I film sui Beatles di Sam Mendes saranno “totalmente diversi”: Adam Pally anticipa l’ambizioso progetto Sony

Adam Pally anticipa che i quattro film sui Beatles diretti da Sam Mendes saranno molto diversi e rifletteranno la personalità di ogni membro.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il progetto cinematografico sui Beatles firmato da Sam Mendes si prepara a diventare uno degli esperimenti più ambiziosi degli ultimi anni a Hollywood. Il regista di Skyfall e 1917 è al lavoro nel Regno Unito su The Beatles – A Four-Film Cinematic Event, un evento composto da quattro film, ciascuno dedicato a un membro diverso della leggendaria band britannica. L’uscita è prevista per aprile 2028, con Sony Pictures pronta a puntare su una formula decisamente insolita per il grande schermo.

Quattro film, quattro Beatles, quattro prospettive

Il cuore del progetto è una struttura narrativa particolare: non un solo biopic corale, ma quattro film distinti, ognuno costruito attorno a un componente dei Beatles. Harris Dickinson interpreterà John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Joseph Quinn vestirà i panni di George Harrison e Barry Keoghan darà volto a Ringo Starr.

Sony ha presentato l’operazione come la prima esperienza cinematografica “bingeable” pensata per le sale. L’idea è quella di trasformare la visione in un evento distribuito su più capitoli, con film capaci di funzionare singolarmente ma anche di comporre un quadro più ampio sulla storia della band.

Una scelta del genere comporta rischi evidenti, ma anche un potenziale enorme. I Beatles non sono soltanto un gruppo musicale: sono un fenomeno culturale globale, capace ancora oggi di attirare generazioni diverse di spettatori. Per questo, la decisione di raccontare ogni membro con un tono autonomo potrebbe rivelarsi la chiave per evitare un semplice racconto celebrativo.

Adam Pally sarà Allen Klein

Accanto ai quattro protagonisti principali, il cast riunisce diversi nomi di rilievo. Nel progetto compaiono Saoirse Ronan, Anna Sawai, Aimee Lou Wood, James Norton, David Morrissey e Adam Pally.

Pally interpreterà Allen Klein, manager dei Beatles tra il 1969 e il 1973, figura nota per il suo carattere aggressivo e per il ruolo avuto in una delle fasi più delicate della storia del gruppo. L’attore è conosciuto soprattutto per i suoi ruoli nel franchise di Sonic – Il film, oltre che nelle serie The Mindy Project e Happy Endings.

Durante la promozione di O Horizon, Pally ha parlato anche del progetto di Mendes, mantenendo inevitabilmente un certo riserbo. Pur senza entrare nei dettagli della trama, ha lasciato intendere che i quattro film avranno identità molto diverse tra loro.

“Cercherò di rispondere nel modo più consentito possibile, ma direi che sono totalmente diversi”, ha spiegato l’attore. “Il modo in cui i Beatles erano individualmente, totalmente diverso, e i film riflettono il tono di ciascun Beatle, in un certo senso”.

Biopic autonomi, ma pensati per dialogare tra loro

La dichiarazione di Pally suggerisce una direzione precisa. I quattro capitoli non dovrebbero limitarsi a raccontare gli stessi eventi da angolazioni leggermente diverse, ma puntare a restituire il carattere, il ritmo e la sensibilità di ciascun Beatle.

L’attore ha definito i film “individualmente perfetti”, sottolineando anche il modo in cui i capitoli dovrebbero unirsi in un’unica esperienza coerente. “Si uniscono tutti splendidamente, e poi sono anche tutti individualmente perfetti”, ha aggiunto.

È un equilibrio complicato. Da un lato, ogni film dovrà avere una propria voce. Dall’altro, il pubblico si aspetterà una visione d’insieme capace di dare senso alla storia collettiva dei Beatles. La sfida sarà ancora più complessa perché i film condividono lo stesso regista, lo stesso impianto produttivo e una lavorazione portata avanti in parallelo.

Sony punta a un evento cinematografico fuori scala

Sony Pictures ha già promosso con forza il progetto al CinemaCon 2025, dove Sam Mendes ha confermato il cast e le date di uscita. Il CEO Tom Rothman ha presentato l’operazione con toni molto ambiziosi, affermando l’obiettivo di “dominare la cultura quel mese” grazie ai quattro film.

L’esperimento richiama, per portata e rischio industriale, le grandi costruzioni seriali del cinema contemporaneo. Non si tratta di un universo narrativo tradizionale, ma la struttura ricorda in parte il modello dei film interconnessi: capitoli separati, personaggi centrali diversi e un disegno complessivo destinato a emergere attraverso più visioni.

A rendere l’operazione ancora più delicata c’è la scelta di concentrare le uscite nello stesso periodo, apparentemente persino nello stesso giorno. Una strategia simile potrebbe alimentare l’evento, ma anche creare una competizione interna tra i film. I capitoli dedicati a John Lennon e Paul McCartney potrebbero attirare più attenzione al botteghino rispetto a quelli su George Harrison e Ringo Starr, almeno sulla carta.

Una sfida su misura per Sam Mendes

La promessa di quattro film “totalmente diversi” è il dettaglio più incoraggiante. Per funzionare davvero, The Beatles – A Four-Film Cinematic Event dovrà evitare l’effetto prodotto seriale e dare a ogni protagonista uno spazio autentico, riconoscibile e necessario.

Sam Mendes ha davanti un compito complesso: raccontare una delle band più influenti della storia senza appiattirne le individualità. Se l’approccio anticipato da Adam Pally sarà confermato, il progetto potrebbe trasformarsi in qualcosa di più di una semplice operazione nostalgica. Potrebbe diventare un grande racconto cinematografico sul talento, sulle tensioni creative e sulle personalità che hanno reso i Beatles un fenomeno irripetibile.

I film sui Beatles di Sam Mendes saranno “totalmente diversi”: Adam Pally anticipa l’ambizioso progetto Sony
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