H3VR2 è ufficiale: il folle sparatutto VR con hot dog armati arriva su Quest e PC

H3VR2 porta lo sparatutto VR di Rust Ltd. su Quest 3, Quest 3S e PC VR con struttura extraction shooter e simulazione avanzata.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades avrà un seguito. Rust Ltd. ha annunciato Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades 2, abbreviato in H3VR2, nuovo capitolo dello sparatutto VR noto per la sua simulazione estremamente dettagliata delle armi da fuoco e per il suo umorismo surreale fatto di hot dog senzienti, bersagli improbabili e fisica applicata con sorprendente serietà. Il gioco è previsto per Meta Quest 3, Quest 3S e PC VR tramite Steam, ma al momento non ha ancora una data di uscita precisa.

Un sequel pensato per cambiare scala

Il primo Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades è diventato negli anni un titolo di riferimento per gli appassionati di realtà virtuale su PC. La sua forza non è mai stata soltanto la quantità di armi disponibili, ma il modo in cui ogni oggetto viene manipolato: caricatori, otturatori, sicure, munizioni e accessori richiedono gesti fisici coerenti, trasformando la gestione dell’arsenale in una parte centrale dell’esperienza.

Con H3VR2, Rust Ltd. punta a una struttura più ampia e leggibile anche per chi non conosce il primo capitolo. Il nuovo gioco viene presentato come uno sparatutto VR a estrazione, con missioni, risorse da recuperare, loot da conservare e una progressione pensata per sostenere partite ripetute. Non sparisce però l’anima sandbox: il titolo continuerà a offrire spazi in cui provare le armi, sperimentare e giocare con la fisica senza la pressione costante dell’obiettivo principale.

La modalità Facility e la megastruttura procedurale

Il cuore dell’esperienza sarà la modalità Facility, ambientata in una megastruttura generata proceduralmente. I giocatori dovranno entrare, affrontare nemici, raccogliere equipaggiamento e risorse, poi riuscire a uscire vivi per portare a casa quanto ottenuto. È una formula vicina agli extraction shooter contemporanei, ma filtrata attraverso lo stile bizzarro della serie.

Tornano anche i nemici a tema hot dog, ormai parte dell’identità di H3VR. Questa componente grottesca resta uno degli elementi più riconoscibili del progetto: da un lato c’è una simulazione balistica molto curata, dall’altro un mondo volutamente assurdo, dove il realismo tecnico convive con un tono comico e quasi slapstick.

Oltre alla modalità principale, sono previste sfide giornaliere, classifiche online, oggetti cosmetici, equipaggiamenti e giocattoli da sbloccare. La modalità Combat avrà un’impostazione competitiva legata alle leaderboard, con percorsi e condizioni condivise tra i giocatori, più che un semplice scontro arcade tradizionale.

Perché l’arrivo su Quest è importante

La novità più significativa è il debutto su Meta Quest 3 e Quest 3S. Per anni l’idea di vedere H3VR su un visore standalone sembrava poco realistica, proprio a causa della complessità della simulazione. Il primo gioco è rimasto legato al PC VR, dove la maggiore potenza hardware permetteva di gestire armi, fisica e interazioni con il livello di dettaglio richiesto.

Anton Hand, fondatore di Rust Ltd. e sviluppatore principale della serie, ha spiegato che Quest 3 ha superato una soglia tecnica ritenuta finalmente interessante per un progetto di questo tipo. H3VR2, però, non viene trattato come un porting ridotto del primo capitolo: è un gioco costruito con l’obiettivo di funzionare sui nuovi visori Meta, con il supporto di un team tecnico dedicato e con l’aiuto di Meta. L’obiettivo indicato è raggiungere 72 fotogrammi al secondo su Quest 3, evitando un uso costante dello Space Warp.

Un progetto nuovo, non una versione “mini”

Rust Ltd. ha chiarito che H3VR2 non sarà una versione alleggerita o compressa del primo gioco. La scelta di sviluppare un sequel, anziché tentare un adattamento diretto, permette allo studio di ripensare interfaccia, progressione, gestione degli oggetti e prestazioni in funzione dell’hardware attuale.

Questa impostazione potrebbe rendere il gioco più accessibile anche ai nuovi utenti VR. La presenza di un’area come il Certification Range, pensata per prendere confidenza con armi e controlli, va proprio in questa direzione. L’obiettivo sembra essere quello di mantenere la profondità che ha reso celebre la serie, ma con un ingresso meno brusco per chi non ha passato anni a maneggiare caricatori virtuali e meccanismi complessi.

Il primo H3VR continuerà a vivere

L’annuncio del sequel non significa l’abbandono di Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades. Rust Ltd. continuerà a supportare il primo capitolo con manutenzione, correzioni e aggiornamenti legati a piattaforme e dispositivi. Il lavoro sulla versione 1.0 prosegue, con un’attenzione particolare al modding e ai contenuti generati dagli utenti, elementi pensati per dare alla community strumenti più solidi nel lungo periodo.

Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades 2 è già disponibile per la lista dei desideri su Steam e sullo store Meta Horizon. L’assenza di una data di uscita lascia ancora aperta la finestra di lancio, ma l’annuncio segna comunque un passaggio importante per la VR: uno dei simulatori d’armi più amati dal pubblico PC prova ad allargarsi al mercato standalone senza rinunciare alla sua identità più tecnica e stravagante.

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