Call of Duty, Mark Wahlberg nel mirino per il film Paramount: il rumor accende i fan

Mark Wahlberg sarebbe nel mirino di Paramount per il film di Call of Duty, diretto da Peter Berg e previsto nel 2028.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il film live-action di Call of Duty in sviluppo presso Paramount Pictures potrebbe aver trovato un nome molto forte per il cast. Mark Wahlberg sarebbe infatti tra gli attori presi in considerazione per un ruolo da protagonista nell’adattamento cinematografico della celebre saga videoludica Activision. Al momento, però, si tratta di un’indiscrezione e non di un annuncio ufficiale dello studio.

Il progetto ha già una data d’uscita fissata: 30 giugno 2028. La regia sarà affidata a Peter Berg, che lavorerà anche alla sceneggiatura insieme a Taylor Sheridan, creatore di Yellowstone e autore noto per storie tese, asciutte e legate spesso a conflitti morali, criminalità e territori di frontiera.

Mark Wahlberg e Peter Berg, una coppia già collaudata

Il possibile coinvolgimento di Wahlberg non sorprende. L’attore ha collaborato più volte con Peter Berg, soprattutto in film d’azione e drammi ispirati a eventi reali. Tra i titoli più noti ci sono Lone Survivor, Deepwater – Inferno sull’oceano, Boston – Caccia all’uomo, Mile 22 e Spenser Confidential. È una partnership costruita su ritmo, tensione fisica e personaggi abituati a muoversi in contesti estremi.

Proprio per questo, un film tratto da Call of Duty sembrerebbe rientrare facilmente nel territorio cinematografico di Berg e Wahlberg. La saga videoludica vive da sempre di operazioni militari, squadre speciali, missioni ad alto rischio e scenari geopolitici esplosivi. Un volto riconoscibile come quello di Wahlberg potrebbe offrire al progetto una forte identità da action movie, soprattutto se Paramount decidesse di puntare su un tono realistico e spettacolare.

Resta però da capire quale personaggio potrebbe interpretare. Il film non ha ancora rivelato dettagli ufficiali sulla trama, né ha confermato se adatterà direttamente una sottoserie esistente o se racconterà una storia originale ambientata nell’universo di Call of Duty.

L’ombra di Modern Warfare

Le indiscrezioni parlano di un’ambientazione moderna, un elemento che ha subito acceso i collegamenti con Call of Duty: Modern Warfare, una delle linee narrative più amate del franchise. La sottoserie ha contribuito in modo decisivo a definire l’immaginario contemporaneo del marchio, soprattutto grazie a personaggi come Capitano John Price, Soap MacTavish e Simon “Ghost” Riley.

Da qui nasce l’ipotesi più discussa: Wahlberg potrebbe essere collegato a un ruolo simile a quello di Price, comandante carismatico e veterano della Task Force 141. Sarebbe però una scelta da maneggiare con attenzione. Price è tradizionalmente britannico, mentre Wahlberg è fortemente associato a personaggi americani, spesso segnati anche dalla sua cadenza riconoscibile.

Paramount potrebbe comunque scegliere una strada diversa. Il film potrebbe ispirarsi allo spirito di Modern Warfare senza adattarne alla lettera personaggi e trame, costruendo una squadra nuova e pensata specificamente per il cinema. Sarebbe una soluzione più flessibile, capace di rispettare il marchio senza restare bloccata dalle aspettative dei fan più rigidi.

Un adattamento atteso da oltre dieci anni

L’adattamento di Call of Duty ha avuto una lunga gestazione. Il progetto era stato avviato anni fa, poi rallentato e rimasto in sospeso, prima di riprendere slancio con Paramount e Activision. La nuova data del 2028 indica una volontà concreta di portare finalmente la saga sul grande schermo, ma anche la necessità di costruire un film con una produzione molto ampia e tempi adeguati.

La presenza di Taylor Sheridan nella scrittura è uno degli elementi più interessanti. Sheridan ha spesso lavorato su storie di uomini sotto pressione, istituzioni ambigue, violenza organizzata e codici morali difficili da mantenere. In un contesto come Call of Duty, questo approccio potrebbe aiutare a evitare un semplice accumulo di sparatorie e sequenze militari, dando maggiore peso ai personaggi e alle conseguenze delle loro missioni.

Il cinema continua a puntare sui videogiochi

Call of Duty arriva in una fase in cui Hollywood guarda ai videogiochi con crescente interesse. Dopo anni di adattamenti incerti, il rapporto tra cinema, streaming e gaming è cambiato: i franchise videoludici vengono trattati sempre più spesso come universi narrativi capaci di sostenere film, serie e spin-off.

Se il film Paramount dovesse funzionare, il potenziale sarebbe enorme. Call of Duty non è un singolo racconto, ma un marchio che comprende epoche, sottoserie e immaginari diversi: da Modern Warfare a Black Ops, fino alla componente Zombies. Prima di pensare a un universo cinematografico, però, il primo film dovrà risolvere il problema principale: trasformare una serie basata sull’esperienza diretta del giocatore in una storia cinematografica solida.

Il nome di Mark Wahlberg, per ora, resta nel campo delle trattative e delle voci non confermate. Ma l’eventuale collaborazione con Peter Berg darebbe al progetto una direzione molto chiara: un Call of Duty muscolare, moderno e costruito attorno a un protagonista da action bellico classico.

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