BREKEKEKEX si sta ritagliando uno spazio curioso tra i picchiaduro indipendenti più strani e riconoscibili del momento. La sua demo su Steam mette i giocatori davanti a rane giganti, rapidissime e tutt’altro che mansuete, capaci di colpire con la lingua o schiantarsi sull’avversario con salti pesanti e imprevedibili. Il risultato è un action brawler in terza persona che punta tutto su ritmo, tempismo e lettura degli spazi, senza concedere troppo a chi prova ad avanzare di forza.
Dietro il progetto c’è lo sviluppatore nohost, che ha descritto il gioco come un picchiaduro in stile anime “vagamente ispirato a Super Smash Bros. e Naruto”. Il riferimento è evidente soprattutto nel sistema di combattimento: fendenti e mosse speciali non dipendono da lunghe combo di tasti, ma da input direzionali e posizionamento. Una scelta che rende ogni scontro più leggibile sulla carta, ma anche molto esigente quando le rane iniziano a muoversi con velocità brutale.
Un picchiaduro indie tra anime arena fighter e caos anfibio
Il fascino di BREKEKEKEX nasce anche dal suo tono volutamente fuori scala. I combattimenti hanno un’impostazione spettacolare, con una telecamera in terza persona mobile e ravvicinata, personaggi dallo stile anime e nemici che trasformano ogni arena in una piccola zona di guerra. L’effetto richiama da vicino certe dinamiche degli anime arena fighter, con un’energia che può far pensare a Naruto: Ultimate Ninja Storm, pur restando dentro una struttura più essenziale e indipendente.
La demo parte con un personaggio agile armato di lancia, capace di controllare la distanza e tenere a bada gli avversari. Dopo alcuni combattimenti, però, il gioco cambia passo e mette il giocatore nei panni di una rana. È proprio questo passaggio ad aver creato più difficoltà: senza una spiegazione approfondita dei sistemi di gioco, molti si sono trovati davanti a uno scontro difficile da superare affidandosi solo all’istinto.
La difficoltà della demo è già un tema
Nohost ha riconosciuto che la curva di difficoltà della demo è probabilmente troppo ripida. Il tutorial, inserito in modo piuttosto rapido, non sembra accompagnare abbastanza il giocatore nella comprensione di tutte le meccaniche. Al tempo stesso, lo sviluppatore ha osservato che alcuni utenti hanno iniziato ad apprezzare di più il gioco dopo un po’ di pratica e sperimentazione, segno che la durezza degli scontri potrebbe dipendere anche da una fase di apprendimento non ancora ben calibrata.
Il problema non è solo quanto colpiscono forte le rane, ma quanto il gioco chiede al giocatore di capire in fretta. Movimento, blocchi, schivate e gestione delle risorse diventano centrali. Su Steam, BREKEKEKEX viene presentato come un’esperienza in cui non si possono assorbire colpi a lungo: sopravvivere dipende dalla precisione, dalle decisioni prese in combattimento e dalla capacità di leggere l’avversario.
Questa impostazione rende la demo affascinante ma poco accomodante. Chi cerca un picchiaduro immediato potrebbe trovarsi spiazzato, mentre chi ama i sistemi basati sull’abilità pura potrebbe vedere proprio in questa severità il punto più interessante del progetto.
Niente statistiche, solo abilità e controllo
Uno degli aspetti più chiari di BREKEKEKEX è il suo rifiuto delle strutture da gioco di ruolo. Non ci sono alberi delle abilità da sviluppare, statistiche da gonfiare o progressione pensata per rendere il personaggio più forte a prescindere dal giocatore. Il cuore dell’esperienza resta il controllo manuale: attacchi orientati dalla mira, gestione dello spazio e scelta del colpo giusto nel momento giusto.
La presenza di più personaggi giocabili, ciascuno con un proprio set di mosse, lascia intuire una varietà maggiore rispetto a quanto la demo mostra nelle sue prime fasi. Per ora, però, l’attenzione è tutta su quella combinazione insolita di rane giganti, combattimenti ravvicinati e ispirazioni da picchiaduro anime.
Nohost ha già fatto capire che il gioco riceverà modifiche prima del lancio completo. Resta da vedere quanto verrà ammorbidita la curva di difficoltà e quanto, invece, verrà mantenuta quella natura ruvida che sta facendo parlare della demo. BREKEKEKEX non sembra voler piacere a tutti, ma proprio questa identità così strana e poco compromissoria potrebbe diventare la sua forza.
Fonte: gamesradar.com







