Star Wars viene associato soprattutto a cavalieri Jedi, signori dei Sith, battaglie spaziali e duelli con le spade laser. Dietro la dimensione avventurosa della saga, tuttavia, si nasconde un universo popolato da culti capaci di alterare la realtà, entità antichissime e organismi parassitari che consumano interi mondi.
L’orrore cosmico non dipende soltanto dalla presenza di mostri. Nasce soprattutto dalla consapevolezza che la galassia ospiti forze incomprensibili, talmente vaste o indifferenti da rendere insignificanti persino Jedi e Sith. Sia il canone moderno sia la continuità Legends hanno esplorato più volte questo lato inquietante di Star Wars.
La Final Occultation e il rituale che minaccia la realtà
Canone attuale
La Final Occultation è un culto introdotto nel 2024 nel fumetto Star Wars: Darth Maul – Black, White & Red. La storia comincia quando una nave-prigione che trasporta i membri dell’organizzazione interrompe improvvisamente le comunicazioni. Palpatine invia Darth Maul a indagare, ma ciò che il Sith trova a bordo supera la portata di una normale rivolta.
I cultisti hanno preso il controllo della nave e stanno alimentando un rituale destinato a diffondere caos e follia nella galassia. La loro minaccia non consiste soltanto nella forza fisica: visioni, allucinazioni e fenomeni apparentemente soprannaturali mettono alla prova persino la mente addestrata di Maul.
L’aspetto più inquietante della Final Occultation è la volontà di compromettere la realtà stessa. Il culto non cerca un semplice dominio politico, ma una forma di disordine assoluto. Maul è infine costretto a ricorrere a una soluzione estrema per impedire che il rituale venga completato, arrivando a disobbedire alle istruzioni ricevute da Palpatine.
Le Starweird, predatrici che attraversano lo spazio
Canone attuale, con origini in Legends
Le Starweird apparvero inizialmente nei manuali dei giochi di ruolo di Star Wars, prima di essere recuperate dal nuovo canone nei numeri 33 e 34 della serie Marvel Star Wars: Doctor Aphra. Una di queste creature viene liberata accidentalmente da Luke Skywalker e dalla dottoressa Aphra dopo essere rimasta rinchiusa per anni.
Durante le Guerre dei Cloni, Aayla Secura e Shaak Ti erano riuscite a imprigionare l’entità. La descrizione ufficiale del fumetto la presenta come una creatura antica e terrificante, capace di entrare in risonanza con la Forza.
Le Starweird hanno un aspetto vagamente umanoide, con corpi pallidi, arti allungati e artigli pronunciati. Possono manifestarsi nello spazio e attaccare chi viaggia tra le stelle, rendendo particolarmente vulnerabili le navi bloccate o danneggiate.
La loro caratteristica più angosciante è un grido percepito direttamente nella mente delle vittime. Nella versione Legends possiedono inoltre capacità legate alla Forza e risultano difficili da colpire con armi convenzionali. Non è chiaro da dove provengano né perché siano attratte da alcuni individui sensibili alla Forza, un mistero che le rende ancora più minacciose.
I Bedlam Spirits giocano con il tempo e la materia
Continuità Legends
I Bedlam Spirits sono quattro entità incorporee chiamate Tilotny, Horliss-Horliss, Cold Danda Sine e Splendid Ap. Vennero creati da Alan Moore e John Stokes per la breve storia a fumetti Tilotny Throws a Shape, pubblicata originariamente nel 1982.
Questi esseri possono manipolare il tempo, la materia e le forme viventi, ma non sembrano comprendere pienamente le conseguenze delle proprie azioni. Quando incontrano Leia Organa e alcuni soldati imperiali sul pianeta Bedlam, trattano gli esseri mortali come oggetti con cui sperimentare.
Tilotny trasforma un soldato in diamante, altera il corpo di Leia e fonde insieme altri stormtrooper. Quando il gioco perde interesse, Splendid Ap cerca di riportare tutto alla normalità, ma finisce per spedire i soldati imperiali 8.000 anni nel passato.
Il terrore nasce dalla totale indifferenza delle quattro entità. Non agiscono per odio o ambizione: modificano corpi e vite per curiosità, come bambini dotati di un potere illimitato e privi di qualsiasi comprensione della sofferenza.
Abeloth, la Madre trasformata in un incubo
Continuità Legends
Abeloth è una delle entità più potenti e inquietanti dell’Universo espanso. Prima della sua trasformazione era una donna mortale conosciuta come la Madre, entrata a far parte della famiglia composta dal Padre, dal Figlio e dalla Figlia, gli esseri della Forza legati in seguito al pianeta Mortis.
Temendo di invecchiare mentre gli altri rimanevano immutati, la Madre bevve dalla Font of Power e si immerse nella Pool of Knowledge. Il contatto simultaneo con quelle energie la rese immortale, ma ne distrusse l’equilibrio mentale e fisico, trasformandola in Abeloth.
Per contenerla fu creata una prigione circondata dai buchi neri del Maw e legata alla Stazione Centerpoint. Quando la struttura si indebolì, Abeloth tornò a esercitare la propria influenza, colpendo in particolare giovani Jedi e diffondendo una forma di psicosi attraverso la Forza.
Nella serie di romanzi Fate of the Jedi, Luke Skywalker fu costretto a collaborare con la Tribù Perduta dei Sith per affrontarla. Abeloth poteva assumere corpi differenti, manipolare le menti e agire anche nel regno spirituale di Beyond Shadows. La sua sconfitta richiese attacchi simultanei su diversi piani dell’esistenza, senza offrire la certezza che l’entità fosse stata eliminata definitivamente.
Mnggal-Mnggal, la melma che svuota le sue vittime
Continuità Legends
Mnggal-Mnggal è una coscienza collettiva composta da una massa di melma grigia e maleodorante, proveniente dalle Regioni Ignote. La sua presunta dimora è Mugg Fallow, un mondo morto la cui superficie sarebbe stata ricoperta quasi interamente dall’entità.
Il suo metodo di infezione è particolarmente brutale. Una piccola quantità di sostanza può penetrare nel corpo di una vittima, raggiungere il cranio e consumare progressivamente il cervello e gli organi interni. Entro 24 ore, del corpo originario rimane soltanto un involucro controllato dalla mente alveare.
Questi corpi possono parlare, utilizzare strumenti e pilotare astronavi, consentendo a Mnggal-Mnggal di diffondersi su altri pianeti. L’entità conserva inoltre i ricordi delle vittime e può servirsi delle loro voci per ingannare o tormentare chi le conosceva.
La combinazione tra contagio biologico, perdita dell’identità e intelligenza collettiva rende Mnggal-Mnggal una delle creature più disturbanti di Star Wars. Non rappresenta soltanto la morte, ma la cancellazione dell’individuo e la trasformazione del suo corpo in uno strumento al servizio di qualcosa di antico e incomprensibile.
Queste storie mostrano quanto l’universo di Star Wars sappia allontanarsi dall’avventura eroica senza perdere la propria identità. La Forza, lo spazio profondo e le civiltà dimenticate possono diventare fonti di meraviglia, ma anche porte aperte su realtà che Jedi, Sith e comuni viaggiatori non sono preparati ad affrontare.
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