Final Fantasy VII Revelation unirà tutta la Compilation: Hamaguchi anticipa il ritorno di personaggi dagli spin-off

Naoki Hamaguchi anticipa che Final Fantasy VII Revelation includerà personaggi e concetti dagli spin-off della Compilation, da Crisis Core ad Advent Children.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Final Fantasy VII Revelation unirà tutta la Compilation: Hamaguchi anticipa il ritorno di personaggi dagli spin-off

Final Fantasy VII Revelation non sarà soltanto la conclusione della trilogia remake. Il nuovo capitolo punta a raccogliere dentro un’unica visione moderna anche personaggi, idee e riferimenti arrivati negli anni dalla Compilation of Final Fantasy VII, l’insieme di spin-off, sequel e prequel che ha ampliato la storia di Cloud, Sephiroth e compagni ben oltre il gioco originale del 1997.

A chiarirlo è stato Naoki Hamaguchi, director della trilogia remake, durante un recente evento Q&A a Shanghai. Alla domanda su un possibile ritorno di Cissnei, personaggio legato soprattutto a Crisis Core -Final Fantasy VII- e riapparso a sorpresa in Final Fantasy VII Rebirth, Hamaguchi non ha voluto confermare direttamente la sua presenza. Tuttavia, ha spiegato che l’obiettivo della serie remake è più ampio di una semplice ricostruzione del classico originale.

Una nuova versione di Final Fantasy VII, non una copia del 1997

La trilogia iniziata con Final Fantasy VII Remake e proseguita con Final Fantasy VII Rebirth ha già dimostrato di voler rileggere la storia originale in modo molto libero. Revelation seguirà la stessa strada, ma con una missione ancora più evidente: integrare ambientazioni, concetti e personaggi provenienti da opere come Final Fantasy VII: Advent Children, Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII e Crisis Core -Final Fantasy VII-.

Hamaguchi ha spiegato che il progetto remake non nasce per limitarsi a riproporre il gioco originale, ma per creare un nuovo Final Fantasy VII unitario, capace di includere quanto costruito nei vari titoli collegati. Il director ha citato anche i personaggi di Dirge of Cerberus già apparsi nel DLC Intergrade, segnale che questa direzione era stata preparata da tempo.

Cissnei, Dirge of Cerberus e gli altri ritorni possibili

Il caso di Cissnei è particolarmente interessante. Il personaggio è noto ai fan per il suo ruolo in Crisis Core, dove compare come membro dei Turks accanto a Zack Fair, ma le sue radici affondano nella più ampia Compilation legata a Final Fantasy VII. La sua presenza in Rebirth ha già mostrato quanto Square Enix sia disposta a recuperare figure rimaste per anni ai margini della storia principale.

Hamaguchi non ha confermato il suo ritorno in Revelation, ma ha lasciato intendere che l’ultimo capitolo includerà personaggi apparsi nei diversi giochi della Compilation. Il punto, però, non sembra essere il fan service fine a sé stesso. Il director ha sottolineato che molti di questi personaggi hanno community molto affezionate, e il team vuole costruire un’opera capace di rispettare quel legame.

Questa impostazione apre la porta a molte possibilità. Advent Children ha mostrato il mondo dopo la caduta di Sephiroth, Dirge of Cerberus ha ampliato il passato di Vincent Valentine e l’ombra della Shinra, mentre Crisis Core ha reso centrale la figura di Zack Fair, oggi più importante che mai nella rilettura moderna della saga.

Un terreno affascinante, ma anche rischioso

Integrare l’intera Compilation in Final Fantasy VII Revelation è una scelta ambiziosa. Da una parte permette di dare coerenza a un universo narrativo cresciuto per quasi trent’anni; dall’altra costringe Square Enix a maneggiare materiali non sempre accolti nello stesso modo dal pubblico.

Dirge of Cerberus, uscito originariamente su PlayStation 2, è rimasto un titolo divisivo: amato da una parte dei fan per il ruolo centrale di Vincent, ma spesso criticato per la sua struttura da shooter e per una qualità percepita inferiore rispetto al gioco principale. Anche Advent Children, film sequel in computer grafica, ha avuto un percorso particolare: non sempre celebrato dalla critica, ma diventato nel tempo un’opera molto riconoscibile per estetica, combattimenti e peso nostalgico.

La trilogia remake, però, ha già scelto di non essere una riproduzione uno a uno del passato. Più che un semplice remake, sembra sempre più una rilettura alternativa e consapevole dell’intera mitologia di Final Fantasy VII. In questo senso, la presenza di elementi provenienti dagli spin-off non appare come una deviazione, ma come una parte naturale della direzione scelta dal team.

Final Fantasy VII Revelation chiuderà la trilogia nel 2027

Final Fantasy VII Revelation è stato annunciato ufficialmente come terzo e ultimo capitolo della trilogia remake. Square Enix lo descrive come la battaglia finale contro Sephiroth, con Cloud Strife e i suoi compagni pronti a esplorare un pianeta vastissimo a bordo dell’Highwind. Il gioco è previsto per la primavera 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.

Tra le novità già confermate ci sono anche Vincent Valentine e Cid Highwind come nuovi membri giocabili del party. L’obiettivo dichiarato è chiudere il viaggio con una scala più ampia, un mondo liberamente esplorabile e un sistema di combattimento ulteriormente rifinito.

Se le parole di Hamaguchi saranno confermate nel gioco finale, Revelation potrebbe diventare il capitolo più ricco e stratificato dell’intero progetto. Non solo la fine del viaggio di Cloud, ma anche il punto in cui decenni di storie parallele verranno finalmente ricondotti dentro una sola, nuova versione di Final Fantasy VII.

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Kinguin

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