Booster Gold può regalare al DC Universe una prima volta storica

Booster Gold avanza nel DC Universe: David Jenkins ha consegnato il pilot della serie, possibile prima avventura solista live-action dell’eroe DC.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Il nuovo DC Universe di James Gunn e Peter Safran continua a puntare su personaggi meno sfruttati rispetto ai grandi nomi del catalogo DC. Tra i progetti più curiosi resta Booster Gold, serie live-action pensata per HBO Max e dedicata a uno degli eroi più insoliti della casa editrice. Il progetto non ha ancora una data d’uscita, ma un aggiornamento recente ha riacceso l’attenzione dei fan: David Jenkins ha consegnato la sceneggiatura del pilot.

Booster Gold è ancora in sviluppo

Booster Gold era stato annunciato nel 2023 all’interno del primo capitolo del nuovo DC Universe, intitolato Gods and Monsters. In quella presentazione, DC Studios aveva descritto il personaggio come un perdente del futuro che usa tecnologia avanzata per tornare nel presente e fingersi un supereroe. Una premessa perfetta per una serie dal tono più leggero, ma anche per raccontare il desiderio di fama, il bisogno di riscatto e l’idea stessa di eroismo in chiave più moderna.

Il coinvolgimento di David Jenkins, creatore di Our Flag Means Death, è diventato uno dei segnali più concreti sull’avanzamento del progetto. Deadline aveva già riportato nel 2025 che Jenkins era stato scelto per scrivere il pilot, con la possibilità di diventare showrunner se la serie dovesse ricevere l’ordine definitivo. L’aggiornamento sulla consegna della sceneggiatura non equivale ancora a un via libera completo, ma rappresenta un passaggio importante nello sviluppo.

Una serie solista mai davvero arrivata

Il punto più interessante è proprio questo: Booster Gold è in circolazione da decenni nei fumetti DC, ma non ha mai avuto una vera serie televisiva solista arrivata fino alla messa in onda. Il personaggio, creato da Dan Jurgens, ha debuttato nel 1986 ed è diventato nel tempo una figura amata soprattutto dai lettori più affezionati, anche grazie al suo carattere imperfetto e alla sua ossessione per l’immagine pubblica.

In live-action, però, le sue apparizioni sono rimaste limitate. Eric Martsolf lo ha interpretato in un episodio di Smallville, mentre Donald Faison è apparso come Booster Gold nel finale della settima stagione di Legends of Tomorrow. Nessuna di queste presenze, però, ha portato a uno show dedicato al personaggio.

Non sono mancati nemmeno i tentativi rimasti incompiuti. Nel 2011 Syfy aveva ordinato una sceneggiatura per una serie su Booster Gold, con Andrew Kreisberg coinvolto nel progetto, ma l’idea non si è mai trasformata in una produzione vera e propria. Il nuovo DC Universe potrebbe quindi riuscire dove altri progetti si erano fermati: portare finalmente Michael Jon Carter al centro della scena.

Perché Booster Gold è perfetto per il nuovo DC Universe

Booster Gold non è il classico eroe senza macchia. È ambizioso, vanitoso, spesso ridicolo, e parte da motivazioni tutt’altro che nobili. Proprio per questo può funzionare molto bene nel nuovo corso DC. Il personaggio permette di raccontare un supereroe che non nasce come simbolo morale, ma come qualcuno che vuole essere famoso, ammirato e riconosciuto.

Questa impostazione può offrire al DC Universe una prospettiva diversa rispetto a Superman, Batman o Wonder Woman. Booster Gold consente di giocare con la commedia, con i viaggi nel tempo e con il contrasto tra apparenza e responsabilità. Inoltre, la sua tecnologia futuristica e il suo legame con la storia della DC aprono la porta a cameo, connessioni e riferimenti ad altri eroi senza dover partire subito da una posta in gioco troppo epica.

Una scommessa meno scontata per DC Studios

La strategia di James Gunn e Peter Safran sembra chiara: costruire un universo condiviso non solo attorno ai personaggi più celebri, ma anche attraverso figure capaci di portare generi e toni differenti. Booster Gold rientra perfettamente in questa logica. Non è un titolo di richiamo immediato per il grande pubblico, ma proprio per questo potrebbe sorprendere.

Il progetto resta in una fase da seguire con cautela. La consegna del pilot è un passo avanti, non una garanzia di produzione. Tuttavia, se la serie dovesse andare avanti, segnerebbe una vera prima volta per Booster Gold sul piccolo schermo: non più semplice comprimario, cameo o promessa mancata, ma protagonista di una storia tutta sua all’interno del nuovo DC Universe.

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