La seconda stagione di Il cavaliere dei Sette Regni promette di allargare gli orizzonti della serie, senza tradire il tono più intimo che l’ha distinta dagli altri racconti televisivi ambientati a Westeros. Dopo una prima stagione costruita attorno a un arco narrativo contenuto, il nuovo capitolo dovrebbe assumere una forma più itinerante, quasi da racconto di viaggio. Il ritorno di Dunk ed Egg resterà comunque al centro della storia, con più spazio per il loro legame e per la crescita dei due protagonisti.
La stagione 2 avrà un’impronta da “road movie”
Il regista Owen Harris, già coinvolto nella prima stagione, ha anticipato che i nuovi episodi avranno un’impostazione “un po’ più da road movie”. La definizione è significativa: la prima stagione si muoveva soprattutto attorno ad Ashford e al Fondo delle Pulci, mentre la seconda sembra destinata ad accompagnare i personaggi attraverso luoghi diversi, con un respiro leggermente più ampio.
Harris ha spiegato che la nuova stagione potrebbe sembrare più grande sotto alcuni aspetti, ma diversa soprattutto nel modo in cui affronta la storia. L’obiettivo, nelle sue parole, non è ripetere la formula della prima annata, ma dare al racconto un sapore nuovo. La serie può contare sulle novelle di George R. R. Martin, che offrono materiale già definito e permettono a ogni stagione di assumere una propria identità narrativa.
Dunk ed Egg restano il cuore della serie
Il punto forte di Il cavaliere dei Sette Regni rimane il rapporto tra Ser Duncan l’Alto, detto Dunk, e il giovane Egg, interpretati rispettivamente da Peter Claffey e Dexter Sol Ansell. La serie è ambientata circa un secolo prima degli eventi de Il Trono di Spade e segue due figure molto lontane dai grandi giochi di potere che hanno dominato la saga principale. HBO ha presentato la serie come il viaggio di due eroi improbabili in un’epoca in cui i Targaryen siedono ancora sul Trono di Spade.
La seconda stagione adatterà La spada giurata, il secondo racconto del ciclo di Dunk ed Egg. La prima stagione aveva invece portato sullo schermo Il cavaliere errante, primo dei tre racconti pubblicati finora da Martin nella raccolta Il cavaliere dei Sette Regni. Il terzo è Il cavaliere misterioso.
Un tono diverso, ma con la stessa identità
Il cambio di struttura non dovrebbe trasformare la serie in qualcosa di completamente distante da ciò che il pubblico ha già visto. Harris ha sottolineato che resteranno il calore, l’umorismo, il dramma e gli alti e bassi che hanno caratterizzato la prima stagione. A cambiare sarà il contesto, e il contesto, in una storia come questa, influenza inevitabilmente anche il tono.
La prima stagione si distingueva da Il Trono di Spade e da House of the Dragon per una scala più piccola, meno legata alla grande politica dinastica e più concentrata su personaggi, rapporti personali e senso dell’onore. Proprio questa misura più raccolta ha permesso alla serie di trovare una voce autonoma all’interno del franchise.
Cast, produzione e nuovi ingressi
Owen Harris, noto anche per il suo lavoro su Black Mirror, ha diretto tre episodi della prima stagione ed è produttore esecutivo della serie. I crediti ufficiali di HBO indicano George R. R. Martin e Ira Parker come co-creatori e produttori esecutivi, con Parker anche showrunner. Tra i produttori esecutivi figurano inoltre Sarah Bradshaw, Ryan Condal, Vince Gerardis e lo stesso Harris.
Nel cast della prima stagione compaiono anche Daniel Ings, Bertie Carvel, Danny Webb, Sam Spruell, Shaun Thomas, Finn Bennett, Edward Ashley, Tanzyn Crawford, Henry Ashton, Youssef Kerkour, Tom Vaughan-Lawlor e Daniel Monks. Per la seconda stagione sono stati annunciati nuovi ingressi importanti: Lucy Boynton, Babou Ceesay e Peter Mullan, chiamati a interpretare rispettivamente Lady Rohanne Webber, Ser Bennis e Ser Eustace Osgrey.
Uscita prevista nel 2027
La seconda stagione di Il cavaliere dei Sette Regni è attesa nel 2027. HBO aveva già rinnovato la serie prima del debutto della prima stagione, inserendola in una strategia che prevede nuovi appuntamenti annuali legati all’universo de Il Trono di Spade.
Il debutto della serie, avvenuto su HBO il 18 gennaio 2026, è stato accompagnato da un riscontro molto solido. La prima stagione è composta da sei episodi e ha ottenuto un’accoglienza critica positiva, con un punteggio indicato al 94% su Rotten Tomatoes nelle rilevazioni riportate a gennaio. Anche i dati di partenza sono stati rilevanti: il lancio ha raccolto 6,7 milioni di spettatori statunitensi nei primi tre giorni tra HBO e HBO Max.
Il nuovo capitolo sembra quindi voler conservare ciò che ha funzionato, ma con un movimento più ampio e un senso di viaggio più marcato. Per Dunk ed Egg, la strada davanti è più lunga. E, almeno dalle prime anticipazioni, anche più ricca di sfumature.






