Star Wars Zero Company svela durata, permadeath e oltre 150 pianeti

Star Wars Zero Company durerà 30-40 ore e offrirà permadeath opzionale, squadre personalizzabili, oltre 150 pianeti, nessuna microtransazione al lancio su PC, PlayStation e Xbox.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Bit Reactor ha chiarito numerosi aspetti di Star Wars Zero Company, il nuovo strategico a turni ambientato negli ultimi anni delle Guerre dei Cloni. La campagna principale richiederà indicativamente tra le 30 e le 40 ore, mentre la composizione della squadra offrirà un ampio margine di personalizzazione. Sarà possibile reclutare cloni e droidi astromeccanici, attivare o disattivare la morte permanente e visitare una mappa galattica composta da oltre 150 pianeti.

Il gioco arriverà il 27 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Non sono invece state annunciate versioni per Nintendo Switch 2 o Steam Deck. Bit Reactor ha inoltre escluso, almeno per il momento, microtransazioni, sistemi romantici e supporto ufficiale alle mod.

Una campagna da 30-40 ore guidata da Hawks

La durata della storia varierà in base alla difficoltà scelta e all’esperienza del giocatore con gli strategici. Per completare la campagna principale, il team stima una media compresa tra 30 e 40 ore.

Il protagonista sarà Hawks, ex ufficiale della Repubblica diventato comandante della Zero Company. Il personaggio potrà essere personalizzato scegliendo specie, nome, aspetto, voce e abbigliamento. Le due interpretazioni vocali sono state pensate per comunicare personalità differenti: una più vicina all’archetipo del fuorilegge, l’altra a quello di un agente disciplinato e rispettoso delle regole.

Hawks dovrà essere schierato in tutte le missioni principali. La sua morte provocherà il fallimento immediato dell’operazione e costringerà a ricominciare lo scontro. Nelle missioni secondarie o di schermaglia, invece, la composizione del gruppo sarà più libera.

La squadra standard potrà includere fino a quattro Operatori, anche se alcune missioni consentiranno di controllare personaggi aggiuntivi. All’interno della base operativa, chiamata The Den, si partirà con un massimo di sette membri. Attraverso i potenziamenti, l’avanzamento della storia e l’arrivo di nuovi personaggi predefiniti, il limite potrà salire fino a venti.

Sarà possibile creare una squadra di soli cloni

Dopo aver raggiunto un determinato punto della storia, i giocatori potranno reclutare i Soldati Clone e formare una squadra composta interamente da loro. Gli Operatori personalizzati avranno inoltre accesso fin dall’inizio a elementi estetici ispirati alle armature dei cloni.

Indossare uno dei loro elmetti modificherà anche la voce del personaggio, riproducendo l’effetto filtrato tipico delle comunicazioni militari. Bit Reactor non ha elencato tutti i modelli disponibili, ma ha promesso una selezione consistente di colorazioni e motivi per elmetti e armature.

Anche gli astromeccanici saranno reclutabili relativamente presto. Una volta sbloccati, sarà possibile riempire con loro tutti gli spazi disponibili, fatta eccezione per quello riservato a Hawks nelle missioni della storia. I droidi da battaglia B1 e le altre unità separatiste, invece, non potranno entrare nella Zero Company.

Tel-Rea Vokoss sarà l’unico Operatore appartenente alla classe Padawan Jedi. Non sarà quindi possibile creare o reclutare altri Jedi della stessa categoria. Anche l’armatura mandaloriana avrà una limitazione precisa: potrà essere indossata soltanto da Cly Kullervo, membro del Clan Verminoth.

Armi, costumi e filmati personalizzati

Il sistema di equipaggiamento comprenderà quattro classi di armi. Per ogni categoria saranno disponibili da quattro a sei modelli estetici, oltre a diversi strumenti di supporto da assegnare agli Operatori.

Gli abiti e le altre personalizzazioni visive non influenzeranno statistiche o prestazioni. Anche la scelta della specie e della fazione non concederà competenze superiori con determinate armi. Lo studio vuole evitare che i giocatori si sentano obbligati a scegliere un particolare aspetto per ottenere una squadra più efficiente.

La maggior parte delle sequenze narrative sarà generata in tempo reale. Questa soluzione permetterà di mostrare nei filmati Hawks e gli Operatori con l’aspetto scelto dal giocatore. Soltanto alcune scene utilizzeranno cinematiche prerenderizzate.

Permadeath opzionale e storia prevalentemente lineare

La morte permanente sarà attiva per impostazione predefinita, ma potrà essere disabilitata dalle opzioni. Chi la manterrà attiva dovrà quindi accettare la possibilità di perdere definitivamente gli Operatori caduti durante le missioni.

Bit Reactor considera questa meccanica coerente con uno dei temi centrali di Star Wars: affrontare una perdita e continuare a combattere nonostante le sue conseguenze. L’esperienza potrà comunque essere adattata, permettendo anche ai giocatori meno interessati a una campagna punitiva di evitare la permadeath.

Le decisioni influenzeranno i rapporti tra i membri della squadra e alcuni momenti della storia. Tuttavia, non saranno presenti percorsi narrativi profondamente ramificati o finali completamente diversi. La conclusione resterà sostanzialmente la stessa, anche se la scelta degli Operatori potrà modificare dialoghi, legami e singole situazioni.

Non ci saranno neppure relazioni romantiche. Il centro dell’esperienza resterà il combattimento tattico, accompagnato da una narrazione più cinematografica rispetto a molti altri giochi del genere.

Prima di alcune battaglie sarà possibile esplorare brevemente determinate aree nei panni di Hawks. Queste sezioni investigative serviranno a raccogliere informazioni e Punti Vantaggio, capaci di offrire benefici durante lo scontro successivo. Non si tratterà quindi di un mondo aperto, ma di segmenti limitati collegati alla campagna principale.

Oltre 150 pianeti sulla mappa galattica

La mappa strategica includerà più di 150 pianeti sui quali potranno verificarsi Operazioni durante la campagna. Molti non saranno esplorabili direttamente, ma ospiteranno decisioni narrative e situazioni gestite attraverso il tavolo di guerra.

Le missioni tattiche vere e proprie si svolgeranno invece su oltre una dozzina di pianeti, ciascuno caratterizzato da ambientazioni realizzate con la collaborazione di Lucasfilm Games. Alcuni incarichi coinvolgeranno inoltre mezzi pesanti o grandi macchinari, anche se gli sviluppatori non hanno ancora fornito dettagli sugli avversari presenti. Gli effetti meteorologici saranno soltanto visivi e non modificheranno la precisione, la visibilità o l’efficienza della squadra.

Non saranno disponibili richieste di supporto speciali, come interventi dei mezzi LAAT, né un sistema per abbandonare anticipatamente le missioni in difficoltà. La sopravvivenza di Hawks resterà sempre essenziale.

Niente microtransazioni, mod o New Game Plus

Bit Reactor non prevede microtransazioni o ulteriori sistemi di monetizzazione. Non è stato ancora annunciato un programma di contenuti scaricabili dopo il lancio, poiché il team ha dichiarato di essere concentrato sul completamento del gioco.

Al debutto non sarà presente una modalità New Game Plus. Completando la campagna sarà comunque possibile sbloccare nuove opzioni estetiche da utilizzare nelle partite successive. È stato escluso anche il supporto ufficiale alle mod, pur riconoscendo l’importanza della comunità PC.

Nel frattempo, il San Diego Comic-Con ha portato alcuni aggiornamenti rispetto alle risposte fornite inizialmente su Discord. L’edizione da collezione è stata aperta alle prenotazioni e il cast vocale è stato presentato ufficialmente. Dee Bradley Baker interpreterà Trick e i Soldati Clone, mentre Matt Lanter tornerà nel ruolo di Anakin Skywalker. Jonathan Freeman ed Erica Luttrell daranno voce rispettivamente alle due versioni di Hawks.

Star Wars Zero Company si presenta quindi come un’esperienza tattica ampia, ma ben delimitata: molte possibilità nella costruzione della squadra, una campagna di durata consistente e conseguenze concrete sul campo, senza trasformarsi in un gioco di ruolo aperto o in un servizio destinato alla monetizzazione continua.

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