La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds si prepara a riportare l’equipaggio dell’Enterprise verso nuovi mondi, nuove minacce e nuovi esperimenti narrativi. I prossimi episodi debutteranno su Paramount+ giovedì 23 luglio 2026, con una stagione composta da dieci puntate distribuite settimanalmente fino al 24 settembre. La serie è disponibile su Paramount+ anche in Italia.
Tra le anticipazioni più curiose spiccano le parole di Christina Chong, interprete della tenente La’an Noonien-Singh. L’attrice ha descritto la stagione 4 come una delle più forti della serie e ha indicato il nono episodio come un momento particolarmente importante per lei: difficile da realizzare, ma anche molto divertente. Soprattutto, Chong ha lasciato intendere che nella puntata apparirà qualcuno a cui è profondamente legata.
Il mistero del nono episodio
Il dettaglio più interessante riguarda proprio l’identità di questa presenza speciale. Chong non ha chiarito se si tratti di una persona cara, di un personaggio legato alla sua vita privata o di un volto già noto ai fan. L’ambiguità, inevitabilmente, ha acceso le ipotesi.
Una teoria particolarmente tenera riguarda Runa Ewok, il cane dell’attrice. Runa era già apparsa nella prima stagione di Strange New Worlds, nell’episodio fantasy The Elysian Kingdom, nei panni della cagnolina della principessa interpretata da Chong. Paramount+ aveva anche dedicato un contenuto speciale al piccolo cameo, presentando Runa come una presenza reale e affettuosa dietro le quinte della serie.
Naturalmente, al momento resta soltanto un’ipotesi. Il riferimento di Chong potrebbe riguardare anche un familiare, un amico o una guest star con un significato personale per l’attrice. Proprio questa incertezza rende il nono episodio uno dei più intriganti della prossima stagione.
Più spazio ai personaggi fuori dalla serie classica
La quarta stagione continuerà a seguire l’approccio episodico che ha reso Strange New Worlds una delle produzioni più riconoscibili del nuovo corso di Star Trek. Ogni episodio avrà un tono e un genere differente, mantenendo però al centro l’idea del viaggio, della scoperta e del confronto con l’ignoto.
I produttori Akiva Goldsman e Alex Kurtzman hanno anticipato che la stagione 4 non ruoterà attorno a un unico grande antagonista. L’attenzione sarà più distribuita sui personaggi, in particolare su figure che non fanno parte dell’equipaggio destinato alla serie classica di Star Trek. Tra queste ci sono proprio La’an Noonien-Singh ed Erica Ortegas, due personaggi creati per Strange New Worlds e quindi più liberi da vincoli narrativi già stabiliti.
Questo è un passaggio importante per La’an. Il personaggio interpretato da Chong porta con sé un’eredità pesante, legata al nome di Khan Noonien Singh, ma nel corso della serie ha progressivamente trovato una voce propria. La stagione 4 potrebbe quindi approfondire ancora di più il suo percorso emotivo, andando oltre il trauma, la disciplina militare e il bisogno di controllo che l’hanno definita finora.
Pupazzi, western e dinosauri: una stagione ancora più audace
Star Trek: Strange New Worlds ha già dimostrato di saper cambiare registro con naturalezza, passando dal musical alla commedia, dal dramma sentimentale all’horror spaziale. La quarta stagione non sembra voler ridurre questa libertà. Il trailer ha anticipato nuove missioni, ambientazioni dal sapore western, minacce aliene e persino un incontro con creature simili a dinosauri.
Uno degli episodi più discussi sarà quello realizzato con pupazzi in stile Muppet, grazie al lavoro della Jim Henson’s Creature Shop. Goldsman e Kurtzman hanno spiegato che si tratta di una delle puntate più complesse mai affrontate dalla produzione, persino più impegnativa dell’episodio musicale e di quello animato.
La stagione 4 avrà anche il compito di preparare il terreno alla conclusione della serie. Paramount+ ha infatti rinnovato Strange New Worlds per una quinta e ultima stagione da sei episodi, annunciata nel giugno 2025.
Il sogno mancato di William Shatner
Tra le curiosità emerse sulla nuova stagione c’è anche il tentativo, mai concretizzato, di riportare William Shatner nell’universo di Star Trek. Goldsman ha raccontato di aver provato più volte a sviluppare una storia con una versione alternativa del capitano Kirk, legata agli eventi del celebre episodio Uccidere per amore della serie classica. L’idea non è mai arrivata a una forma definitiva, ma conferma quanto Strange New Worlds abbia cercato di dialogare con la storia più ampia del franchise.
Per Christina Chong, però, il centro dell’attenzione resta quel nono episodio ancora avvolto dal mistero. Che si tratti di Runa Ewok o di un’altra presenza personale, la puntata sembra destinata a unire la dimensione spettacolare della serie con qualcosa di più intimo. Ed è proprio questa combinazione, tra avventura classica e vulnerabilità dei personaggi, che continua a rendere Star Trek: Strange New Worlds una delle declinazioni più vitali della saga.
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