Il nuovo Universo DC continua a prendere forma seguendo una strada tutt’altro che prevedibile. Dopo Creature Commandos e Peacemaker, il franchise guidato da James Gunn e Peter Safran sembra intenzionato a costruire il proprio mondo non solo attraverso gli eroi più famosi, ma anche tramite personaggi laterali, villain e prospettive meno scontate.
La conferma più curiosa riguarda Gorilla Grodd, uno degli antagonisti più noti di Flash. Il personaggio sarà al centro di una serie legata anche a Jimmy Olsen, in un progetto live-action che promette di allargare il DCU da un’angolazione decisamente insolita. Gunn ha chiarito su Threads che non si tratta soltanto di una serie su Jimmy Olsen o soltanto su Gorilla Grodd, ma di un progetto dedicato a entrambi.
James Gunn conferma la serie su Jimmy Olsen e Gorilla Grodd
Per mesi si è parlato di una possibile serie DCU dedicata a Jimmy Olsen, storico fotografo e reporter del Daily Planet. L’idea aveva già una sua logica: dopo l’introduzione del personaggio nel nuovo corso di Superman, una serie centrata sulle sue indagini poteva offrire un modo più leggero e investigativo per esplorare il mondo dei supereroi.
La vera sorpresa, però, è arrivata con il coinvolgimento di Gorilla Grodd. Gunn ha definito il progetto una serie su entrambi i personaggi e ha aggiunto che le riprese dovrebbero iniziare a breve. Alcuni aggiornamenti indicano inoltre che la produzione sarebbe prevista entro l’anno, confermando che il progetto è più concreto di una semplice ipotesi.
La presenza di Grodd cambia subito il tono dell’operazione. Jimmy Olsen appartiene all’universo di Superman, al giornalismo del Daily Planet e alla dimensione urbana di Metropolis. Gorilla Grodd, invece, è legato soprattutto alla mitologia di Flash: un gorilla superintelligente, dotato di poteri psichici e spesso associato a minacce fuori scala.
Perché è una scelta così insolita per il DCU
La particolarità è evidente: Gorilla Grodd avrà un ruolo importante nel DCU prima ancora che Flash sia stato realmente introdotto nel franchise. In un universo condiviso più tradizionale, l’ordine sarebbe stato quasi scontato. Prima arriva l’eroe, poi il suo mondo, infine i suoi nemici.
È la strada seguita in passato da molte produzioni supereroistiche. L’Arrowverse ha costruito i propri villain partendo dai protagonisti. Anche il vecchio DCEU ha provato a introdurre i grandi eroi prima di allargare il campo ai loro antagonisti. Il Marvel Cinematic Universe, almeno nella sua fase più classica, ha seguito una logica simile: prima i volti centrali, poi l’espansione progressiva dell’universo.
Il DCU di Gunn, invece, sembra voler ribaltare questa abitudine. L’ingresso di Gorilla Grodd prima di Flash suggerisce un approccio meno lineare, più vicino a un mondo già vivo, dove eroi e criminali esistono anche quando non sono ancora stati presentati frontalmente al pubblico.
Gorilla Grodd può mostrare un lato diverso dell’Universo DC
Il fascino di questa scelta sta proprio nella sua stranezza. Gorilla Grodd non è un villain “facile” da portare in live-action: richiede effetti visivi convincenti, un tono preciso e una scrittura capace di evitare il ridicolo involontario. Allo stesso tempo, però, è uno dei personaggi che meglio incarnano la natura più folle, colorata e imprevedibile della DC.
Una serie con Jimmy Olsen e Grodd potrebbe quindi funzionare come un ponte tra generi diversi. Da un lato, il giornalismo investigativo e il punto di vista umano di un reporter. Dall’altro, una minaccia supercriminale legata a elementi fantascientifici e fumettistici molto marcati.
È una combinazione rischiosa, ma coerente con il tipo di DCU che Gunn sembra voler costruire. Creature Commandos ha già mostrato una preferenza per personaggi eccentrici e gruppi poco convenzionali. Progetti come Lanterns e Clayface confermano la volontà di esplorare toni diversi, dalla fantascienza investigativa all’horror corporeo.
Flash può arrivare dopo, ma il suo mondo esiste già
L’assenza di Flash, paradossalmente, potrebbe rendere la serie ancora più interessante. Gorilla Grodd non sarebbe presentato solo come “il nemico di Flash”, ma come una minaccia autonoma, capace di esistere dentro il DCU anche senza il suo rivale storico.
Questo permetterebbe al franchise di costruire prima il contesto e poi, eventualmente, introdurre Flash in un mondo già popolato da figure legate alla sua mitologia. Sarebbe un modo diverso di preparare il terreno, meno prevedibile e forse più efficace per sorprendere un pubblico ormai abituato alla grammatica degli universi condivisi.
Naturalmente resta una domanda importante: quanto spazio avrà davvero Jimmy Olsen? Se la serie manterrà l’equilibrio annunciato da Gunn, il personaggio potrebbe diventare il punto di vista ideale per raccontare una storia bizzarra senza perdere contatto con la dimensione umana del DCU.
La serie su Jimmy Olsen e Gorilla Grodd è una delle mosse più curiose del nuovo Universo DC. Proprio per questo, potrebbe rivelarsi una scelta intelligente. Invece di ripetere lo schema già visto, Gunn sembra voler costruire un franchise dove anche i personaggi più improbabili possono diventare centrali. E se il DCU vuole davvero distinguersi da ciò che è venuto prima, partire da un reporter del Daily Planet e da un gorilla telepate potrebbe essere esattamente il tipo di deviazione di cui aveva bisogno.
HUB DC UniverseQuesto articolo fa parte della categoria DC Universe. Per leggere tutti i nostri articoli sul DC Universe clicca qui.






