vissuta e che, fino a questo momento, non era mai emerso in modo così chiaro nei capitoli precedenti.
L’impatto visivo è immediato, anche perché Woody è sempre stato uno dei personaggi più riconoscibili dell’intera saga Pixar. Cambiarne la silhouette, anche solo in parte, significa intervenire su un’icona che il pubblico porta con sé da oltre trent’anni. Per questo il nuovo design non passa inosservato e sembra pensato proprio per segnalare che Toy Story 5 vuole aprire una fase diversa.

A rendere il momento ancora più significativo è stata anche la presenza sul palco di Tom Hanks e Tim Allen, saliti insieme per introdurre il trailer. I due hanno scherzato sul tempo trascorso dal debutto del primo Toy Story, ricordando il 1995 come un’epoca ormai lontanissima. Allen, con tono ironico, ha osservato che nei filmati delle prime registrazioni sembravano quasi i nonni delle loro versioni attuali. Una battuta che, alla luce del nuovo Woody, suona quasi come un’anticipazione perfetta.
Cosa mostra il trailer di Toy Story 5
Il trailer esclusivo si apre nella stanza di Bonnie, dove i giocattoli sembrano ormai finiti ai margini. A occupare il centro della scena c’è Lilypad, un tablet con un volto da rana doppiato da Greta Lee, presentato come un dispositivo capace di mettere i bambini in contatto con chat di gruppo, amicizie digitali e un mondo sempre più assorbito dagli schermi. Bonnie, che ora ha circa otto o nove anni ed è doppiata da Scarlett Spears, si affida proprio a Lilypad nel tentativo di ottenere un invito a una festa.

In questo nuovo equilibrio, i giocattoli cominciano a sentirsi quasi come semplici elementi d’arredo. La situazione pesa soprattutto su Jessie, che percepisce di stare perdendo il controllo della stanza e finisce per reagire in modo impulsivo, arrivando a uno scontro fisico con il tablet. È un passaggio che suggerisce un tema piuttosto chiaro: il confronto tra il gioco tradizionale e l’attrazione sempre più forte della tecnologia.
Woody entra in scena più tardi, ed è proprio in quel momento che il suo nuovo look si mostra in tutta la sua evidenza. Oltre alla calvizie e alla pancetta, indossa anche un poncho che richiama apertamente l’immaginario dei western più classici. Nel trailer si riavvicina a Bo Peep, ancora doppiata da Annie Potts, e si inserisce di nuovo nella dinamica con Buzz, con cui riaffiora subito quel misto di affetto, rivalità e complicità che ha sempre rappresentato uno dei cuori della saga.
Perché Woody appare più invecchiato
Nel racconto del film, questo cambiamento viene collegato soprattutto al tempo trascorso. Toy Story 5 si svolge infatti tre anni dopo gli eventi di Toy Story 4 e mostra Woody dopo un lungo periodo passato in viaggio con Bo Peep, aiutando giocattoli smarriti a trovare nuovi proprietari. In quest’ottica, la calvizie e la pancetta diventano segni di usura, quasi le tracce lasciate da una vita più movimentata e meno protetta.
Non è solo un dettaglio estetico. In casa Pixar, i cambiamenti fisici hanno spesso un valore simbolico, e anche qui il nuovo Woody sembra voler raccontare qualcosa di più profondo. Il personaggio porta addosso il peso del tempo, dell’esperienza e di un lungo percorso iniziato molti anni fa. È un modo visivo per suggerire che il suo viaggio sta entrando in una fase nuova, forse più matura e consapevole.
C’è poi anche una lettura più affettuosa e quasi meta-narrativa di questa scelta. Tom Hanks presta la voce a Woody da oltre trent’anni, e lo stesso vale per il pubblico che è cresciuto con il primo film e che oggi appartiene in gran parte a una fascia d’età molto diversa da quella degli anni Novanta. Dare a Woody un aspetto più segnato, con una calvizie evidente e una piccola pancetta, sembra allora anche un modo ironico per ricordare quanto sia passato il tempo, sia per il personaggio sia per chi lo segue da sempre.
Il risultato, almeno a giudicare da questo primo materiale, è un Woody inedito ma ancora perfettamente riconoscibile. Ed è proprio questa la curiosità più forte che Toy Story 5 sembra voler lasciare: capire se questo cambiamento sarà soltanto un dettaglio visivo oppure il segnale di un passaggio più profondo per uno dei personaggi più amati dell’animazione moderna.
Fonte: thedirect.com






