L’arrivo di Monument of Triumph ha riportato migliaia di giocatori su Destiny 2, regalando al titolo Bungie un’ultima, significativa impennata di popolarità. Nel giugno 2026, lo sparatutto è passato dal 32° al 5° posto tra i giochi con più utenti attivi mensili su Steam negli Stati Uniti. Un risultato notevole per un progetto ormai giunto alla conclusione del proprio sviluppo attivo.
L’aumento dell’attività non cambia il futuro già delineato da Bungie, ma dimostra quanto sia ancora forte il legame tra Destiny 2 e la sua comunità. Giocatori abituali e utenti assenti da tempo sono tornati per partecipare a quello che lo studio ha presentato come un grande saluto alla storia del gioco.
Destiny 2 torna tra i titoli più utilizzati su Steam
I dati condivisi da Mat Piscatella, executive director della divisione Games di Circana, riguardano gli utenti attivi mensili negli Stati Uniti. La classifica non misura quindi il numero massimo di persone collegate contemporaneamente e non rappresenta l’intero pubblico mondiale, ma offre comunque un’indicazione significativa sul coinvolgimento registrato durante il mese.
A maggio, Destiny 2 occupava la 32ª posizione nella graduatoria statunitense di Steam. Nel giugno 2026 è salito fino al quinto posto, sostenuto dall’uscita di Monument of Triumph e dal ritorno di una parte consistente della comunità.
Anche i dati relativi ai giocatori simultanei mostrano la portata del rilancio. Il 9 giugno, in concomitanza con la pubblicazione dell’aggiornamento, Destiny 2 ha superato 165.000 utenti collegati contemporaneamente su Steam. Si è trattato del risultato migliore dall’estate del 2024, sebbene ancora lontano dal record assoluto di 316.750 giocatori registrato nel febbraio 2023.
Monument of Triumph è l’ultimo grande aggiornamento
Pubblicato il 9 giugno 2026, Monument of Triumph rappresenta l’ultimo grande aggiornamento live service di Destiny 2. Bungie lo ha concepito come una celebrazione delle imprese compiute dai Guardiani nel corso di quasi nove anni, recuperando attività, equipaggiamenti e funzioni richieste dalla comunità.
L’aggiornamento ha introdotto un nuovo Pantheon permanente, ricompense gratuite, modifiche al bottino di incursioni e segrete e il ritorno della Sparrow Racing League. Bungie ha inoltre ripristinato il Direttore come principale punto di accesso alle attività, intervenendo su numerosi sistemi del gioco.
Alcune delle novità erano state inizialmente pensate per pubblicazioni future, ma lo studio ha deciso di riunirle nel capitolo conclusivo. L’obiettivo era lasciare Destiny 2 in una condizione adatta sia ai veterani sia a chi, in futuro, vorrà tornare occasionalmente nel sistema solare.
Lo sviluppo attivo è terminato, ma il gioco resterà disponibile
La fine dello sviluppo non comporta la chiusura immediata dei server. Bungie ha confermato che Destiny 2 rimarrà giocabile, seguendo un modello simile a quello adottato per il primo Destiny. Non sono però previsti altri aggiornamenti di contenuto delle stesse dimensioni.
Lo studio potrà ancora pubblicare piccole correzioni e interventi tecnici, mentre eventi e modalità continueranno attraverso rotazioni programmate. Monument of Triumph resta comunque l’ultimo aggiornamento principale del live service.
Il successo registrato a giugno assume quindi un significato agrodolce. Da una parte conferma che il gioco conserva una comunità numerosa e pronta a tornare per un’occasione importante; dall’altra arriva quando le decisioni sul suo futuro sono ormai state prese.
I licenziamenti e il futuro di Bungie
Poche settimane dopo l’ultimo aggiornamento, Sony e Bungie hanno annunciato una nuova ristrutturazione che ha coinvolto gran parte del team di Destiny. I tagli hanno interessato anche alcuni sviluppatori di Marathon e dipendenti di Sony Interactive Entertainment impegnati nel supporto dello studio.
Secondo la comunicazione aziendale, la riduzione dell’organico è stata decisa per adeguare le risorse alle priorità attuali e ai progetti futuri. Marathon resta una parte importante dei programmi di PlayStation, mentre altre idee si trovano ancora nelle prime fasi di sviluppo.
La situazione ha suscitato reazioni anche al di fuori della comunità di Destiny. Rebecca Ford, direttrice creativa di Warframe, ha definito la conclusione del progetto una notizia terribile per il settore. Il suo timore riguarda soprattutto il peso delle decisioni commerciali: persino un gioco longevo, influente e sostenuto da una comunità appassionata può perdere il supporto necessario per continuare.
L’improvvisa crescita di giugno difficilmente porterà Bungie a cambiare strategia. Resta però una dimostrazione concreta dell’impatto lasciato da Destiny 2. Nel momento del congedo, migliaia di Guardiani hanno scelto di tornare nella Torre, trasformando l’ultimo aggiornamento in uno degli eventi più partecipati degli ultimi anni.







