CD Projekt Red guarda al futuro con un obiettivo chiaro: pubblicare nuovi giochi con maggiore regolarità, senza trasformarsi in uno studio costretto a lanciare un grande titolo ogni anno. Il co-CEO Michał Nowakowski ha ribadito una linea prudente, coerente con l’identità costruita dallo studio polacco attraverso serie come The Witcher e Cyberpunk 2077.
L’interesse intorno a The Witcher 4 e al sequel di Cyberpunk 2077 resta altissimo, ma parte dell’attesa nasce proprio dalla rarità delle uscite firmate CD Projekt Red. I suoi progetti principali arrivano dopo lunghi cicli di sviluppo, con ambizioni produttive elevate e una forte attenzione alla costruzione del mondo narrativo. La sfida, ora, è trovare un equilibrio diverso: essere più presenti sul mercato, senza perdere il controllo creativo.
Una crescita più misurata per CD Projekt Red
Nowakowski ha spiegato che il desiderio dello studio è quello di realizzare più giochi, ma non di “inondare” il mercato con titoli CDPR. L’azienda lavora con un piano indicativo di circa dieci anni, ma non intende moltiplicare le proprietà intellettuali né inseguire una crescita basata sulla quantità.
È una posizione significativa, soprattutto in un settore dove molti grandi editori puntano su franchise ricorrenti, contenuti stagionali e calendari sempre più serrati. CD Projekt Red sembra voler restare su una strada diversa: meno uscite rispetto ai colossi più prolifici, ma titoli pensati per avere un peso specifico maggiore.
Questa scelta appare anche come una risposta indiretta alle aspettative dei giocatori. Dopo il lungo intervallo tra The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077, e dopo l’attesa per un nuovo capitolo principale di The Witcher, una maggiore continuità sarebbe comprensibile. Tuttavia, lo studio non sembra intenzionato a sacrificare la propria impostazione pur di riempire il calendario.
The Witcher 4 e Cyberpunk 2077 al centro dei prossimi anni
La futura lineup di CD Projekt Red aiuta a capire meglio questa strategia. The Witcher 4 è uno dei progetti più attesi dello studio e segnerà l’inizio di una nuova fase per la saga fantasy. Il gioco, precedentemente noto con il nome in codice Project Polaris, è stato presentato come il primo capitolo di una nuova saga di The Witcher.
Accanto a questo, CD Projekt Red sta lavorando anche al seguito di Cyberpunk 2077, conosciuto in precedenza come Project Orion. Il progetto è pensato come il nuovo capitolo principale dell’universo cyberpunk dello studio, sviluppato con il coinvolgimento della divisione nordamericana di CD Projekt Red.
Non si tratta, quindi, di un futuro scarno. Al contrario, i prossimi anni potrebbero essere molto più movimentati rispetto al decennio passato. La differenza è che CD Projekt Red sembra voler distribuire meglio i propri sforzi, senza inseguire una cadenza industriale da uscita annuale.
Songs of the Past e gli altri progetti in sviluppo
Tra i titoli in arrivo c’è anche Songs of the Past, la nuova espansione di The Witcher 3: Wild Hunt, prevista per il 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. CD Projekt Red l’ha presentata come la terza espansione del gioco, destinata a riportare i giocatori nei panni di Geralt di Rivia.
La presenza di un’espansione per The Witcher 3 a così tanti anni dall’uscita del gioco dimostra quanto il franchise resti centrale nella strategia dello studio. Non è solo una questione di nostalgia: The Witcher continua a rappresentare uno dei pilastri più forti dell’identità CD Projekt Red.
Alla lista si aggiungono il remake del primo The Witcher, uno spin-off multiplayer ambientato nello stesso universo, il nuovo capitolo di Cyberpunk e Project Hadar, una proprietà intellettuale originale. La strategia aggiornata di CD Projekt Red aveva già indicato l’intenzione di sviluppare più progetti, tra nuove saghe, sequel e idee inedite.
Più continuità, senza perdere identità
Il punto centrale resta la cadenza. CD Projekt Red vuole essere più costante, ma non diventare uno studio che produce grandi giochi in serie. È una distinzione importante, perché riguarda non solo il numero di uscite, ma anche il modo in cui l’azienda vuole essere percepita dal pubblico.
Un calendario più ricco potrebbe ridurre le attese tra un progetto e l’altro, mantenendo vivo l’interesse dei giocatori. Allo stesso tempo, una crescita troppo aggressiva rischierebbe di snaturare ciò che ha reso riconoscibili The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077: mondi complessi, sviluppo lungo, forte componente narrativa e ambizioni da grande RPG.
La prossima fase di CD Projekt Red sembra quindi costruita su un equilibrio delicato. Lo studio vuole aumentare il ritmo, ma senza trasformare le sue serie in prodotti da catena di montaggio. Una scelta prudente, forse meno spettacolare sul breve periodo, ma coerente con l’immagine di un team che continua a puntare su pochi universi forti e su giochi capaci di restare al centro della conversazione per anni.







