Star Wars: Galactic Racer rinuncia alle piste procedurali: ogni circuito è costruito a mano

Fuse Games conferma che le piste di Star Wars: Galactic Racer sono costruite a mano per valorizzare apprendimento, scorciatoie, varietà e rigiocabilità.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Le piste di Star Wars: Galactic Racer non saranno generate proceduralmente. Fuse Games ha scelto di costruire manualmente ogni circuito, privilegiando la qualità del design, la riconoscibilità dei percorsi e la possibilità di migliorare gara dopo gara. La decisione nasce anche dall’esperienza maturata dal team nel genere automobilistico, con diversi sviluppatori provenienti da produzioni come Need for Speed e Burnout. Il gioco arriverà il 6 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

Perché Fuse Games ha escluso la generazione procedurale

A spiegare la filosofia adottata dallo studio è stato Kieran Crimmins, direttore creativo di Star Wars: Galactic Racer. Durante un’intervista dedicata al progetto, Crimmins ha sottolineato quanto sia importante imparare la struttura di un circuito in un gioco di corse.

Fuse Games ha sperimentato anche la generazione procedurale, ma i risultati non sono stati considerati adatti all’esperienza che il team voleva realizzare. Lo studio ha quindi preferito progettare ogni pista in modo tradizionale, controllando manualmente curve, ostacoli, scorciatoie e possibili traiettorie.

“Imparare una pista è fondamentale in un gioco di corse”, ha spiegato Crimmins. La familiarità con il percorso permette al giocatore di individuare linee più efficaci, capire quando utilizzare l’accelerazione e valutare quali rischi affrontare per guadagnare terreno sugli avversari.

L’obiettivo non è dunque proporre circuiti sempre diversi, ma creare tracciati capaci di rimanere interessanti anche dopo numerosi tentativi. Il miglioramento dovrebbe dipendere dalla conoscenza del percorso, dalla padronanza del veicolo e dalla capacità di trovare soluzioni più rapide.

La rigiocabilità passa dalla conoscenza delle piste

Star Wars: Galactic Racer viene presentato come un’avventura automobilistica basata su gare ripetibili e progressione. Tornare più volte sullo stesso circuito non sarà soltanto un modo per ottenere un tempo migliore, ma servirà anche a comprendere il comportamento delle diverse categorie di veicoli.

Il gioco includerà landspeeder, speeder bike, skim speeder e podracer, ciascuno caratterizzato da proprietà fisiche e stili di guida differenti. Un passaggio che può risultare semplice con un mezzo potrebbe richiedere un approccio completamente diverso con un altro.

Questa struttura rende particolarmente importante la progettazione manuale. Gli sviluppatori possono stabilire con precisione dove inserire passaggi stretti, salti, ramificazioni e scorciatoie, adattandoli alle caratteristiche dei veicoli. La pista diventa così qualcosa da studiare, non un semplice sfondo generato automaticamente intorno alla gara.

Crimmins ha inoltre collegato questa scelta alla natura ripetibile dell’esperienza. Conoscendo meglio il circuito, il giocatore può perfezionare le traiettorie, cambiare strategia e capire in quali punti conviene spingere il mezzo oltre i limiti.

Diversi pianeti e varianti speculari

Le anteprime pubblicate finora indicano la presenza di almeno quattro pianeti dotati di quattro o cinque piste ciascuno, ai quali si aggiungerebbero alcune località con un solo percorso. Diversi circuiti dovrebbero essere disponibili anche in configurazione inversa, aumentando il numero delle varianti senza ricorrere alla creazione procedurale.

Il sito ufficiale mostra attualmente cinque ambientazioni: Ando Prime, Tatooine, Lantaana, Sentinel I e Jakku. Ogni pianeta presenta un’identità visiva distinta, dalle distese desertiche alle aree ghiacciate, passando per strutture industriali e relitti della guerra galattica.

Jakku, per esempio, ospiterà gare nel Cimitero dei Giganti, tra i resti di Star Destroyer e AT-AT abbattuti. Ando Prime sarà invece utilizzato per mettere in evidenza la guida degli skim speeder, mezzi progettati per mantenere la velocità attraverso curve fluide e passaggi particolarmente stretti.

Le prime impressioni di chi ha provato il gioco descrivono piste riconoscibili anche quando appartengono allo stesso bioma. La varietà dovrebbe quindi derivare non soltanto dall’ambientazione, ma anche dalla struttura dei percorsi e dal modo in cui ogni circuito sfrutta ostacoli e caratteristiche del territorio.

Una competizione senza Forza e profezie

Star Wars: Galactic Racer sarà ambientato nell’Orlo Esterno dopo la caduta dell’Impero. Mentre la Nuova Repubblica tenta di ricostruire la galassia, nasce la Lega Galattica, un circuito clandestino sostenuto da sindacati criminali, scommesse e rivalità tra piloti.

Il protagonista sarà Shade, un corridore solitario mosso dal desiderio di gloria e vendetta. La campagna proporrà alleanze mutevoli e gare ad alto rischio, mentre il comparto multiplayer permetterà di affrontare altri giocatori in competizioni basate su strategia, collisioni e controllo del mezzo.

Il progetto non ruoterà intorno alla Forza o a una nuova profezia. Fuse Games vuole concentrarsi sull’abilità del pilota, sulla conoscenza dei circuiti e sulla gestione dei rischi. È proprio in questa impostazione che la costruzione manuale delle piste assume un ruolo centrale.

Rinunciare alla generazione procedurale limita la possibilità di offrire percorsi virtualmente infiniti, ma permette agli sviluppatori di curare ogni tracciato con maggiore precisione. Per un gioco che punta sulla ripetizione, sulle scorciatoie e sul perfezionamento delle traiettorie, la scelta potrebbe diventare uno dei suoi principali punti di forza.

Star Wars: Galactic Racer rinuncia alle piste procedurali: ogni circuito è costruito a mano
Star Wars: Galactic Racer rinuncia alle piste procedurali: ogni circuito è costruito a mano HUB Star Wars
Questo articolo fa parte della categoria Star Wars. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Wars clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti