Star Wars: Starfighter vuole riportare il pubblico a quella sensazione di scoperta che nel 1977 trasformò Guerre stellari in un fenomeno mondiale. Il nuovo film Lucasfilm, diretto da Shawn Levy e scritto da Jonathan Tropper, punta su una storia originale, slegata dai personaggi storici della saga e pensata per essere accessibile anche a chi non conosce ogni dettaglio della galassia lontana lontana.
Tropper ha parlato del progetto durante la promozione di Lucky, la nuova serie Apple TV+ da lui creata e guidata come showrunner. Pur evitando di rivelare dettagli troppo specifici sulla trama, lo sceneggiatore ha chiarito quale fosse l’obiettivo condiviso con Levy: ricreare in sala il senso di avventura, meraviglia e desiderio che accompagnò il primo incontro con Star Wars.
Un’avventura pensata per tutti
L’idea alla base di Star Wars: Starfighter non è costruire un capitolo appesantito dalla continuità, ma una porta d’ingresso nuova. Tropper ha spiegato che il film non richiederà allo spettatore di aver visto altri capitoli della saga per seguirne la storia. La priorità è offrire un’avventura autonoma, capace di far sentire il pubblico dentro mondi nuovi, pericolosi e affascinanti.
È una scelta significativa per un franchise che, negli ultimi anni, si è spesso mosso tra spin-off, ritorni di personaggi amati e collegamenti con serie televisive. Starfighter, almeno nelle intenzioni dichiarate, sembra voler recuperare una dimensione più immediata: un viaggio, nuovi volti, nuovi pianeti e un tono da grande racconto d’avventura.
Tropper ha richiamato esplicitamente lo spirito del 1977, parlando di quella sensazione da avventura spericolata che molti fan associano al primo film. Non si tratta di copiare il passato, ma di recuperare un’emozione precisa: entrare in sala e avere l’impressione che la galassia sia di nuovo enorme, sconosciuta e piena di possibilità.
Jonathan Tropper ha già visto una versione del film
Lo sceneggiatore ha anche confermato di aver già visto un montaggio preliminare di Star Wars: Starfighter. Le sue parole sono state molto positive: Tropper si è detto soddisfatto del lavoro svolto e ha elogiato sia la regia di Shawn Levy sia la prova di Ryan Gosling.
La frase più forte riguarda proprio l’attesa: Tropper ha detto di essere “morendo dalla voglia” che il pubblico possa vedere il film. È una dichiarazione semplice, ma utile per capire il livello di fiducia del team creativo in questa nuova avventura.
Levy arriva al progetto dopo lavori ad alto profilo come Deadpool & Wolverine e Stranger Things, mentre Tropper ha già collaborato con lui in passato. Questa familiarità potrebbe aiutare Starfighter a trovare un equilibrio tra spettacolo, ritmo e attenzione ai personaggi, tre elementi cruciali per un film di Star Wars che vuole distinguersi senza rinnegare il DNA della saga.
Ryan Gosling guida un cast completamente nuovo
Lucasfilm ha confermato Ryan Gosling come protagonista, insieme a Flynn Gray, Matt Smith, Mia Goth, Aaron Pierre, Simon Bird, Jamael Westman, Daniel Ings e Amy Adams. La storia sarà una nuova avventura standalone e non un sequel diretto della saga degli Skywalker.
La collocazione temporale indicata dalle informazioni emerse finora è successiva agli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, ma il film esplorerà un periodo ancora poco raccontato sul grande schermo. Questo permette a Lucasfilm di muoversi con maggiore libertà, senza dover dipendere troppo da Jedi, Sith o figure già note al pubblico.
Alcune indiscrezioni descrivono il personaggio di Gosling come un pilota dal temperamento da canaglia, coinvolto nella protezione di un ragazzo interpretato da Flynn Gray. Al momento, però, i dettagli sui ruoli non sono stati chiariti ufficialmente da Lucasfilm. Anche la presenza di Matt Smith e Mia Goth come possibili antagonisti viene trattata con cautela, in attesa di conferme più precise sulla trama.
Un film importante per il futuro cinematografico di Star Wars
Star Wars: Starfighter arriverà dopo The Mandalorian and Grogu e rappresenterà uno dei passaggi più importanti per il ritorno stabile della saga al cinema. La scelta di puntare su personaggi nuovi può essere rischiosa, ma anche necessaria. Dopo anni in cui il franchise ha spesso guardato al passato, un progetto originale potrebbe offrire a Star Wars lo spazio per respirare di nuovo.
La forza del film dipenderà dalla capacità di rendere familiari elementi completamente nuovi. È una sfida delicata: deve sembrare Star Wars senza limitarsi a ripetere ciò che il pubblico conosce già. Proprio per questo, l’approccio descritto da Tropper appare centrale. L’obiettivo non è costruire un compito per fan esperti, ma un’avventura cinematografica capace di funzionare da sola.
L’uscita di Star Wars: Starfighter è fissata per il 28 maggio 2027, anche in formato IMAX. L’attesa sarà ancora lunga, ma le parole di Jonathan Tropper suggeriscono un progetto pensato per riportare sul grande schermo una sensazione che la saga non può permettersi di perdere: quella di partire verso l’ignoto, con gli occhi spalancati.
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