Hexed, Disney risponde alle critiche: il nuovo film non è pensato per TikTok

I registi di Hexed respingono le critiche sul trailer Disney: il film non è pensato per il formato verticale da smartphone.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Hexed è già al centro del dibattito, mesi prima dell’arrivo in sala. Il nuovo film originale dei Walt Disney Animation Studios uscirà il 25 novembre 2026 e racconterà la storia di Billie, un’adolescente impulsiva e fuori dagli schemi che scopre di possedere poteri magici. La sua vita ordinaria viene così travolta da un viaggio nel regno nascosto di Hexe, un mondo popolato da streghe, segreti di famiglia e magia fuori controllo.

Eppure, dopo l’uscita del primo trailer, l’attenzione di una parte del pubblico si è spostata su un aspetto inatteso: la composizione delle inquadrature. Online si è diffusa l’idea che il film fosse stato costruito per funzionare anche in formato verticale, con scene facilmente ritagliabili per TikTok, Instagram Reels e altri contenuti da smartphone.

I registi Jason Hand e Fawn Veerasunthorn hanno respinto questa interpretazione, definendola lontana dalle intenzioni creative del film.

La polemica sul formato verticale

Le critiche sono nate osservando il trailer di Hexed, dove molti spettatori hanno notato un uso frequente di composizioni centrali. Da qui è partita la teoria: Disney avrebbe impostato le scene in modo da permettere un taglio verticale 9:16 senza perdere elementi importanti dell’immagine.

Alcuni utenti hanno persino provato a ritagliare il trailer in formato smartphone, sostenendo che la narrazione visiva restasse comprensibile anche così. Questo ha alimentato ulteriormente la discussione, trasformando un semplice teaser in un caso online sulla direzione estetica dell’animazione Disney.

Jason Hand ha però chiarito che il film non è stato pensato per essere visto in verticale. Il regista ha spiegato di essere rimasto sorpreso dalla reazione, così come Fawn Veerasunthorn, e si è detto convinto che la polemica si ridimensionerà quando il pubblico vedrà più materiale del film.

I registi difendono la messa in scena

Veerasunthorn ha sottolineato quanto lavoro ci sia dietro ogni singola inquadratura. La posizione dei personaggi, gli spazi attorno a loro e il modo in cui l’ambiente comunica il loro stato emotivo sono elementi studiati con attenzione.

Nel caso di Billie, la composizione visiva non servirebbe quindi a favorire i social, ma a raccontare il modo in cui la protagonista vive il mondo. Il film lavora anche sul rapporto d’aspetto e sulla percezione dello spazio, usando l’immagine per esprimere libertà, costrizione, scoperta e trasformazione.

Hand ha aggiunto che il team sta sperimentando soluzioni interessanti proprio per mostrare il mondo dal punto di vista della protagonista. In altre parole, ciò che nel trailer è stato letto da alcuni come semplificazione visiva potrebbe avere una funzione narrativa più precisa.

Una nuova protagonista per il fantasy Disney

Hexed segue Billie, doppiata in originale da Hailee Steinfeld, mentre scopre poteri magici che la costringono ad abbandonare la sua quotidianità e a entrare nel regno di Hexe. Con lei c’è la madre Alice, interpretata da Rashida Jones, figura più prudente e razionale, destinata a confrontarsi con misteri familiari capaci di cambiare il mondo delle streghe.

Nel cast vocale originale figurano anche Tracey Ullman e Stephen Fry. La regia è affidata a Fawn Veerasunthorn e Jason Hand, con Josie Trinidad come co-regista. La produzione è di Roy Conli e Yvett Merino.

Il film rappresenta un nuovo tentativo di Disney di puntare su una storia originale dopo Wish. Non è un dettaglio secondario: negli ultimi anni l’animazione al cinema ha premiato spesso sequel e marchi già consolidati, mentre le nuove proprietà intellettuali hanno incontrato più difficoltà nel trovare pubblico.

Disney deve cambiare la percezione del pubblico?

La polemica mette Hexed in una posizione delicata. I registi possono avere pienamente ragione sulle intenzioni visive del film, ma la percezione online, soprattutto nelle prime fasi della promozione, può pesare molto. Un trailer discusso per il motivo sbagliato rischia di spostare l’attenzione dalla storia, dai personaggi e dal tono dell’avventura.

Al Festival di Annecy, Disney ha mostrato nuove sequenze del film, e alcune reazioni hanno suggerito che il materiale esteso renda meno credibile l’idea di un’opera pensata per lo schermo verticale. Tuttavia, quelle immagini sono state viste da un pubblico selezionato, non ancora dalle famiglie e dagli spettatori che decideranno il destino commerciale del film a novembre.

La prossima fase della campagna promozionale sarà quindi importante. Un secondo trailer più ricco, capace di mostrare meglio il regno di Hexe, la dinamica tra Billie e Alice e la varietà visiva del film, potrebbe cambiare rapidamente il tono della conversazione.

Hexed nasce come una storia di magia, identità e scoperta di sé. Per riuscire davvero a imporsi, però, dovrà liberarsi da una discussione tecnica che rischia di oscurarne il cuore narrativo. Disney ha ancora tempo per correggere la rotta della comunicazione e mostrare al pubblico che dietro quelle inquadrature non c’è una scorciatoia per i social, ma una precisa scelta di racconto.

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