La nuova serie TV di Harry Potter per HBO nasce con una promessa molto chiara: raccontare i romanzi di J.K. Rowling con più spazio, più calma e una maggiore attenzione ai dettagli rimasti fuori dai film. L’adattamento cinematografico ha segnato un’intera generazione, ma otto film non potevano contenere tutto il mondo costruito nei libri. Personaggi secondari, sottotrame scolastiche e piccoli frammenti della vita a Hogwarts sono stati inevitabilmente sacrificati.
La serie, pensata come adattamento fedele dei sette romanzi, ha già scelto il suo trio principale: Dominic McLaughlin sarà Harry Potter, Alastair Stout interpreterà Ron Weasley e Arabella Stanton sarà Hermione Granger. Nel cast figurano anche Nick Frost come Rubeus Hagrid, John Lithgow nei panni di Albus Silente, Janet McTeer come Minerva McGranitt, Paapa Essiedu nel ruolo di Severus Piton e Katherine Parkinson come Molly Weasley. HBO ha presentato il progetto come una nuova lettura televisiva dei libri, con una stagione dedicata a ciascun volume della saga.
Il ritorno dei personaggi esclusi dai film
La prima stagione si concentrerà su Harry Potter e la Pietra Filosofale, quindi molti volti centrali degli anni successivi, come Remus Lupin o Dolores Umbridge, non saranno ancora al centro della storia. La differenza, però, è che il formato seriale permette di introdurre figure che nei film non avevano trovato spazio, anche quando contribuivano a dare profondità al mondo magico.
Tra questi personaggi ci sono nomi molto attesi dai lettori, come Pix, il poltergeist di Hogwarts, ma anche figure più marginali come Peregrine Derrick, Nicolas Flamel, Perenelle Flamel, Cuthbert Rüf e Charlie Weasley. Alcuni avranno probabilmente ruoli brevi; altri potrebbero diventare presenze ricorrenti. In ogni caso, la loro inclusione segnala un’intenzione precisa: rendere Hogwarts più vicina a quella dei libri.
Peregrine Derrick e il Quidditch di Serpeverde
Peregrine Derrick, interpretato da Henry Medhurst, è uno dei giocatori della squadra di Quidditch di Serpeverde. Nei romanzi compare soprattutto come figura legata alla rivalità sportiva con Grifondoro, una dinamica fondamentale nella vita scolastica di Harry.
Derrick non è un personaggio con un grande arco narrativo, ma la sua presenza suggerisce che la serie potrebbe dare più spazio al Quidditch e all’atmosfera competitiva tra le Case. Nei film, molte partite e molti giocatori secondari venivano compressi o eliminati. In TV, anche un personaggio minore può contribuire a rendere più viva la quotidianità di Hogwarts.
Nicolas Flamel e il mistero della Pietra Filosofale
Nicolas Flamel, interpretato da Lambert Wilson, è uno dei nomi più importanti del primo libro, anche se Harry non lo incontra direttamente. La sua creazione, la Pietra Filosofale, è il motore dell’intera vicenda: un oggetto capace di trasformare i metalli in oro e produrre l’Elisir di Lunga Vita.
Nel romanzo, Flamel resta soprattutto una presenza evocata attraverso indizi, ricerche e spiegazioni finali. La serie potrebbe scegliere di mostrarlo in modo più diretto, magari attraverso Silente o tramite un flashback. Sarebbe un modo naturale per dare più peso al mito della Pietra senza tradire la struttura della storia.
Perenelle Flamel, più di una semplice presenza accanto a Nicolas
Accanto a Nicolas ci sarà anche Perenelle Flamel, interpretata da Marthe Keller. Nei libri viene citata come moglie dell’alchimista e beneficiaria, insieme a lui, dell’Elisir di Lunga Vita. La sua presenza nella serie apre una possibilità interessante: mostrare i Flamel non soltanto come custodi di un oggetto potentissimo, ma come due figure legate da secoli di conoscenza, segreti e responsabilità.
Il primo romanzo non offre una grande storia autonoma per Perenelle, quindi il suo ruolo sarà probabilmente contenuto. Tuttavia, anche una breve apparizione può aiutare a rendere più concreto un elemento che nei film restava quasi del tutto fuori campo.
Cuthbert Rüf e la Storia della Magia
Cuthbert Rüf, nome italiano del Professor Binns, sarà interpretato da Richard Durden. È il docente fantasma di Storia della Magia a Hogwarts, celebre per lezioni così monotone da far addormentare quasi tutti gli studenti. La sua particolarità è macabra e perfettamente in stile Hogwarts: morì, lasciò il proprio corpo e continuò a insegnare come se nulla fosse accaduto.
Il personaggio diventa più rilevante in Harry Potter e la Camera dei Segreti, quando racconta l’origine della Camera. Inserirlo già nella serie permette di costruire in anticipo una parte importante della vita scolastica e di preparare meglio alcuni misteri futuri.
Charlie Weasley e il pezzo mancante della famiglia
Charlie Weasley è uno dei grandi assenti dei film. Nei romanzi viene presentato come il secondogenito di Arthur e Molly, esperto di draghi e impegnato in Romania. Il suo ruolo diventa più evidente in Harry Potter e il Calice di Fuoco, quando i draghi entrano nel Torneo Tremaghi, ma la sua importanza cresce anche nel contesto dell’Ordine della Fenice.
HBO non ha ancora annunciato l’attore che lo interpreterà, ma ha già lasciato intendere che Charlie arriverà più avanti. La sua inclusione è importante perché restituisce completezza alla famiglia Weasley, una delle colonne emotive della saga.
Pix, il caos che mancava a Hogwarts
Il ritorno più atteso dai lettori è senza dubbio quello di Pix, il poltergeist di Hogwarts. Nei libri è una presenza caotica, rumorosa, irrispettosa e spesso irresistibile. Non è un fantasma elegante come Nick-Quasi-Senza-Testa: Pix esiste per disturbare, provocare Gazza e trasformare i corridoi della scuola in un piccolo campo di battaglia quotidiano.
Il personaggio era stato previsto per Harry Potter e la Pietra Filosofale, con Rik Mayall nel ruolo, ma le scene furono tagliate dal montaggio finale. La serie HBO correggerà finalmente questa assenza: Peter Serafinowicz interpreterà Pix, portando sullo schermo uno dei personaggi più rimpianti dai fan dei romanzi.
La presenza di questi personaggi non garantisce da sola un adattamento migliore, ma indica una direzione promettente. La serie HBO può permettersi ciò che i film non potevano fare: indugiare nei corridoi, nelle aule, nelle partite di Quidditch e nei dettagli laterali che rendono Hogwarts un luogo vivo. Per chi ha sempre desiderato vedere una versione più completa del mondo magico, il vero fascino del remake potrebbe cominciare proprio da questi volti rimasti finora ai margini.
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