Odissea è arrivato nelle sale italiane il 16 luglio 2026, portando sul grande schermo la rilettura del poema di Omero firmata da Christopher Nolan. Matt Damon interpreta Odisseo, impegnato nel lungo viaggio verso Itaca dopo la guerra di Troia, mentre Anne Hathaway e Tom Holland vestono rispettivamente i panni di Penelope e Telemaco.
Il film è disponibile in sei diversi formati cinematografici, dalla tradizionale pellicola 35 mm alla proiezione IMAX 70 mm. La scelta non influisce soltanto sulle dimensioni dello schermo: cambiano anche il rapporto d’aspetto, la porzione di immagine visibile, la luminosità e il livello di dettaglio. Per Nolan, che ha girato ogni fotogramma con cineprese IMAX, il formato di proiezione diventa quindi una parte fondamentale dell’esperienza.
Odissea è stato girato interamente con cineprese IMAX
Odissea è il primo lungometraggio realizzato interamente utilizzando cineprese IMAX a pellicola. In passato Nolan aveva già sfruttato questa tecnologia per alcune sequenze di Il cavaliere oscuro, Dunkirk, Tenet e Oppenheimer, alternandola però ad altri sistemi di ripresa.
Questa volta il regista ha scelto di usare il grande formato per l’intera durata del film. Le scene del viaggio di Odisseo, le battaglie e i paesaggi vengono così presentati con un’inquadratura pensata fin dall’inizio per gli schermi IMAX più grandi.
Il cast comprende anche Robert Pattinson nel ruolo di Antinoo, Zendaya in quello della dea Atena e Lupita Nyong’o nei panni di Elena di Troia e Clitennestra. I protagonisti sono stati coinvolti anche nella presentazione ufficiale dei diversi formati cinematografici scelti per distribuire il film.
IMAX 70 mm è il formato più completo
La versione IMAX 70 mm è quella che mostra la porzione più ampia delle immagini girate da Nolan. La pellicola scorre orizzontalmente nel proiettore e ogni fotogramma occupa quindici perforazioni, una configurazione molto più grande rispetto a quella impiegata nelle proiezioni tradizionali.
Il rapporto d’aspetto è di 1,43:1, più alto e vicino al quadrato rispetto ai formati panoramici comuni. Questo permette di vedere una quantità maggiore di immagine nella parte superiore e inferiore dello schermo, senza limitarsi alla zona centrale dell’inquadratura.
È il formato più vicino alla visione concepita durante le riprese, ma anche il meno accessibile. Le sale in grado di proiettare copie IMAX 70 mm sono soltanto 41 nel mondo. Per questo motivo, trovare biglietti disponibili può essere difficile, soprattutto durante le prime settimane di programmazione.
IMAX digitale: una valida alternativa
Le sale IMAX digitali propongono generalmente il film nel rapporto 1,90:1. L’immagine resta più alta rispetto a quella delle proiezioni standard, anche se una parte del fotogramma visibile in IMAX 70 mm viene esclusa.
La differenza dipende anche dal tipo di sala e dal sistema di proiezione utilizzato. Non tutti gli schermi IMAX hanno infatti le stesse dimensioni, mentre alcune strutture adottano proiettori laser più luminosi e definiti di quelli digitali tradizionali.
Pur non offrendo l’intera immagine in 1,43:1, questo formato mantiene una forte sensazione di immersione. È quindi una delle opzioni più interessanti per chi non può raggiungere una delle rare sale dotate di proiettore IMAX 70 mm.
Le differenze tra 70 mm e 35 mm
La proiezione tradizionale in 70 mm non deve essere confusa con quella IMAX 70 mm. In questo caso la pellicola scorre verticalmente e utilizza cinque perforazioni per fotogramma, offrendo un rapporto d’aspetto di 2,20:1.
L’immagine appare quindi più larga e cinematografica, con un notevole livello di definizione e una resa tipicamente analogica. Rimane però esclusa una parte delle informazioni visive presenti nella versione IMAX più ampia.
Il formato 35 mm utilizza invece la classica pellicola con quattro perforazioni. È l’opzione più tradizionale tra quelle disponibili e permette comunque di vedere il film su supporto fisico, conservando la grana e le caratteristiche visive della proiezione analogica.
Per chi apprezza la pellicola ma non ha accesso a una sala IMAX 70 mm, sia il 70 mm standard sia il 35 mm rappresentano alternative valide. La scelta dipende soprattutto dalla disponibilità dei cinema presenti nella propria zona.
Dolby Cinema e Premium Large Format
La versione Dolby Cinema punta su caratteristiche differenti. Il sistema Dolby Vision offre un’elevata gamma dinamica, neri profondi, colori intensi e una buona visibilità dei dettagli nelle aree più chiare e più scure dell’immagine.
A seconda della sala, il film può essere presentato in formato 1,85:1 oppure 2,39:1. La proiezione non mostra quindi necessariamente la stessa quantità di immagine della versione IMAX, ma privilegia contrasto, luminosità e precisione cromatica.
Le sale Premium Large Format, spesso indicate con la sigla PLF, dispongono invece di schermi più grandi e impianti audiovisivi superiori rispetto a quelli standard. Alcune strutture possono abbinare il film anche a tecnologie come 4DX o D-Box, con sedili mobili ed effetti ambientali sincronizzati con le scene.
Quale formato scegliere per Odissea?
Chi desidera vedere la versione più vicina alle intenzioni di Christopher Nolan dovrebbe scegliere IMAX 70 mm, a condizione di avere una sala compatibile nelle vicinanze. È l’unico formato capace di mostrare l’intero fotogramma nel rapporto 1,43:1.
L’IMAX digitale rappresenta il compromesso più accessibile tra ampiezza dell’immagine e coinvolgimento. Il 70 mm tradizionale e il 35 mm sono invece indicati per gli spettatori che preferiscono la resa della pellicola, mentre Dolby Cinema privilegia colori, luminosità e contrasto.
Non esiste dunque una soluzione adatta a tutti. Odissea è stato preparato per funzionare in più configurazioni, ma la proiezione IMAX 70 mm rimane l’esperienza più completa e distintiva tra quelle disponibili.






