Pixar prepara una svolta visiva importante con Gatto, il nuovo film animato diretto da Enrico Casarosa. L’avventura, ambientata in una Venezia popolata da felini, punta su un’estetica molto diversa dal classico realismo digitale dello studio. Il primo teaser mette subito al centro questo cambio di passo: non solo una scelta tecnica, ma un modo preciso per dare identità al mondo di Nero e Rocco.
Un nuovo stile per Pixar
Con Gatto, Pixar sembra allontanarsi dalla pulizia visiva che ha caratterizzato gran parte della sua storia, da Toy Story – Il mondo dei giocattoli fino alle produzioni più recenti. L’animazione conserva profondità, illuminazione e movimento in CGI, ma li combina con texture pittoriche, pennellate visibili e superfici meno levigate. Il risultato è un look più materico, quasi da illustrazione in movimento.
L’impressione è quella di una “pittura vivente”, dove gli ambienti non cercano soltanto il realismo, ma una forma di suggestione. Canali, ponti, tetti e gondole assumono una qualità morbida, con luci e riflessi che ricordano l’acquerello. Anche la pelliccia dei personaggi segue questa direzione: i tratti dipinti restano visibili e danno ai felini un aspetto stilizzato, senza cancellare l’espressività tipica di Pixar.
Venezia non è solo uno sfondo
La scelta di ambientare Gatto a Venezia appare strettamente legata alla nuova identità visiva del film. La città, con la sua stratificazione storica, i colori cangianti e il rapporto continuo con l’acqua, sembra prestarsi a un trattamento più pittorico che realistico. In questo senso, lo stile non funziona come semplice abbellimento: diventa parte del racconto.
Il teaser suggerisce una Venezia sospesa tra fascino, mistero e ironia. Gli spazi sono riconoscibili, ma filtrati da una sensibilità artistica che li rende meno turistici e più narrativi. È una scelta interessante, perché permette al film di costruire atmosfera senza appoggiarsi soltanto alla trama. La città diventa quasi un personaggio, un luogo vivo in cui ombre, riflessi e texture contribuiscono al tono generale.
Nero e Rocco, una commedia mafiosa felina
La storia ruota attorno a Nero, un gatto nero che si muove in una Venezia attraversata da superstizioni e debiti pericolosi. Il personaggio è legato a Rocco, boss felino della malavita locale, e si ritrova costretto a riconsiderare la propria vita quando un’amicizia inattesa apre la strada a una possibile ricerca di senso.
Il primo teaser gioca soprattutto sul tono da commedia mafiosa. La scena dell’interrogatorio, costruita intorno a Nero e Rocco, usa luci fortemente contrastate, una stanza poco illuminata e ombre profonde per richiamare l’immaginario gangster, ma lo piega verso una comicità più leggera. La lampadina sospesa, i volti dei gatti e gli interni in legno diventano elementi visivi molto marcati, utili a mostrare quanto il nuovo stile regga anche nelle scene più teatrali.
Il cast vocale e l’uscita al cinema
Il film riunisce Enrico Casarosa con la produttrice Andrea Warren, già al lavoro con lui su Luca. Nel cast vocale originale sono stati annunciati Mark Ruffalo nel ruolo di Nero e Laurence Fishburne in quello di Rocco. Gatto è previsto in esclusiva nelle sale a marzo 2027, con indicazione del 5 marzo 2027 per l’uscita cinematografica.
Il coinvolgimento di Casarosa è coerente con la sensibilità mediterranea già vista in Luca, ma qui il registro sembra più ombroso e stilizzato. La componente italiana resta centrale, senza trasformarsi in semplice cartolina: Venezia viene attraversata da vicoli, canali e ambienti notturni, in un equilibrio tra fascino visivo e racconto di formazione.
Una possibile nuova fase per lo studio
Pixar ha spesso usato i propri film per sperimentare nuove soluzioni tecniche e artistiche. Con Gatto, però, il cambiamento appare particolarmente evidente, perché riguarda la superficie stessa dell’immagine. Il film non si limita ad aggiornare la resa dei personaggi o degli ambienti: propone un linguaggio visivo riconoscibile, più vicino alla pittura e all’illustrazione che alla tradizionale animazione digitale iper-rifinita.
Resta da capire se questa direzione sarà un caso isolato o l’inizio di una fase più ampia per lo studio. Per ora, Gatto si presenta come uno dei progetti Pixar più curiosi dei prossimi anni: un’avventura originale, ambientata in Italia, che usa il proprio stile per raccontare un mondo fatto di debiti, gatti, ombre veneziane e ricerca di identità.






