The Elder Scrolls 6, Todd Howard rompe il silenzio: “Sappiamo che dobbiamo farlo bene”

Todd Howard conferma che The Elder Scrolls 6 è il progetto principale di Bethesda e riconosce la lunga attesa dei fan.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
The Elder Scrolls 6, Todd Howard rompe il silenzio: “Sappiamo che dobbiamo farlo bene”

L’attesa per The Elder Scrolls 6 è ormai diventata una parte integrante della storia recente di Bethesda. Il nuovo capitolo della saga fantasy è stato annunciato nel 2018 con un breve teaser, ma da allora le informazioni ufficiali sono rimaste estremamente limitate. Proprio per questo, anche una frase di Todd Howard basta a riaccendere l’attenzione dei fan.

Il produttore esecutivo di Bethesda Game Studios ha ribadito che The Elder Scrolls 6 è oggi il progetto più importante dello studio. La maggior parte del team sarebbe infatti impegnata sul gioco, confermando che lo sviluppo è entrato nella fase centrale dopo anni di attesa e di priorità assegnate ad altri progetti.

Todd Howard riconosce la lunga attesa

Parlando con Entertainment Weekly, Howard ha scelto una formula semplice ma significativa: “Sappiamo che dobbiamo farlo bene ed è passato molto tempo”. Una dichiarazione breve, certo, ma non banale, soprattutto considerando il rapporto tra Bethesda e il suo pubblico più fedele.

The Elder Scrolls V: Skyrim è uscito nel 2011 e, da allora, è rimasto uno dei giochi di ruolo più longevi e riconoscibili dell’intera industria. La sua eredità pesa inevitabilmente sul nuovo capitolo. The Elder Scrolls 6 non deve soltanto proseguire una saga amata: deve anche giustificare un’attesa che ha attraversato più generazioni di console, cambiamenti interni e un’acquisizione importante come quella di Bethesda da parte di Microsoft.

Howard non ha fornito dettagli su ambientazione, gameplay o finestra di lancio, ma il suo commento conferma almeno un punto: Bethesda è consapevole delle aspettative. E, forse, anche della stanchezza di una community che aspetta notizie concrete da otto anni.

Il progetto più grande di Bethesda Game Studios

Le informazioni più solide restano poche. The Elder Scrolls 6 è il principale progetto in lavorazione presso Bethesda Game Studios e, nelle parole di Howard, “la maggior parte dello studio” è concentrata su questo titolo. È un passaggio importante, perché indica una fase produttiva più avanzata rispetto al lungo periodo in cui il gioco sembrava soprattutto una promessa per il futuro.

Bethesda aveva presentato il gioco all’E3 2018 con un teaser ufficiale, descrivendolo allora come il prossimo capitolo della serie The Elder Scrolls. Quel filmato, però, non mostrava gameplay né informazioni narrative, e per molto tempo è rimasto l’unico vero materiale pubblico legato al progetto.

Nel frattempo, lo studio ha lavorato soprattutto a Starfield, uscito nel 2023, e al supporto di altri titoli. Il ritorno pieno su The Elder Scrolls rappresenta quindi un momento delicato: la saga fantasy è probabilmente il marchio più atteso del catalogo Bethesda, ma proprio per questo ogni scelta sarà osservata con grande attenzione.

Il problema dei tempi di sviluppo

La frase di Howard arriva in un contesto in cui i cicli produttivi dei grandi giochi tripla A sono diventati sempre più lunghi. Bethesda ne è un esempio evidente: tra Skyrim e The Elder Scrolls 6 passerà un intervallo enorme, ben superiore a quello che separava i capitoli precedenti della serie.

Il tema riguarda anche la nuova organizzazione di Microsoft Gaming. Asha Sharma è stata nominata Executive Vice President e CEO di Microsoft Gaming nel febbraio 2026, con l’obiettivo di guidare una fase di rinnovamento per l’ecosistema Xbox.

In questo scenario, la gestione dei tempi di sviluppo diventa un punto cruciale. Da una parte c’è la necessità di pubblicare giochi con una maggiore regolarità; dall’altra, Bethesda sa di non potersi permettere un lancio affrettato per un titolo di questa portata. Howard, con la sua dichiarazione, sembra voler sottolineare proprio questo equilibrio: il gioco deve arrivare, ma deve arrivare nel modo giusto.

Nessuna nuova presentazione a giugno

The Elder Scrolls 6 non è stato mostrato durante l’Xbox Games Showcase di giugno 2026. L’assenza ha inevitabilmente deluso una parte dei fan, ma Microsoft sembra intenzionata ad aspettare un momento più adatto per una presentazione completa. Matt Booty, Chief Content Officer di Xbox, ha dichiarato di aver visto il gioco in funzione durante una visita a Bethesda e di averlo trovato “incredibile”, aggiungendo che il progetto sta procedendo bene.

Booty ha anche spiegato che un reveal importante deve arrivare quando si può davvero comunicare al pubblico che il lancio non è più lontano. È una posizione comprensibile, soprattutto dopo l’annuncio anticipato del 2018, che ha creato aspettative molto prima che il gioco fosse pronto per essere mostrato.

Un’attesa ancora lunga, ma meno silenziosa

Per ora, The Elder Scrolls 6 resta senza data di uscita ufficiale. La mancanza di dettagli concreti continua a pesare, ma le parole di Todd Howard e Matt Booty confermano che il progetto è ormai al centro del lavoro di Bethesda Game Studios.

La prudenza, in questo caso, sembra essere la linea scelta dallo studio. Dopo il peso culturale di Skyrim e dopo anni di silenzio, The Elder Scrolls 6 non può limitarsi a essere un nuovo capitolo numerato. Deve dimostrare di essere all’altezza di una delle saghe RPG più importanti di sempre. E Bethesda, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, sembra saperlo molto bene.

The Elder Scrolls 6, Todd Howard rompe il silenzio: “Sappiamo che dobbiamo farlo bene”
Kinguin

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