Gli Incredibili 3, Brad Bird boccia il salto temporale: “Non li renderebbe più cool”

Brad Bird spiega perché Gli Incredibili 3 non dovrebbe invecchiare Violetta, Flash e Jack-Jack con un grande salto temporale.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Gli Incredibili 3 riporterà al cinema la famiglia Parr, ma difficilmente lo farà attraverso un grande salto temporale. Brad Bird, creatore del franchise e regista dei primi due film Pixar, ha spiegato perché invecchiare Violetta, Flash e Jack-Jack rischierebbe di indebolire uno degli elementi più importanti della saga: il valore archetipico dei personaggi.

Il terzo capitolo è atteso nelle sale per il 16 giugno 2028. Questa volta Bird non sarà alla regia, ruolo che passerà a Peter Sohn, già autore di Elemental per Pixar. Bird resta comunque coinvolto come sceneggiatore e produttore, mantenendo quindi un controllo creativo importante sulla direzione della storia.

La scelta di non dirigere Gli Incredibili 3 è legata anche al lavoro su Ray Gunn, il suo nuovo film animato sci-fi neo-noir in arrivo su Netflix. Prima di quel ritorno all’animazione, però, Bird ha chiarito un punto che potrebbe sorprendere una parte del pubblico: vedere versioni adulte dei giovani supereroi non è necessariamente la strada migliore per il franchise.

Perché Violetta, Flash e Jack-Jack non dovrebbero crescere troppo

Molti fan hanno immaginato per anni un terzo film ambientato diverso tempo dopo Gli Incredibili 2, con Violetta più adulta, Flash adolescente e Jack-Jack ormai cresciuto. È un’idea comprensibile: nella realtà sono passati molti anni dal primo film del 2004 e dal sequel del 2018, e il pubblico più affezionato è cresciuto insieme alla saga.

Brad Bird, però, vede la questione in modo diverso. Per lui i membri della famiglia Parr non funzionano soltanto come personaggi, ma anche come rappresentazioni simboliche di diverse fasi della vita familiare. Invecchiarli troppo significherebbe perdere proprio quella chiarezza archetipica che ha reso Gli Incredibili così immediato e riconoscibile.

Jack-Jack, per esempio, è un neonato imprevedibile. I suoi poteri sono molteplici, incontrollabili e spesso legati alle emozioni del momento. Può fare qualunque cosa, o quasi, perché i neonati sono percepiti proprio così: un’incognita totale, piena di possibilità e impossibile da decifrare fino in fondo.

I poteri della famiglia Parr raccontano la famiglia stessa

La stessa logica vale per gli altri membri della famiglia. Flash, con la sua supervelocità, rappresenta l’energia incontenibile dell’infanzia: movimento continuo, entusiasmo, impazienza, difficoltà a restare fermo. È un bambino sempre pronto a scattare, fisicamente e mentalmente.

Violetta, invece, incarna molte insicurezze dell’adolescenza. I suoi poteri, l’invisibilità e i campi di forza, riflettono il desiderio di sparire, proteggersi e tenere gli altri a distanza. È una traduzione visiva molto efficace di un’età in cui ci si sente esposti, fragili e spesso a disagio con il proprio posto nel mondo.

Helen Parr, Elastigirl, è elastica perché una madre viene tirata in mille direzioni: famiglia, lavoro, responsabilità, emergenze quotidiane. Bob Parr, Mr. Incredible, ha una forza sovrumana perché il padre, nell’immaginario familiare tradizionale, è spesso chiamato a essere solido, resistente, capace di reggere il peso delle difficoltà.

È questa corrispondenza tra ruolo familiare e superpotere a rendere il franchise più profondo di una semplice parodia dei supereroi. Gli Incredibili funziona perché racconta una famiglia vera attraverso il linguaggio dell’azione, dell’avventura e del fumetto.

Un salto temporale renderebbe davvero il film più interessante?

Secondo Bird, l’idea che personaggi più adulti siano automaticamente più moderni, più maturi o più vicini al pubblico è fuorviante. Invecchiare i figli dei Parr potrebbe sembrare un modo semplice per aggiornare la saga, ma rischierebbe di togliere forza alla struttura che la sostiene.

Il primo Gli Incredibili raccontava una famiglia in equilibrio precario tra vita domestica e identità eroica. Gli Incredibili 2 riprendeva quasi immediatamente dal finale del film precedente, senza preoccuparsi del tempo trascorso nella realtà. Pixar aveva già scelto allora di conservare intatti età, dinamiche e ruoli dei personaggi.

Il terzo film potrebbe seguire una strada simile. Il finale di Gli Incredibili 2 lasciava la famiglia pronta a tornare in azione, con Violetta costretta a rimandare il suo appuntamento con Tony Rydinger per unirsi a un inseguimento insieme ai suoi genitori e fratelli. Ripartire da quel punto, o comunque da un momento vicino, permetterebbe di mantenere stabile la formula senza rompere l’identità del gruppo.

Brad Bird guarda a Ray Gunn prima del ritorno dei Parr

Prima di Gli Incredibili 3, Brad Bird porterà su Netflix Ray Gunn, un progetto che coltiva da decenni. Il film è descritto come un mistery fantascientifico neo-noir, concepito originariamente negli anni ’90 e poi accantonato quando Bird iniziò a lavorare a Il gigante di ferro.

La storia segue Raymond Gunn, investigatore privato di seconda categoria interpretato da Sam Rockwell, coinvolto in un caso legato alla pop star Venus Nova, doppiata da Scarlett Johansson. Il cast vocale comprende anche Tom Waits, Patton Oswalt, Kathryn Hunter, John Ratzenberger e Jamie Costa, mentre la colonna sonora è firmata da Michael Giacchino.

Ray Gunn arriverà su Netflix il 18 dicembre 2026, nello stesso giorno previsto per l’uscita cinematografica di altri grandi titoli come Avengers: Doomsday e Dune: Parte 3. Per Bird sarà un ritorno importante a una storia originale, lontana dai vincoli di un franchise già amatissimo.

Gli Incredibili restano fedeli alla loro identità

Le parole di Brad Bird suggeriscono che Gli Incredibili 3 non cercherà necessariamente di sorprendere il pubblico invecchiando i suoi protagonisti. La priorità sembra un’altra: conservare il cuore simbolico della famiglia Parr e continuare a usarlo per raccontare conflitti domestici, responsabilità e identità attraverso il filtro del cinema supereroistico.

Per molti fan, vedere Violetta, Flash e Jack-Jack adulti sarebbe affascinante. Per Bird, però, il rischio è perdere ciò che li rende così efficaci. I Parr non sono solo supereroi: sono padre, madre, figlia adolescente, bambino irrequieto e neonato imprevedibile. Cambiare troppo quel quadro potrebbe rendere il film diverso, ma non per forza migliore.

Gli Incredibili 3 dovrà quindi trovare un equilibrio delicato: offrire qualcosa di nuovo senza rinunciare alla struttura familiare che ha reso la saga una delle più amate di Pixar. E se Brad Bird continuerà a difendere questa visione, il terzo capitolo potrebbe restare molto più vicino allo spirito dei primi due film di quanto alcuni fan immaginassero.

Gli Incredibili 3, Brad Bird boccia il salto temporale: “Non li renderebbe più cool”
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