Euphoria 3 chiude col botto: ascolti in crescita, ma il finale divide i fan

Il finale di Euphoria 3 chiude la serie con ascolti in crescita ma la stagione divide critica e pubblico dopo quattro anni di attesa televisiva.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Euphoria ha concluso la sua terza stagione con numeri importanti, confermando il peso della serie nel catalogo HBO anche dopo una lunga pausa. Il finale, intitolato In God We Trust e trasmesso il 31 maggio 2026, ha segnato un nuovo picco di pubblico per questa stagione. Il risultato è significativo, soprattutto considerando che la serie era tornata dopo quattro anni di attesa e con un salto temporale pensato per allontanare i protagonisti dall’ambiente scolastico delle prime due stagioni.

Il finale di Euphoria 3 registra un picco di ascolti

Il finale di Euphoria 3 ha raggiunto 8,7 milioni di spettatori complessivi tra HBO e HBO Max nei primi tre giorni dalla messa in onda. Si tratta di un dato leggermente superiore rispetto alla première della terza stagione, che nello stesso periodo aveva totalizzato 8,5 milioni di spettatori. La crescita è contenuta, pari a circa il 2%, ma conferma la tenuta dello show fino all’ultimo episodio.

Il risultato assume maggiore rilievo se confrontato con il debutto della seconda stagione, andata in onda nel gennaio 2022. La première della terza stagione aveva già segnato un aumento del 44% rispetto a quel precedente punto di partenza, dimostrando che l’interesse per la serie non si è esaurito nonostante il lungo intervallo tra una stagione e l’altra.

Nel complesso, gli episodi della terza stagione stanno registrando una media di 25 milioni di spettatori. Il dato rappresenta un incremento del 17% rispetto alla media raggiunta dalla seconda stagione nello stesso periodo di misurazione. Per HBO, è una conferma della forza commerciale di Euphoria, anche in una fase in cui la discussione intorno alla serie è diventata più controversa.

Il confronto con The Pitt

Il rendimento di Euphoria può essere letto anche accanto a quello di The Pitt, altra produzione HBO Max. Il finale della seconda stagione del medical drama ha raggiunto 9,7 milioni di spettatori nei primi tre giorni, mentre la stagione ha registrato una media di 15,4 milioni di spettatori negli Stati Uniti.

Il paragone va però interpretato con attenzione. I dati di The Pitt si riferiscono al pubblico statunitense, mentre quelli di Euphoria vengono misurati su scala globale. In ogni caso, entrambi i risultati mostrano quanto le serie HBO continuino a generare numeri rilevanti anche in un mercato televisivo sempre più frammentato.

Una stagione più discussa che amata

Se gli ascolti premiano Euphoria 3, l’accoglienza critica racconta una situazione più complessa. Su Rotten Tomatoes, la terza stagione ha ottenuto un 44% di valutazioni positive dalla critica e un 38% di gradimento del pubblico. È un calo netto rispetto alle prime due stagioni, che avevano mantenuto una reputazione decisamente più solida.

Il giudizio critico si è concentrato soprattutto sulla struttura narrativa. La stagione è stata descritta come più frammentata, con trame che faticano a confluire in un disegno coerente. Il cast, pur restando uno degli elementi più forti della serie, sembra avere meno spazio per valorizzare i personaggi come accadeva nei primi capitoli.

Il cambio di tono e ambientazione ha inciso molto sulla percezione generale. La terza stagione è ambientata cinque anni dopo il periodo del liceo, con i protagonisti ormai alle prese con una fase più adulta, più cupa e meno legata al contesto che aveva definito l’identità iniziale dello show.

Il cast e l’addio alla serie

Creata, diretta e prodotta da Sam Levinson, Euphoria segue Rue Bennett e un gruppo di giovani segnati da dipendenze, traumi, relazioni difficili e ricerca di identità. La serie ha costruito la propria forza su uno stile visivo riconoscibile, interpretazioni molto intense e una rappresentazione spesso estrema del disagio giovanile.

Nel cast della terza stagione figurano Zendaya, Maude Apatow, il compianto Eric Dane, Alexa Demie, Jacob Elordi, Nika King, Hunter Schafer, Sydney Sweeney, Colman Domingo, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Martha Kelly, Chloe Cherry e Toby Wallace. Eric Dane aveva girato i suoi episodi prima della morte, avvenuta il 19 febbraio 2026, dopo aver annunciato nel 2025 la diagnosi di SLA.

Nelle stagioni precedenti avevano recitato anche il compianto Angus Cloud, Barbie Ferreira, Storm Reid, Algee Smith, Javon “Wanna” Walton, Austin Abrams e Dominic Fike. La terza stagione ha quindi funzionato anche come chiusura di un percorso iniziato nel 2019 e diventato, nel tempo, uno dei fenomeni televisivi più discussi della sua generazione.

Tutte e tre le stagioni di Euphoria sono disponibili in streaming su HBO Max. La serie si chiude con un risultato ambivalente: forte negli ascolti, più fragile nella ricezione critica, ma ancora capace di generare dibattito. E forse è proprio questa tensione, tra successo e controversia, ad aver definito Euphoria fino alla fine.

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