Star Wars: The Mandalorian and Grogu ha superato i 317 milioni di dollari nel mondo, ma il risultato non basta a dissipare le preoccupazioni sul suo andamento cinematografico. Il film con Din Djarin e Grogu, pensato per riportare Star Wars al cinema dopo anni di pausa, sta mostrando una tenuta più debole del previsto e rischia di chiudere la corsa sotto una soglia mai mancata dai precedenti film live-action della saga: i 200 milioni di dollari nel mercato nordamericano.
Un risultato globale sopra i 300 milioni, ma con segnali deboli
I dati aggiornati di Box Office Mojo indicano per The Mandalorian and Grogu un incasso di circa 167,3 milioni di dollari in Nord America e 150 milioni nei mercati internazionali, per un totale mondiale di 317,3 milioni. Il film resta quindi tra i titoli più visti del 2026, ma la sua posizione è meno solida di quanto ci si potesse aspettare da un marchio come Star Wars.
Il problema non è soltanto la cifra complessiva, ma la velocità con cui gli incassi stanno rallentando. Bespin Bulletin ha riportato un weekend da 4,7 milioni di dollari sul mercato domestico e 11,8 milioni a livello globale, con un calo del 53,1% rispetto al fine settimana precedente negli Stati Uniti. Secondo la stessa ricostruzione, quasi 700 cinema avrebbero smesso di programmare il film a causa del calo della domanda.
Il confronto con Solo pesa sul film
Il paragone più immediato resta Solo: A Star Wars Story, uscito nel 2018 e ricordato come il primo vero passo falso cinematografico della gestione Disney del franchise. The Mandalorian and Grogu aveva debuttato con circa 165 milioni di dollari nel mondo nel weekend lungo del Memorial Day, un’apertura inferiore alle aspettative per un film di Star Wars e più bassa rispetto agli standard del marchio. Reuters aveva però sottolineato un elemento importante: il budget produttivo, circa 165 milioni di dollari, è più contenuto rispetto ad altri capitoli della saga.
Questa differenza rende il quadro meno netto. Da un lato, l’incasso è deludente se misurato con il peso storico di Star Wars. Dall’altro, un costo più basso abbassa la soglia teorica di redditività rispetto a film molto più costosi. Resta però il fatto che, con una traiettoria in calo, il film potrebbe fermarsi ben lontano dal totale mondiale di Solo, che concluse la sua corsa con circa 392,9 milioni di dollari.
Il rischio dei 200 milioni in Nord America
Il dato più simbolico riguarda il mercato nordamericano. Se The Mandalorian and Grogu non dovesse raggiungere i 200 milioni di dollari domestici, diventerebbe il primo film live-action di Star Wars a mancare questo traguardo. Le stime citate da Bespin Bulletin indicano una possibile chiusura intorno ai 180 milioni di dollari, anche se la cifra finale dipenderà dalla tenuta nelle prossime settimane.
È un risultato che non cancella il valore del marchio, ma segnala un cambiamento nel rapporto tra pubblico e franchise. The Mandalorian era nato come uno dei maggiori successi televisivi di Disney+, capace di trasformare Grogu in un fenomeno pop globale. Il passaggio al cinema, però, non sembra aver prodotto lo stesso slancio. Una parte degli spettatori potrebbe aver percepito il film come una continuazione televisiva più che come un evento cinematografico indispensabile.
Obsession supera Star Wars negli Stati Uniti
A rendere il quadro ancora più sorprendente c’è il confronto con Obsession. Il film horror indipendente ha raggiunto circa 198,7 milioni di dollari in Nord America, superando il totale domestico di The Mandalorian and Grogu, pur restando dietro sul piano mondiale. Il dato è significativo perché mostra quanto il pubblico abbia premiato, almeno negli Stati Uniti, una proposta di genere meno costosa e meno legata a un grande franchise.
Questo non significa che Star Wars sia ormai privo di richiamo, ma suggerisce che il nome da solo non garantisce più automaticamente un risultato da evento. Il pubblico sembra più selettivo, soprattutto quando deve scegliere se vedere al cinema un titolo percepito come estensione di una serie streaming.
Cosa può significare per il futuro di Star Wars
Il destino cinematografico di Din Djarin e Grogu dipenderà dalle valutazioni interne di Disney e Lucasfilm. Il film potrebbe comunque avere un valore strategico oltre il box office, tra Disney+, merchandising e continuità narrativa. Tuttavia, come ritorno di Star Wars nelle sale, il segnale è meno forte di quanto lo studio avrebbe probabilmente sperato.
Il prossimo banco di prova sarà Star Wars: Starfighter, con Ryan Gosling, previsto per maggio 2027. Dopo l’andamento incerto di The Mandalorian and Grogu, Lucasfilm dovrà dimostrare che la galassia lontana lontana può ancora funzionare al cinema non solo come marchio, ma come evento capace di riportare davvero il pubblico in sala.
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