Pixar prepara un nuovo viaggio in Italia con Gatto, film d’animazione originale ambientato tra i canali e le ombre di Venezia. Dopo Luca, il regista Enrico Casarosa torna a raccontare un mondo italiano, ma questa volta con toni molto diversi: al centro della storia non ci sono l’estate ligure e l’amicizia adolescenziale, bensì un gatto nero, debiti pericolosi e una piccola criminalità felina che guarda apertamente all’immaginario mafioso. Il film arriverà nelle sale il 5 marzo 2027, dopo Toy Story 5.
Nero e Rocco, due gatti con voci da Marvel
I primi dettagli sul cast vocale hanno acceso subito la curiosità. Mark Ruffalo darà la voce a Nero, descritto come un gatto nero scaltro e inquieto, mentre Laurence Fishburne interpreterà Rocco, un boss della malavita felina locale. Entrambi gli attori hanno un legame con il Marvel Cinematic Universe: Ruffalo è noto per il ruolo di Bruce Banner/Hulk, mentre Fishburne ha interpretato il dottor Bill Foster in Ant-Man and The Wasp.
Il teaser mostra Nero e Rocco impegnati in un interrogatorio legato a del tonno scomparso. Rocco appare minaccioso e determinato, mentre Nero sembra molto meno concentrato, distratto da una cordicella che penzola dall’alto. È una scena semplice, ma già efficace: mescola tensione da film criminale, umorismo felino e quella leggerezza visiva che Pixar sa usare quando vuole trasformare un dettaglio quotidiano in gag.
Il rapporto tra i due personaggi sembra destinato a diventare uno dei motori del film. Nero è indebitato con Rocco e si trova costretto a stringere un’amicizia inaspettata, un incontro che potrebbe portarlo a capire quale direzione dare alla propria vita. Pixar descrive la storia come un percorso di ricerca personale, filtrato però attraverso una Venezia superstiziosa, affollata di gatti e piena di pericoli.
Enrico Casarosa riporta Pixar in Italia
La regia di Gatto è affidata a Enrico Casarosa, già autore di Luca. Per Pixar si tratta di un ritorno in Italia, ma non di una semplice ripetizione. Se Luca era costruito attorno al calore del mare, all’infanzia e alla scoperta di sé, Gatto sembra scegliere un’atmosfera più notturna, urbana e misteriosa.
Venezia offre un’ambientazione perfetta per questo tipo di racconto. I canali, i vicoli stretti, i riflessi dell’acqua e le architetture sospese tra eleganza e decadenza possono diventare un teatro ideale per una storia di animali, debiti e identità. Il titolo stesso, Gatto, resta in italiano anche nella comunicazione internazionale e rafforza il legame con l’ambientazione.
La produzione è affidata ad Andrea Warren, già legata a diversi progetti Pixar. La scelta di Casarosa conferma la volontà dello studio di puntare su una sensibilità autoriale riconoscibile, capace di dare al film un’identità culturale e visiva precisa.
Uno stile visivo diverso per Pixar
Uno degli aspetti più interessanti di Gatto riguarda il suo stile artistico. Il film abbandonerà in parte l’aspetto tridimensionale più tradizionale associato a Pixar, puntando su un look più illustrato, pittorico e vicino a un libro di fiabe. Il set designer Gaston Ugarte ha spiegato che l’intero film adotterà questa direzione visiva, con un approccio ibrido tra 3D e disegno.
L’effetto promesso è quello di un mondo più materico, con superfici meno levigate, prospettive più stilizzate e una luce capace di evocare dipinti e illustrazioni. Per Pixar è una scelta importante. Lo studio ha già sperimentato negli ultimi anni con titoli come Red ed Elemental, ma Gatto sembra voler spingere ancora di più verso una riconoscibilità grafica autonoma.
Questa direzione potrebbe aiutare il film a distinguersi in un panorama animato sempre più competitivo. Un racconto ambientato a Venezia, con gatti criminali e un’estetica da illustrazione, ha già un’identità forte sulla carta. Ora la sfida sarà trasformare questo insieme di suggestioni in una storia emotivamente solida, capace di parlare sia ai più piccoli sia agli adulti.
Gatto si presenta quindi come uno dei progetti Pixar più curiosi dei prossimi anni: un film originale, ambientato in Italia, con due voci di grande peso e un look pensato per segnare una svolta visiva. Dopo anni di sequel e ritorni a franchise celebri, il viaggio di Nero potrebbe offrire allo studio un’occasione preziosa per sorprendere davvero il pubblico.






