Final Fantasy VII Revelation promette una mappa enorme e l’Highwind cambia tutto

Final Fantasy VII Revelation promette una mappa più grande di Rebirth, esplorazione con l’Highwind e lancio multipiattaforma nella primavera 2027.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Final Fantasy VII Revelation promette una mappa enorme e l’Highwind cambia tutto

Final Fantasy VII Revelation porterà la trilogia remake verso il suo capitolo conclusivo con un mondo ancora più ampio e libero da esplorare. Dopo il passaggio da una struttura più lineare in Final Fantasy VII Remake all’impostazione aperta di Final Fantasy VII Rebirth, Square Enix prepara un ulteriore salto di scala: il nuovo episodio permetterà ai giocatori di viaggiare sull’intera mappa grazie all’Highwind, l’iconica aeronave della saga. Il gioco è previsto per la primavera 2027 su PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.

Una mappa più grande di Rebirth

Naoki Hamaguchi, director del progetto, ha spiegato che Final Fantasy VII Revelation offrirà una mappa open world “molto più grande” rispetto a quella di Rebirth. La differenza non riguarderà soltanto l’estensione orizzontale, ma anche la verticalità: con l’Highwind sarà possibile volare nei cieli, raggiungere liberamente diverse zone e lanciarsi verso il suolo per atterrare dove si desidera.

È un cambiamento importante per la struttura dell’avventura. Rebirth aveva già ampliato in modo significativo l’esplorazione rispetto al primo capitolo, ma il suo mondo era comunque organizzato in regioni distinte. Revelation, invece, punta a una sensazione di continuità più marcata, riducendo la percezione dei confini tra le aree e dando al giocatore un controllo più diretto sul viaggio.

L’Highwind non sarà quindi un semplice mezzo di trasporto scenografico. La sua presenza cambia il rapporto con la mappa, perché aggiunge una dimensione aerea all’esplorazione e permette di osservare il mondo dall’alto prima di scegliere dove intervenire. In un capitolo pensato come finale della trilogia, questa libertà può diventare anche un modo per restituire al viaggio un senso più epico e definitivo.

Le aree di Rebirth torneranno, ma con cambiamenti

Hamaguchi ha confermato che le aree già viste in Final Fantasy VII Rebirth saranno presenti anche in Revelation, ma non resteranno identiche. Square Enix non vuole limitarsi a riproporre gli stessi luoghi senza modifiche: alcune zone riceveranno nuovi dettagli, variazioni e cambiamenti legati all’evoluzione della storia.

Un esempio riguarda il Meteor, la minaccia cosmica che incombe sul pianeta. Visitando determinate aree, i giocatori potranno vedere il meteorite cadere dal cielo, segno che il mondo non è più nella stessa condizione del capitolo precedente. Questo dettaglio serve a rendere l’ambientazione più viva e a comunicare visivamente l’avvicinarsi dello scontro finale.

La scelta è sensata anche dal punto di vista narrativo. Tornare in luoghi già conosciuti può funzionare solo se quei luoghi raccontano qualcosa di nuovo. In caso contrario, il rischio sarebbe quello di trasformare l’esplorazione in una ripetizione. Con Revelation, Square Enix sembra voler usare le aree familiari come specchio dei cambiamenti in corso, mostrando un pianeta sempre più vicino al collasso.

Il peso dell’open world e la sfida dei contenuti

Una mappa più grande non è automaticamente una mappa migliore. La vera sfida per Final Fantasy VII Revelation sarà rendere l’esplorazione gratificante non solo per dimensioni, ma anche per ritmo, varietà e significato narrativo. Rebirth aveva già ricevuto molti apprezzamenti per la ricchezza del suo mondo, ma anche qualche critica per una struttura open world talvolta vicina alla classica lista di attività da completare.

Per il capitolo finale, Square Enix dovrà trovare un equilibrio più preciso. L’Highwind può rendere il viaggio più fluido e spettacolare, ma serviranno motivazioni forti per spingere i giocatori a esplorare ogni regione. Missioni secondarie più incisive, segreti ben integrati e aree capaci di riflettere lo stato del pianeta potrebbero fare la differenza.

Il ritorno di località già note, unite a nuove aree e a una maggiore libertà di movimento, offre un potenziale enorme. Tuttavia, proprio l’ambizione del progetto alza le aspettative: un mondo così grande dovrà sostenere il peso emotivo del finale, senza disperdere la tensione verso la battaglia conclusiva.

Un finale multipiattaforma per la trilogia remake

Final Fantasy VII Revelation sarà il terzo e ultimo capitolo della trilogia remake iniziata con Final Fantasy VII Remake e proseguita con Final Fantasy VII Rebirth. Square Enix ha confermato il lancio simultaneo su più piattaforme, una scelta significativa rispetto alla distribuzione iniziale dei due episodi precedenti, legati prima all’ecosistema PlayStation e arrivati solo in seguito su altri sistemi.

Il nuovo episodio introdurrà anche il pieno utilizzo di personaggi come Cid Highwind e Vincent Valentine, che diventeranno parte attiva del party. Il trailer e le presentazioni successive hanno inoltre mostrato un’attenzione particolare per le Weapon, creature enormi risvegliate per difendere il pianeta, destinate ad avere un ruolo centrale nella fase finale della storia.

Con Final Fantasy VII Revelation, Square Enix punta a chiudere una delle operazioni più ambiziose della sua storia recente. La promessa è quella di un mondo più vasto, più verticale e più libero, ma anche segnato dagli eventi della trama. Se l’esplorazione riuscirà a sostenere il peso narrativo del finale, l’Highwind potrebbe diventare molto più di un omaggio nostalgico: il simbolo del viaggio conclusivo di Cloud e dei suoi compagni.

Final Fantasy VII Revelation promette una mappa enorme e l’Highwind cambia tutto
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti