Il 2001 è stato un anno irripetibile per il cinema: quattro saghe enormi sono nate insieme

Il 2001 ha lanciato Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Shrek e Fast & Furious, diventando un anno decisivo per il cinema moderno.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Quando si parla dei migliori anni nella storia del cinema, il 2001 merita un posto molto più alto di quanto spesso gli venga riconosciuto. Non solo ha visto l’uscita di film destinati a diventare classici moderni, ma ha segnato anche l’inizio di quattro franchise capaci di ridefinire il cinema commerciale dei decenni successivi: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Shrek e Fast & Furious.

È raro che in un solo anno nascano saghe così longeve, riconoscibili e redditizie. Ancora più raro è che siano così diverse tra loro: fantasy letterario, epica high fantasy, animazione satirica e action urbano. Il 2001, in questo senso, non è stato soltanto un anno fortunato, ma un vero punto di svolta per Hollywood.

Harry Potter e Il Signore degli Anelli hanno cambiato il fantasy al cinema

Nel novembre 2001 arrivò nelle sale Harry Potter e la pietra filosofale, primo adattamento cinematografico dei romanzi di J. K. Rowling. Il successo dei libri lasciava immaginare un buon risultato, ma il film andò ben oltre: l’incasso mondiale della prima uscita superò i 974 milioni di dollari, mentre con le riedizioni il totale ha poi superato il miliardo.

Il film diretto da Chris Columbus diede il via a una delle saghe più amate dal pubblico globale. Nel corso di dieci anni, gli otto capitoli principali riuscirono ad accompagnare la crescita dei protagonisti e degli spettatori, trasformando Hogwarts in uno degli immaginari cinematografici più riconoscibili di sempre.

Un mese dopo, nel dicembre 2001, uscì Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. L’adattamento di Peter Jackson dell’opera di J. R. R. Tolkien era una scommessa enorme: un fantasy epico, lungo, costoso e girato insieme ai due sequel. Il rischio fu ripagato. Il film incassò oltre 868 milioni di dollari nella sua uscita originaria e ottenne 13 nomination agli Oscar, vincendone quattro.

Con i due capitoli successivi, la trilogia sarebbe diventata una delle più celebrate nella storia del cinema. Il successo de Il Signore degli Anelli non aprì solo una stagione favorevole al fantasy: dimostrò che un blockbuster poteva essere anche un progetto autoriale, coerente e ambizioso.

Shrek e Fast & Furious: due sorprese diventate colossi

Sempre nel 2001, Shrek portò l’animazione in una direzione diversa. DreamWorks costruì una fiaba comica e irriverente, capace di prendere in giro i cliché Disney senza rinunciare a cuore, ritmo e personaggi memorabili. Shrek, Fiona e Ciuchino entrarono rapidamente nella cultura pop, mentre il film incassò quasi 485 milioni di dollari nel mondo.

Il suo peso storico è notevole anche sul piano dei premi: Shrek fu il primo vincitore dell’Oscar al miglior film d’animazione, categoria assegnata per la prima volta alla cerimonia del 2002 per i film usciti nel 2001. Da lì nacque una saga fatta di sequel, spin-off e personaggi diventati iconici, con il Gatto con gli Stivali capace di costruirsi persino una strada autonoma.

La quarta grande partenza del 2001 fu la più imprevedibile: Fast & Furious. Il primo film, diretto da Rob Cohen, era un action relativamente contenuto sulle corse clandestine, con Vin Diesel e Paul Walker al centro di una storia di infiltrazione, lealtà e motori. Incassò circa 206 milioni di dollari nel mondo, un risultato notevole ma non tale da far prevedere ciò che sarebbe arrivato dopo.

Per qualche anno, la saga sembrò muoversi senza una direzione chiarissima. Poi il ritorno del cast originale e la svolta action-heist di Fast & Furious 5 trasformarono il franchise in uno dei marchi più redditizi del cinema moderno. Ripensare oggi al primo capitolo significa osservare l’inizio quasi modesto di una macchina industriale enorme.

Un anno fortissimo anche oltre i franchise

La grandezza del 2001 non si esaurisce però con queste quattro saghe. L’animazione visse un’annata eccezionale anche grazie a Monsters & Co., Atlantis – L’impero perduto e soprattutto La città incantata di Hayao Miyazaki, uscito in Giappone nel luglio 2001 e poi vincitore dell’Oscar al miglior film d’animazione nel 2003.

Anche il cinema da premi lasciò un segno importante. A Beautiful Mind vinse l’Oscar al miglior film, mentre Denzel Washington ottenne l’Oscar come miglior attore per Training Day. Accanto a questi titoli, il 2001 portò film destinati a una lunga vita culturale come I Tenenbaum, Y tu mamá también, Mulholland Drive, Memento, Ocean’s Eleven, La rivincita delle bionde, Pretty Princess, Wet Hot American Summer, Hedwig – La diva con qualcosa in più e Josie and the Pussycats.

Non tutti furono successi immediati allo stesso modo. Alcuni divennero cult nel tempo, altri conquistarono subito pubblico e critica. Ma messi insieme raccontano un’annata sorprendentemente ricca, capace di parlare a generazioni diverse e di anticipare molte tendenze future.

Il 2001 è stato quindi molto più di un buon anno per il cinema. È stato l’anno in cui quattro saghe enormi hanno iniziato il loro percorso e, allo stesso tempo, sono usciti film d’autore, animazioni fondamentali, commedie generazionali e drammi da Oscar. Un equilibrio così raro da renderlo, ancora oggi, uno degli anni più speciali della storia cinematografica recente.

Il 2001 è stato un anno irripetibile per il cinema: quattro saghe enormi sono nate insieme
Il 2001 è stato un anno irripetibile per il cinema: quattro saghe enormi sono nate insieme HUB Harry Potter
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