Il terzo capitolo della trilogia di Final Fantasy VII Remake promette di essere ancora più vasto di Final Fantasy VII Rebirth. Il titolo definitivo non è stato annunciato ufficialmente, anche se in alcune comunicazioni è circolato il nome Final Fantasy 7 Revelation, da considerare al momento non confermato. Quello che sembra più chiaro, invece, è l’ambizione del progetto: Square Enix vuole costruire un mondo ancora più ampio, includendo anche le aree già viste in Rebirth.
Durante il Summer Game Fest non sono stati forniti dettagli precisi sulle dimensioni complessive del gioco. Tuttavia, le parole del regista Naoki Hamaguchi hanno acceso l’attenzione dei fan, soprattutto per un dettaglio non secondario: il nuovo capitolo includerà tutti i continenti presenti in Final Fantasy VII Rebirth.
Un mondo aperto ancora più grande
Final Fantasy VII Rebirth era già un titolo imponente. Il gioco ha ampliato in modo netto la struttura di Final Fantasy VII Remake, portando Cloud, Tifa, Aerith, Barret e il resto del gruppo fuori da Midgar e dentro un mondo più aperto, ricco di regioni, missioni secondarie, minigiochi e attività opzionali.
Il terzo capitolo sembra destinato a fare un ulteriore passo avanti. La presenza di tutte le aree di Rebirth non significherà necessariamente una semplice ripetizione di contenuti già visti. L’idea più interessante è che quei territori possano tornare con nuove missioni, cambiamenti nella mappa, eventi aggiuntivi e una diversa funzione narrativa.
Se così fosse, il nuovo gioco non si limiterebbe ad aggiungere zone inedite, ma potrebbe trasformare l’intero mondo già esplorato in una base ancora più ricca. Una scelta coerente con la fase conclusiva della trilogia, che dovrà portare a compimento il viaggio contro Sephiroth e tirare le fila di una storia ormai molto più complessa rispetto al classico del 1997.
Il problema dello spazio su disco
L’altra grande domanda riguarda le dimensioni del gioco. Final Fantasy VII Rebirth occupava circa 145 GB su PS5, una cifra già notevole per molti giocatori. Se il terzo capitolo includerà tutti i continenti di Rebirth e aggiungerà anche nuove aree, è naturale chiedersi quanto spazio servirà per installarlo.
Square Enix potrebbe naturalmente lavorare sull’ottimizzazione dei file, sulla compressione degli asset e su una gestione più efficiente delle risorse. Tuttavia, l’idea di un titolo ancora più grande mette già in allerta chi deve fare i conti con la memoria interna della console.
Il discorso diventa ancora più interessante pensando a Nintendo Switch 2, piattaforma su cui molti giocatori potrebbero dover ricorrere a una scheda microSD capiente. Se il gioco dovesse mantenere dimensioni molto elevate, la gestione dello spazio diventerebbe una parte concreta dell’esperienza prima ancora di premere “nuova partita”.
Una conclusione ambiziosa per la trilogia
Il terzo capitolo di Final Fantasy VII Remake avrà un compito delicato. Dovrà concludere una reinterpretazione enorme, iniziata con Midgar e proseguita con un mondo aperto più articolato. Dovrà anche gestire aspettative altissime, soprattutto dopo le scelte narrative più audaci introdotte nei capitoli precedenti.
La presenza di tutte le regioni di Rebirth suggerisce una volontà precisa: rendere il finale della trilogia il più completo possibile. Non solo una corsa verso Sephiroth, ma un viaggio capace di dare peso all’intero mondo attraversato dai protagonisti.
In questo senso, il rischio non è soltanto tecnico. Un gioco così grande deve riuscire a mantenere ritmo, varietà e coerenza. Troppe attività secondarie potrebbero appesantire l’esperienza, mentre un uso intelligente delle regioni già note potrebbe dare al viaggio un senso di continuità raro nei grandi RPG moderni.
Il titolo resta da chiarire
Il nome Final Fantasy 7 Revelation non va considerato ufficiale. Al momento, Square Enix non ha confermato il titolo definitivo del terzo capitolo della trilogia. Per questo, è più corretto parlare del prossimo episodio di Final Fantasy VII Remake, in attesa di un annuncio formale.
L’uscita è attesa per la primavera del 2027, anche se ulteriori dettagli arriveranno solo con le prossime comunicazioni ufficiali. Nel frattempo, una cosa sembra già evidente: il nuovo Final Fantasy VII sarà un progetto enorme, forse il più ambizioso dell’intera trilogia.
Il ritorno dei continenti di Rebirth, unito all’arrivo di nuove aree, prepara un finale su scala gigantesca. Ora resta da capire se Square Enix riuscirà a trasformare questa grandezza in un’esperienza davvero equilibrata, senza costringere i giocatori a sacrificare mezzo hard disk per inseguire ancora una volta Sephiroth.







