Zach Tsiakalis-Brown, lo sviluppatore indipendente dietro Vertigo e Vertigo 2, è entrato nel team di sviluppo di Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades 2, meglio noto come H3VR2. Il progetto è il nuovo capitolo della serie VR firmata Rust Ltd, studio già responsabile dell’originale Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades, uno dei simulatori di armi più noti e longevi nel panorama della realtà virtuale su PC.
La notizia è particolarmente interessante per gli appassionati di VR, perché Tsiakalis-Brown è considerato uno degli sviluppatori più creativi della scena indipendente. Con Zulubo Productions, il suo studio personale, ha realizzato due action-adventure in realtà virtuale molto apprezzati, capaci di distinguersi per ambizione, ritmo e cura tecnica. Il sito ufficiale di Zulubo conferma che lo studio è legato principalmente al lavoro di Tsiakalis-Brown e alla serie Vertigo. (zulubo.com)
Il ruolo di Zach Tsiakalis-Brown in H3VR2
Tsiakalis-Brown ha rivelato di collaborare con Rust Ltd su H3VR2 dall’inizio del 2024. Nel 2025 il suo coinvolgimento è diventato ufficiale, con incarichi legati alla programmazione del gameplay e alla technical art del gioco. Road to VR riporta che lo sviluppatore ha lavorato su diversi elementi chiave del sequel, tra cui il generatore procedurale dei livelli, il controller del personaggio, il sistema di interazione delle mani, la simulazione delle armi da fuoco e anche la componente visiva e l’intelligenza artificiale dei nemici “Sosig”. (roadtovr.com)
Il suo contributo sembra quindi molto ampio. Non si tratta di una semplice consulenza esterna, ma di un lavoro su alcune delle fondamenta tecniche e ludiche di H3VR2. Per una serie basata in gran parte sulla precisione dell’interazione VR, sulla fisicità delle armi e sul comportamento degli avversari, questi aspetti sono centrali.

H3VR2 non sarà un gioco Zulubo Productions
Nonostante la presenza di Tsiakalis-Brown, H3VR2 non è un progetto di Zulubo Productions. La proprietà e la direzione restano nelle mani di Rust Ltd, come conferma anche il press kit ufficiale del gioco, che indica Rust Ltd come sviluppatore e include Tsiakalis-Brown nel team con mansioni di design, arte e codice. (press.rustltd.com)
Questa collaborazione ha però avuto un impatto sui progetti personali dello sviluppatore. Tsiakalis-Brown ha spiegato di aver dovuto rallentare o mettere in pausa alcuni lavori già avviati, con l’intenzione di riprenderli dopo il lancio di H3VR2. Per chi attende nuove produzioni legate a Zulubo, significa quindi pazientare ancora.
La scelta appare comprensibile: H3VR2 è un progetto importante per il mercato VR e riunisce sviluppatori con grande esperienza nel settore. Il coinvolgimento del creatore di Vertigo aggiunge ulteriore interesse a un sequel già molto atteso.
Un sequel più ambizioso per la realtà virtuale
Secondo Tsiakalis-Brown, H3VR2 punta ad alzare il valore produttivo rispetto al primo capitolo e a concentrare l’esperienza su una modalità “facility” con struttura roguelike, evoluzione del celebre “Take and Hold” dell’originale. L’idea sembra essere quella di trasformare la simulazione tecnica di H3VR in un’esperienza più strutturata, con livelli generati proceduralmente, combattimenti dinamici e una progressione più marcata. (roadtovr.com)
Il sequel è previsto per Meta Quest 3, Meta Quest 3S e visori PC VR tramite Steam. Al momento, però, non è stata annunciata una finestra di uscita. Anche il press kit ufficiale indica la data di pubblicazione come “TBA”, quindi ancora da definire. (press.rustltd.com)
Per Rust Ltd, il passaggio su Quest rappresenta un allargamento importante del pubblico potenziale. Il primo Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades è rimasto legato soprattutto alla scena PC VR, mentre il sequel sembra pensato per raggiungere anche chi utilizza visori standalone di ultima generazione.
Il coinvolgimento di Zach Tsiakalis-Brown rende H3VR2 uno dei progetti VR da tenere d’occhio. Da un lato c’è l’eredità tecnica e simulativa di Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades; dall’altro, l’esperienza di uno sviluppatore che con Vertigo 2 ha dimostrato quanto la realtà virtuale possa ancora sorprendere quando viene trattata come un linguaggio creativo completo, non solo come una piattaforma.






